domenica 19 novembre 2017

Noel Gallagher: "Mia moglie mi ha detto: 'Sei un femminista!'. Don't Look Back in Anger? Ormai ha preso vita a sé e questo mi affascina"

Ai microfoni di Virgin Radio UK Noel Gallagher ha raccontato come la moglie Sara McDonald gli abbia dato del "femminista", con grande stupore di Noel, e come Don't Look Back in Anger, pezzo ormai divenuto inno di pace contro il terrorismo, abbia assunto vita propria, lasciandolo a bocca aperta. L'audio della chiacchierata è alla fine di questo post.

"Molte delle canzoni di questo album", ha detto l'ex Oasis, "sono partite come strumentali. Le ho portate con me quando ero nell’ultimo tour e le ho ascoltate molto e le idee si proponevano da sole. E le canzoni mi hanno suggerito la gioia e la bellezza delle donne suppongo, non lo so. Ovviamente se dovessi fare dei progetti con una donna, sarebbe quella con cui trascorro ogni giorno. Una sera a casa io e mia moglie abbiamo discusso. Lei era con una sua amica, io ero al piano di sopra a guardare la TV e mi sono fatto trascinare in cucina e ho finito per ubriacarmi con loro. C’era questa conversazione sul femminismo. E io ho fatto: 'Femminismo? Pff, non mi importa'.  E mia moglie mi fa: 'Ma tu sei un femminista'. E non l’avevo mai vista in questi termini. E lei mi ha elencato tutte le ragioni per cui io ero un femminista. Quali? Perché io vedo le donne alla pari e non vedo differenze con gli uomini. Io non mi ero reso conto di essere un femminista fino a che non mi hanno dato questa spilletta sei donne ubriache sedute ad un tavolo che mi hanno detto: 'Tu sei uno di loro'. E io ho fatto: 'OK!' ...".

A proposito di Don't Look Back in Anger Noel dice: "Sono affascinato dal fatto che la gente prenda le canzoni, le inserisca nella propria vita e che per loro significhino tutto, capisci? Il primo esempio di questo è Don’t Look Back in Anger. Il suo significato è cambiato nell’ultima ventina d’anni, fino a essere diventato ora qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che aveva quando ho iniziato a scriverla in una serata piovosa a Parigi. La scrissi da ubriaco e mi svegliai l’indomani, la ricantai e pensai: 'Farà bene, è una canzone proprio bella'. Ora ha assunto vita a sé ed è una cosa affascinante".

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Noel Gallagher: "Dave Grohl e i Green Day urlano la rabbia, io un rivoluzionario perché canto la gioia"

Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo nuovo disco a Virgin Radio UK (video qui sotto). Qui una traduzione di alcune delle sue parole.

"Direi che è un disco diverso", afferma Noel, "ma dipende da quello che si aspetta la gente. Mentre lo facevo non pensavo fosse poi così diverso, perché l’ho visto evolvere negli anni. Quando ho fatto sentire ad un po’ di persone la versione definitiva sono rimaste in silenzio dopo alcuni brani. Solo allora ho capito quanto fosse bello, ma penso sia una buona cosa".

"Il silenzio è una buona cosa? Se non sei sicuro di quello che stai facendo il silenzio non è una buona cosa, ma io di questo disco sono sicuro al 100%. Farlo sentire alla gente significa che l’ho firmato e ne sono soddisfatto. Non mi importa se questo disco non piace a nessuno, io lo amo".

Poi Noel punzecchia Dave Grohl e i Green Day, asserendo che "il rock ha quasi ucciso il rock 'n' roll". 

"Devo dire che in quest’epoca è molto facile nel gioco di cui faccio parte io, la guitar music o come la vuoi chiamare, scrivere canzoni rabbiose, perché il mondo non è in formissima. Penso che una canzone come Holy Mountain per esempio, che è piena di gioia, oggigiorno sia quasi rivoluzionaria. Perché oggi la musica rock sembra tutta urla riguardo ad una non meglio specificata ingiustizia. Prendi Dave Grohl. Di cosa parla? Di cosa grida? Non grida di nulla. Di cosa grida? E i Green Day di cosa parlano? Il rock ha quasi ucciso il rock 'n' roll. Il mio penso sia un album pop, ma molto upbeat".

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Noel Gallagher: "Lennon parlava della sua infanzia, ma le canzoni devono coinvolgere, non parlare dell'autore"

Intervistato da Virgin Radio UK (vide qui sotto), Noel Gallagher è tornato a parlare di quali siano le componenti che rendono una canzone veramente coinvolgente. E a questo proposito ha citato John Lennon come esempio di autore che - a suo dire - talvolta si soffermava eccessivamente a spiegare che i suoi brani parlavano della sua infanzia, non riuscendo a coinvolgere a sufficienza l'ascoltatore. Noel aveva già espresso una simile opinione sulle canzoni di Lennon nell'agosto 2013 (leggi qui), quando aveva detto: "Non mi interessa tutta la roba di John Lennon che parla di sua madre, perché non significa nulla per me".

"Tutte le migliori canzoni hanno una doppio significato", ha detto Noel a Virgin Radio UK. "Se scrivo una canzone che ha per me un significato personale tu non dovresti saperlo, perché dovrebbe dire qualcosa su di te. Se parla troppo di me come puoi far entrare quella canzone nella tua vita? John Lennon ti diceva esattamente di cosa parlavano tutte le sue canzoni, della sua infanzia … E pensi: 'OK, è una canzone sulla tua infanzia, quindi per me non significa nulla. Voltiamo pagina ora'. Quindi penso – è una mia opinione personale – che tutte le grandi canzoni devono dirti qualcosa su di te. Ovviamente un uomo che vive in una villa di Los Angeles non scriverà una canzone su di te nello specifico, ma penso che il trucco stia nel far sembrare che sia così, ma d’altra parte puoi solo cantare cose che pensi davvero, quindi deve significare qualcosa per te. Non vuoi, però, che abbia più di due significati, altrimenti confonde la gente".

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Video - Noel Gallagher sulla Brexit: "La gente ha votato. Fatevene una ragione, cazzo! Anche se non avremmo dovuto votare"

Noel a La Boca, Argentina, ottobre 2017. Foto di L. Watson
Sottotitoli ITA by oasisnotizie. In questo video Noel Gallagher parla della Brexit e dice: "La gente ha votato, è la democrazia. Fatevene una ragione, cazzo! Non riesco in Inghilterra la cosa faccia ancora tutto questo rumore".

"Io non sono andato a votare", ha poi aggiunto Noel, "perché penso che non ci avrebbero dovuto dare la possibilità di farlo. Come cazzo siamo qualificati per decidere di rompere il continente più vecchio del cazzo di mondo? E penso che saremmo dovuti rimanere nell’Unione Europea, dato che abbiamo anche voltato le spalle alla Francia che stava attraversando un periodo di merda con il terrorismo. Ma è successo, andiamo avanti".

Intervista in diretta Facebook per Noisey, 15 novembre 2017.


sabato 18 novembre 2017

Noel Gallagher: "I Beady Eye erano destinati a fallire? Certo. Vieni dalla più grande band di sempre e dici che li annienterai? Dai, su. È ridicolo"

Parlando ai microfoni di BBC Radio 4 (audio nel video qui sotto, dal minuto 7), Noel Gallagher ha menzionato i Beady Eye come esempio di quello che un membro degli Oasis non avrebbe dovuto fare dopo lo scioglimento della band.

Noel si è definito "un cantante" a tutti gli effetti, rispondendo alla domanda "quanto ti vedi cantante ora?".

"Amavo fare la seconda voce e suonare la chitarra elettrica", spiega Noel, "ma le circostanze mi hanno condotto a far parte di una delle band più famose e più grandi di sempre e quando ho lasciato quella band non ho pensato di rifarla. Sarebbe stato ridicolo, come devono aver scoperto la maggior parte dei componenti degli Oasis quando hanno fondato i Beady Eye. Sarebbe ridicolo provare a rifare quella cosa".

Alla domanda "pensi che i Beady Eye fossero destinati a fallire sin dall'inizio?", Noel ha risposto: "Certo. Non puoi far parte di una delle più grandi band di sempre e poi provare a ... In particolare se dici che annienterai tutto quello che hanno fatto gli Oasis. Uno pensai: 'Davvero? Dai, su ...'. 

Quanto alla sua carriera come cantante, Noel dice: "Sono stato fortunato abbastanza da avere iniziato col botto, con tre singoli da primo posto con la mia voce: uno con i Chemical Brothers, The Importance of Being Idle e Don't Look Back in Anger. Quindi tutti sapevano com'era la mia voce e comunque ad ogni concerto degli Oasis cantavo quattro o cinque canzoni".

"Cosa determini l'essere un grande cantante o un cantante migliore di altri è una questione controversa. Cosa ti farebbe classificare Bob Dylan come un grande cantante? O Neil Young? Ma loro sono i migliori cantare le loro canzoni. Liam? Era bravissimo a cantare le mie canzoni. Lui è un gran cantante, sì".

traduz. by oasisnotizie


Video (sottot. ITA) - Noel Gallagher: "Mi affascina Kanye West e mi ha ispirato. Se vuole collaborare con me io ci sono"

In questo video, sottotitolato in italiano da oasisnotizie e tratto dall'intervista che Noel Gallagher ha rilasciato in diretta Facebook a Noisey il 15 novembre, l'ex Oasis parla di Kanye West, che ritiene "un tipo affascinante" e con cui vorrebbe collaborare.

Noel ha ribadito che il suo nuovo brano Fort Knox è ispirato a Power, pezzo del 2010 di Kanye, e di avere una passione per Fade, altro pezzo del rapper statunitense. "Il mio produttore mi aveva detto: 'Noel, immagina che ora arrivi Kanye e faccia un rap sul tuo pezzo'. Non si è fatto vivo, però", ha raccontato il musicista di Manchester.

"Se fossi con una major, qualcuno lo farebbe succedere", ha spiegato, parlando di questo suo desiderio di collaborare con Kanye West. "Ma non ho un contratto discografico, faccio tutto da solo. E come faccio ad avere il numero di Kanye?". E poi l’appello: "Kanye, se mi vedi, e ti va di fare un piccolo rap su quella canzone, sei mio ospite", ha detto Gallagher rivolto alla camera, visto che l'intervista veniva trasmessa in diretta su Facebook. "Sono un suo fan perché è una persona affascinante. Mi piace come tizio. Quando viene in Inghilterra sembra che si impegni un po' di più perché le sue interviste sono incredibili. Sono belle quasi quanto le mie. È fantastico e le sue belle canzoni sono grandiose, grandiose, cazzo!".

Video - Noel Gallagher sul nuovo album: "Dai fan ho reazioni discordanti e lo prevedevo, ma penso che cambieranno idea"

Intervistato il 15 novembre da Noisey in diretta Facebook, Noel Gallagher ha detto di avere "buone sensazioni sul nuovo album", ma ha ammesso che dopo aver ascoltato i primi brani del nuovo disco i fan hanno avuto "reazioni discordanti". 

"Da quello che posso già raccogliere", dichiara Noel, "le reazioni sono molto discordanti, la gente lo ama o lo odia e la cosa buffa è che la gente che lo odia non l'ha ancora ascoltato, quindi ne ha solo sentito parlare".  

Noel si dice comunque incuriosito dalla prospettiva di vedere la reazione che avrà la gente e fiducioso sul fatto che la gente possa "cambiare idea" sul suo disco Who Built the Moon?, che esce il 24 novembre.

Noel parla anche della sua suonatrice di forbici, Charlotte, e di com'è nata l'idea di farle suonare quello strano strumento. 

GUARDA IL VIDEO SOTTOTITOLATO IN ITALIANO


Noel Gallagher: "Liam legittima l'odio online verso la mia famiglia. Per questo gli Oasis li avete visti per l'ultima volta"

Ai microfoni di BBC 4 Noel Gallagher ha definito i social media "estenuanti" perché "mettono sotto la luce dei riflettori cose che trovo disgustose" e ha accusato il fratello Liam di "legittimare" le persone che attaccano online la sua famiglia. "Per questo motivo avete visto gli Oasis per l'ultima volta", spiega Noel.

Qui sotto l'audio e la traduzione di quello specifico passaggio dell'intervista rilasciata alla trasmissione Front Row.

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E di Liam come cantante cosa dici?

È stato bravissimo a cantare le mie canzoni, assolutamente. È un grande cantante, sì.

È stato qui in trasmissione qualche settimana fa.

Sì? Interessante, no? Sembra che alla gente piaccia.

E ha detto quanto gli manchi, quanto gli mancano gli Oasis.

Oh, davvero? Forse dovrebbe piantarla di twittare in proposito, no?

Come la vedi? È talmente popolare la cosa che vuoi respingerla? Vuoi farti coinvolgere?

No. Penso che forse a tutta la nazione, in particolare al mondo dei media, piacerebbe molto se io avessi un profilo Twitter. I social media sono estenuanti e questo accende un faro su cose che trovo piuttosto disgustose. Mia moglie è sui social media e lo sono i miei figli e la gente li attacca e non è molto bello.

È brutto.

Sì. Mia moglie mi ha mostrato cose che la gente ha scritto su di lei e sono vergognose. Mia figlia mi ha mostrato cose che la gente ha scritto su di lei riguardo agli Oasis e sono vergognose. Tutto questo rafforza la mia determinazione a non salire mai più su un palco con quella band, per molte ragioni. Di solito erano ragioni professionali: "non voglio farlo". Perché raccogliere l'eredità? Ma ora sono personali.

Perché pensi che la gente potrebbe rispondere in un certo modo e ora ha una piattaforma?

La gente attacca la mia famiglia e una persona in particolare (Liam, ndr) ha legittimato questo. E per quel motivo avete visto gli Oasis per l'ultima volta.



venerdì 17 novembre 2017

Video (sottot. ITA) Noel Gallagher: "Social media? Non li uso, delle opinioni altrui non mi fotte un cazzo. Conta solo cosa pensa di me il mio gatto Stivali"

In questo video sottotitolato in italiano Noel Gallagher parla dei social media e di come sia importante per lui l'opinione che ha di lui il suo gatto di nome Stivali (Boots). È uno spezzone dell'intervista in diretta Facebook concessa il 15 novembre 2017 a Noisey, che presto pubblicheremo in versione integrale sottotitolata in italiano. Stay tuned.

Sottotitoli ITA by oasisnotizie.



Ascolta It’s a Beautiful World, nuovo brano di Noel Gallagher tratto da Who Built the Moon?

È stato pubblicato in nottata su YouTube il lyrics video ufficiale di It’s a Beautiful World, nuovo brano tratto dall'album Who Built The Moon? di Noel Gallagher, in uscita il 24 novembre.

Il pezzo era stato già presentato dal vivo nel programma televisivo Later with Jools Holland





giovedì 16 novembre 2017

Noel Gallagher: "Il disco di Liam? Mi dicono sia meglio di ogni cosa degli Oasis. Sul serio?"

Intervista a Noel Gallagher per la rivista tedesca Intro. Traduz. italiana by oasisnotizie.


Noel, sei considerato un artista che si prepara e va in studio con dei demo di canzoni già completati. Al produttore David Holmes hai dato il controllo della situazione, gli hai anche consentito di darti delle indicazioni. Quanto è stata dura per te?

Onestamente non è stata dura. Certo, andare in studio senza canzoni già ultimate è coraggioso, ma sono dannatamente eccezionale a improvvisare. Ho raggiunto un punto in cui posso fare qualsiasi cosa. Posso sicuramente permettermelo. Tuttavia ho temuto per un po' che le registrazioni non mi portassero da nessuna parte. Alla fine ha funzionato e mi è veramente piaciuto questo modo di lavorare. David Holmes è stato piuttosto severo con me. Ogni volta che me ne uscivo con delle idee che si rifacevano agli Oasis mi diceva: "Smettila di suonare questo!". Mi dava consigli del tipo: "Suona nel modo in cui la suonerebbe Blondie". Ero semplicemente stufo di starmene sempre tra me e me con la chitarra acustica a scrivere canzoni che parlano del tempo atmosferico. Così mi è sembrata ora di provare qualcosa di diverso.

Nella versione bonus dell'album c'è un brano aggiuntivo, Dead In The Water, canzone molto toccante. Sei solo tu con la chitarra acustica e una strumentazione altrimenti molto spartana. La mia ragazza ha pianto per l'emozione quando l'ha ascoltata. Perché non fa parte del nuovo disco?

Ti racconto un aneddoto. Durante il tour di Chasing Yesterday ho avuto un lungo periodo di tempo libero. Mi sono seduto in una stanza d'hotel e ho scritto quella canzone in un'ora. È proprio piovuta dal cielo. Qualche tempo dopo ero con la mia band in una stazione radio irlandese dove abbiamo suonato The Dying Of The Light.  Dopo abbiamo avuto un po' di tempo libero e ho iniziato a suonare Dead In The Water. Solo per me. Poi la band si è unita ed è stato uno di quei momenti magici impagabili. Sono orgoglioso del pezzo, perché mostra l'essenza della mia opera, l'altro Noel Gallagher. Quello spoglio. Quando abbiamo discusso dell'elaborazione delle canzoni di Who Built the Moon? è sorto l'interrogativo se inserire o meno contenuti bonus. E io ho detto: "No, devo deludervi". Per fortuna, però, era stata registrata questa versione dal vivo, cosa che neanche sapevo in quel momento. Sono felice che questo pezzo non sia andato perso. Capisco che la tua amica abbia dovuto piangere, perché quando io l'ho riascoltata ho pensato immediatamente: "Le ragazze piangeranno di fronte a questo pezzo". Perché il pezzo non è stato inserito nella versione standard del disco? Be', è troppo bello, cazzo. Ero proprio lì sul momento, ho iniziato a cantare e basta. Lo farò tutto per me, non per te, non per la tua ragazza. Provo semplicemente ad assaporare il puro momento.

Viviamo in tempi difficili. Il mondo deve sopportare, per esempio, Donald Trump. Cosa puoi fare tu come artista? 

Due cose: perché il mondo deve sopportare Donald Trump? Perché alla gente deve anche solo importare? Tutti hanno un'opinione su Trump, la gente fa manifestazioni anti-Trump, ma onestamente non è il mio presidente. Certo, è uno stronzo perché è un narcisista. Se vivessi in America avrei un'opinione su di lui, ma non è questo il caso. Non potrebbe fregarmene di meno, cazzo. Non ha influenza sulla mia vita, in nessun modo.

Hai supportato gli U2 nel loro ultimo tour. Bono è ora tuo buon amico. Abbina il suo ruolo di cantante con l'impegno politico. Cosa ti piace di lui visto che a riguardo sembra che abbiate idee opposte?

È una persona molto appassionata, piena di dedizione. Ce la mette tutta per spassarsela. E questo si traduce sulle persone del suo ambiente. È diventato proprio un buon amico. Cosa posso dire sul tizio che va sul palco? I testi sono fantastici e ha una grande band alle sue spalle. Trova proprio le parole giuste. Questo mi impressiona forse di più di tutto.  

Non voglio farti arrabbiare chiedendoti per l'ennesima volta di una reunion degli Oasis. Vorrei, tuttavia, porti un'ultima domanda su tuo fratello. Liam ha pubblicato il suo album di debutto come solista. Hai sentito il disco? E, se sì, ti è piaciuto?

Eh. In realtà non ascolto roba di gente di cui non sono fan. Ne ho ascoltato un po' di pezzi. E sì, riesco a capire perché l'album funziona. Mettiamola così: la gente che ama questo tipo di musica sarà in grado di ascoltarla. In ogni caso non mi interessa cosa dica Liam. Di recente per strada ho incontrato due persone che hanno detto che è meglio di qualunque cosa fatta dagli Oasis. Davvero?

traduz. by oasisnotizie - Source: Intro.de

Noel Gallagher: "Ecco la storia di Dead in the Water, mia nuova bonus track che avevo dimenticato"

Intervistato dalla testata giornalistica belga Humo, Noel ha parlato di Dead in the Water, bonus track del suo nuovo disco Who Built the Moon?, in uscita il 24 novembre.

A proposito del nuovo brano Noel ha detto: "Mi piace  fare questo e l'ho sempre fatto: relegare la migliore canzone a lato B. Mi diverto sempre quando i fan mi chiedono infastiditi: 'Perché quella canzone che è sul disco non la pubblichi come singolo?".

Alla domanda se si tratti del suo brano preferito tra quelli del nuovo album, Noel replica: "Non dirlo, cazzo. Ho lavorato molto duramente a tutte le altre canzoni, mentre Dead in the Water è stata un colpo di fortuna. L'ho composta in venti minuti e poi mi ci è voluta un'altra oretta per il testo. L'ho scritta una sera in cui mia moglie era fuori, in Scozia. Se dovesse capitare ancora (che lei vada via, ndr), la cosa produce buone canzoni".

Come dichiarato nella videointervista del 9 novembre con Paola Maugeri, Noel ha detto che il brano è stato registrato durante una sessione radiofonica in Irlanda, nel corso del tour di supporto a Chasing Yesterday, il disco precedente dell'ex Oasis.

"Mi ero anche dimenticato che con negligenza l'avevo accantonato dopo una sessione radiofonica a Dublino. Ho iniziato a suonarla in quello studio, tra due registrazioni di The Dying of the Light. Era così persa tra i miei pensieri che non sapevo nemmeno che loro stessero ancora registrando. Ma ha una sua magia, quindi non l'abbiamo rilavorata ulteriormente. A quanto io sappia, è la prima volta che una canzone che è stata suonata una sola volta finisce su un disco. Penso che la suonerò dal vivo".

A Noel è stato chiesto anche se, di converso, c'è nel nuovo disco un brano che ha richiesto vari mesi e prove ripetute prima di funzionare e trovare la sua versione definitiva. "Su The Man Who Built the Moon abbiamo lavorato per molto tempo", spiega l'artista. "È la tua preferita? E quasi non ce la faceva ad entrare nell'album".

Il giornalista ha anche fatto a Noel l'immancabile domanda su Liam, riferendosi stavolta ad una biografia di Noel redatta dal suo amico Russell Brand, leggibile qui. "Leggo nella tua nuova biografia che hai detto: Liam ora ha il diritto di esistere solo come potenziale donatore di organi per il suo fratello maggiore più talentuoso. Tua madre ha letto questo passaggio?". È bene precisare che si tratta di una frase di dubbio gusto ideata da Brand.

"No, a lei non fotte un cazzo", ha risposto Noel. "Lei è stufa dei nostri bisticci, ma si è rassegnata. Ed  è vero: se dovessi avere bisogno di midollo spinale o di un rene dopo un incidente, allora e solo allora chiamerei Liam".

oasisnotizie - Source: humo.be

domenica 12 novembre 2017

Noel Gallagher si sente libero: "Non sono proprietà dei fan, con questo disco faccio ciò che voglio. Nuovo disco magari tra cinque anni e potrebbe essere peggiore"

Intervista a Noel Gallagher. Traduz. italiana oasisnotizie. 

Source: I-D.vice.com

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Nella band hai una suonatrice di forbici.  Non avresti potuto farlo se avessi fatto parte, per dire, di un quintetto alla moda di Peckham.

Se fossi di Peckham non saresti obbligato ad intellettualizzare la cosa. Saresti alla mercé dell'intellettualizzazione della cosa. Inoltre lei (Charlotte Courbe, la suonatrice di forbici, ndr) è francese ed è eccentrica per non dire altro. Le ho chiesto: "Sai suonare il tamburello?". Ha risposto (Noel fa l'accento francese, ndr): "Non so suonare il tamburello". Le ho chiesto: 'Oh, bene. Lo shaker?'. 'No. So suonare le forbici'. Le ha portate e io guardavo il mio bassista che faceva: "Se non è questa la cosa più grandiosa che tu abbia mai visto, allora dimmi cos'è". Una ragazza francese con un mantello che suona le forbici. Meglio di così non può andare, no?

Who Built the Moon? è l'album più giocoso che tu abbia fatto finora.  È un misto tra psichedelia da pop francese e muro del suono alla Phil Spector.

Sembrava proprio la cosa giusta da fare. Non è qualcosa di premeditato. Quando è uscita Holy Mountain una delle ragazze del mio ufficio ha detto: "Oh, nei confronti del video c'è stata una reazione abbastanza negativa". E io: "Davvero? Allora potremmo farci due risate. Se la gente si arrabbia per questa cosa, da questo momento in poi potremmo farci due risate".

Hai detto che David Holmes, il produttore, ti ha esortato ad uscire dalla tua comfort zone.

David mi ha detto: "Puoi startene seduto lì per il resto della tua vita con la chitarra acustica e fare quello che fai e sei il migliore a fare e nessuno si lamenterà. Perché, però, non provi qualcosa di diverso?". Noi indossiamo ogni giorno gli stessi vestiti? No. Ci vestiamo bene per uscire? Sì. Ti piacciono le feste in costume di gran classe? Le odio dannatamente, ma è una cosa. Quindi perché fare lo stesso cazzo di disco ogni tot anni?  "

Be', c'è ancora un sacco di gente a cui piacciono i tuoi dischi privi di forbici. 

Sì, ma è solo un momento nel tempo, è un solo disco. Come band potremmo ripensare a cinque anni fa e fare: "A cosa cazzo pensavamo?", ma è meglio che ripensare ad un ottimo successo tra cinque anni e dire: "Be', quella era proprio una cosa uguale a quello che facciamo tutte le volte".

Ti faccio un esempio. Un pomeriggio me ne stavo seduto a casa e scrissi Cigarettes & Alcohol dopo aver ascoltato i T. Rex. La portai in sala prove e la risposta fu lo stesso silenzio che ho ricevuto dopo aver fatto sentire alla gente Holy Mountain. Il cantante, in particolare, saltellava sul posto come il cazzo di Michael Palin in Life of Brian dicendo: "Non puoi farlo! La gente riderà di noi! Non posso cantare quella cosa". E io facevo: "Calmati, caro. Andrà bene". Quindi avevo lo stesso spirito di avventura allora, quando a Manchester suonavo Cigarettes & Alcohol a sei persone, alcune tra le persone più ciniche del cazzo di mondo, che facevano: "Quel riff è proprio T. Rex, amico". "Davvero? No, merda, cosa? Quello?". Facevo tipo: "Davvero? Non mi aspettavo che qualcuno lo notase". E ora provo la stessa sensazione.

Hai nominato il cantante. Ti importa ancora di cosa pensi lui del tuo album?

Non me ne fotte un cazzo, finché lo promuove con il suo profilo Twitter. È tipo: io sono qui a fare gli affari miei, tu sei lì a fare gli affari miei. E i due non si dovrebbero mai incontrare. Grazie mille. 

Dai, avrai ascoltato sicuramente il suo album.

Ho sentito Wall of Glass e quell'altra che suona come Adele che canta in un secchio. Ma non ne sono fan, quindi non lo ascolterei. 

La sua voce suona bene.

Sì, ma non aspiriamo al buono, no? Aspiriamo all'ottimo. Non sino sicuro che mi possa fregare di formulare un'opinione su un disco che è stato scritto da un esercito di autori. Non è quello che fa quello degli One Direction? Il piccoletto irlandese con l'acustica? Almeno lui ha la decenza di suonare la chitarra. Non ne sono un fan. Non ho nulla da dire a riguardo. 

Neanche come fratello?
Noel con Fabrizio Quarna e Fabrizio Lavoro di Radio DeeJay

No. Penso che all'inizio, da questa parte della staccionata, c'era molta buona volontà, come a dirgli: "Sì, amico, spero dannatamente che funzioni. Sarebbe ora". Ora, però, è svanito tutto perché si è andati sul personale. Quindi è tipo: fanculo quello che fa. Finché continua a promuovere il mio disco è un bravo ragazzo.

Con questo nuovo album ti sei dimostrato capace di creare un disco che persegue delle idee  in passato solo abbozzate.

Oggi chiunque imbracci una chitarra è quasi obbligato a scrivere canzoni sulle notizie del giorno. Guarda, ora so cosa sto facendo. Non mi va di andare sul palco e suonare in un'arena in compagnia di una ragazza con un mantello che suona le forbici a meno che non sia fantastico. Non sono un cazzo di idiota. 

Il disco resisterà alla prova del tempo. Non ho dubbi a riguardo. L'ho ascoltato abbastanza, so cos'è. È un disco fantastico. Ed è un grande disco rock and roll e ti dico io perché. Vado in giro per il mondo e faccio molte interviste e il termine rock and roll è sbandierato di solito circa 40 volte alla settimana. E ho notato che molta gente ha un'idea piuttosto bizzarra di cosa sia il rock and roll. Di solito è la giacca di pelle e gli occhiali da sole e l'alcol e le sigarette e tutto quello. Per me è libertà di fare lo stracazzo che si vuole. Non sono proprietà di nessuno. Non sono proprietà dei capricci dei fan o del saldo bancario di una casa discografica. Faccio quello che voglio quando voglio. E vivo e muoio in base alle conseguenze di questo. È solo un disco, amico. Ne farò un'altro tra cinque anni. Quell'altro potrebbe essere peggiore.

Video (sottot. ITA): Liam Gallagher contro Alex Turner: "Ha preso l'accento americano". E parla delle cose che odia tra siparietti e imitazioni

Sottotitoli ITA by oasisnotizie. Spassosa intervista del 2 novembre 2017 a Liam Gallagher, che parla delle cose che lo fanno arrabbiare (tra cui le persone che lo bloccano nei supermercati per chiedere se ha bisogno di aiuto, "le prenderei a testate") a Rage Against The Answering Machine (BBC Radio 1).

Tra siparietti e imitazioni Liam regala momenti divertenti e attacca Alex Turner degli Arctic Monkeys perché ha cambiato accento, adottando, a suo dire, l'inflessione statunitense. Poi una frecciatina al fratello Noel sull'utilizzo che fa della suonatrice di forbici.



Video: Intervista di 26 minuti di Paola Maugeri a Noel Gallagher

In questo video la lunga e bella intervista concessa da Noel Gallagher a Paola Maugeri, registrata negli studi di Virgin Radio Italia a Milano il 9 novembre 2017.



venerdì 10 novembre 2017

Video: Servizio del TG3 sulla giornata milanese di Noel Gallagher

Servizio TG3 delle ore 12 del 10 novembre 2017 sulla giornata milanese (9 novembre) di Noel Gallagher. Grazie a Giuseppe Schillaci per la segnalazione.




Video (sottot. ITA). Liam Gallagher: "'E tu allo zio Noel chiedi scusa?' Così i miei figli mi rispondono quando dico loro di fare pace"

Liam Gallagher è stato intervistato da Jo Whiley prima dell'esibizione del 2 novembre al BBC Theatre di Londra per BBC Radio 2. Nella chiacchierata Liam ha ammesso che i suoi due figli maschi Gene e Lennon, 16 e 18 anni, non di rado sono in disaccordo, e che quando lui dice ad uno dei due di chiedere scusa all'altro si sente rispondere: "E tu allo zio Noel chiedi scusa?".

Ecco il video della chiacchierata con nostri sottotitoli in italiano.



Video: Noel Gallagher intervistato a Tropical Pizza il 9 novembre da Nikki, su Radio DeeJay

Ecco il video integrale dell'intervista di Fabrizio Lavoro alias Nikki di Radio DeeJay a Noel Gallagher, andata in onda ieri pomeriggio su Radio DeeJay.

Thanks to Radio DeeJay YouTube channel. 



Noel Gallagher stronca il disco di Liam: "È Adele che canta in un secchio. Si fa scrivere le canzoni come quelli degli One Direction. I suoi tweet contro di me? Grazie, tutta pubblicità!"

Noel Gallagher ha criticato il nuovo disco del fratello Liam, As You Were, uscito il 6 ottobre. Dopo aver definito, qualche giorno fa, i tweet di Liam "sproloqui di un piccione comune", essersi paragonato ad "un'aquila" e aver detto che non avrebbe ascoltato il disco di Liam perché "non sono suo fan", ai microfoni di Absolute Radio il 50enne musicista ha espresso un parere un po' più articolato sulla prima fatica da solista del fratello.

Noel, che il 24 novembre pubblica Who Built the Moon?, il suo terzo album da solista con gli High Flying Birds, ha affermato: "Ho sentito Wall of Glass e quella che suona come Adele che grida in un secchio. Ma non sono suo fan, quindi non lo ascolterei".

"Non sono sicuro", prosegue Noel, "che potrebbe interessarmi formulare un'opinione su un disco scritto da un esercito di autori. Non fa così quello degli One Direction? Il piccoletto irlandese con l'acustica? Almeno lui ha la decenza di suonare la chitarra. Non sono suo fan. Non ho nulla da dire a riguardo". 

Noel ha poi ringraziato Liam per la pubblicità che suo malgrado gli ha fatto parlando di lui su Twitter, anche se in termini non proprio carini.

"Penso che all'inzio, da questo lato della staccionata, ci fosse molta buona volontà, come a dirgli: 'Sì, amico, spero che funzioni, cazzo! Sarebbe pure ora, cazzo!'. Ma ora tutto questo è svanito perché si è andati sul personale. Quindi penso: 'Fanculo quello che fa. Finché continua a promuovere il mio disco, è un bravo ragazzo' ".

"Non me ne fotte un cazzo finché lo promuove sul suo profilo Twitter", prosegue Noel, "Io sono qui a farmi gli affari miei, tu sei lì a farti gli affari miei. E le due cose non si devono mai incontrare. Grazie mille".

Source: NME

Video - Noel Gallagher a Sky TG24: "È il mio migliore album di sempre. Scandali sessuali nella musica? No, qui si ha rispetto per le donne"

Qui sotto il servizio di Sky TG 24 sulla giornata italiana di Noel Gallagher, che il 9 novembre 2017 ha presentato il nuovo album a Milano.

Who Built the Moon?, disco realizzato con gli High Flying Birds, uscirà il 24 novembre. E il 30 novembre Noel sarà ospite di X Factor Italia, in onda in diretta su Sky Uno (canale 109 di Sky).

Nell'intervista, condotta da Bruno Ployer, Noel definisce il suo nuovo album "il disco più rock'n'roll" della sua carriera e parla anche degli scandali sessuali che hanno colpito di recente il mondo di Hollywood.

"Penso che il mondo della musica abbia saltato tutto questo: la gente dell'industria musicale ha una mentalità più avanzata e moderna", dice il musicista. "C'è grande rispetto per le donne, la musica non potrebbe andare avanti senza di loro. E mi dispiace che l'industria cinematografica in questo senso sia indietro". Guarda la videointervista qui sotto. 

Source: Sky TG 24



Video: Noel Gallagher, spassosa intervista su Radio 105 a Milano: "L'Italia non ha senso con la pioggia"



Nel video qui sopra la spassosa intervista rilasciata a Radio 105 da Noel Gallagher a Milano, il 9 novembre.

“L’Italia non ha senso con la pioggia”. Così ha esordito Noel Gallagher a 105 Friends, rammaricandosi con il meteo, decisamente poco clemente in concomitanza del suo sbarco nel nostro Paese. Il brutto tempo, tuttavia, non ha rovinato l’umore del cantautore di Manchester, anzi. “Who Built The Moon?”, il suo nuovo album in uscita il 24 novembre, è una grande fonte di entusiasmo. Si tratta del terzo progetto che vede a suo supporto gli High Flying Birds, band “messa assieme” (in realtà la formazione che lo segue cambia di frequente) dopo l’addio agli Oasis, nel 2009.

Come singolo apripista di questo nuovo disco, Gallagher ha scelto “Holy Mountain”, pezzo che dovrebbe riassumere il mood “gioioso” dell’intero lavoro, definito dall’artista “il migliore della sua carriera”. Una cosa che dicono spesso gli artisti in corrispondenza di ogni uscita, fanno notare Tony & Ross: “Io non lo dico spesso – controbatte il britannico - Credo che sia così. È un album pieno di gioia. E fare musica gioiosa di questi tempi è un’operazione rivoluzionaria”.

Il titolo, “Who Built The Moon?”, è una specie di presa in giro nei confronti dei complottista. Nessun significato particolare dietro questo nome: “Non credo nelle teorie del complotto. Ma c’è questa teoria che è ridicola: quella che la Luna sia stata messa là da qualcun altro. Forse ho visto troppe volte Star Wars”.

Nel 2018, precisamente l’11 aprile al Fabrique di Milano, Noel tornerà a suonare in Italia, dove recentemente è passato a suonare a supporto degli U2 (per il tour dedicato ai 30 anni di “The Joshua Tree”): “I concerti in Italia, sia con gli Oasis, sia con gli High Flying Birds, sono sempre memorabili. E anche con gli U2 a Roma è stato fantastico. L'Italia è un posto speciale, ogni tanto ho paura che possano uccidermi con questo amore travolgente”.

Con questo nuovo album, l’artista britannico spera di conquistare una nuova generazione di fan, soprattutto un pubblico femminile, visto che il suo zoccolo duro è costituito soprattutto da uomini. Per raggiungere questo obiettivo di sicuro potrà contare sul suo fascino di rockstar “matura”. A maggio 2017, ha infatti spento 50 candeline. L'età che avanza non lo preoccupa:  “Se compi 50 anni e hai ancora i capelli è tutto a posto. Guarda Mick Jagger: se lui non avesse i capelli sarebbe finito”.

Ovviamente, non poteva mancare una stoccata a suo fratello Liam, che recentemente lo ha (per l’ennesima volta) stuzzicato, affermando che potrebbe portarsi un “pelatore di patate” sul palco. La provocazione è arrivata dopo un’ospitata televisiva in cui Noel era stato accompagnato da una suonatrice di forbici. A Tony e Ross ha confessato quale sarà il prossimo ospite speciale: “Forse in onore di mio fratello potrei portare un leone codardo”.

Source: 105.net 

giovedì 9 novembre 2017

Servizi di TG2 e Studio Aperto sulla giornata milanese di Noel Gallagher


Qui sotto il servizio del TG2 del 9 novembre 2017 (edizione delle ore 20.30) sulla giornata milanese di Noel Gallagher. Si continua a ripetere che gli Oasis si sono sciolti "sei anni" fa (lo fa sia la conduttrice, che dice anche che il disco di Noel "esce oggi", sia l'autrice del servizio) ...


Qui sotto il servizio di Studio Aperto (edizione delle 18.30) sulla giornata dell'ex Oasis.


Noel Gallagher a Milano: "Il rock ha ucciso il rock 'n' roll. Da me pop cosmico rivoluzionario. Liam? Ha bisogno di cure, se sapete perché è arrabbiato ditemelo"

Impegnato nella promozione del suo nuovo disco Who Built the Moon?, in uscita il 24 novembre, oltre ad aver rilasciato delle interviste per varie radio e vari giornali, Noel Gallagher ha tenuto oggi a Milano una conferenza stampa. Eccola nel video qui sotto. Grazie al canale YouTube Eventi Milanesi. Al minuto 2:28 anche un curioso siparietto, con una canzone che è partita all'improvviso ad alto volume, causando le risa dei presenti e dello stesso Noel ("Non è il mio disco questo", ha detto).

Abbiamo trascritto in italiano quanto ha dichiarato Noel.

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Qual è stata la principale influenza su questo disco?

Noel oggi a Milano (@stefycaroli | Instagram)
La principale influenza su questo album è stata David Holmes, il produttore di questo disco, che ha avuto l'idea che non mi era consentito di scrivere musica a casa senza di lui, per cui ha dato una direzione. Ogni volta che scrivevo, cantavo o suonavo qualcosa e il sound ricordava anche lontanamente gli High Flying Birds o gli Oasis lui mi fermava e mi diceva di ricominciare da capo, cosa che per il primo anno è stata piuttosto frustrante e mi ha confuso, ma appena ho capito dove si stava andando me la sono goduta a pieno. 

Perché la scelta di tornare pesantemente agli anni '80 avvalendoti di Johnny Marr e Paul Weller come collaboratori per il disco?

Avevo lavorato con entrambi in precedenza. Paul Weller abita ancora dietro casa mia: siamo vicini di casa, quindi è stato facile. Johnny è uno dei miei più vecchi amici e se in studio mentre suono la chitarra mi blocco e ho bisogno di qualcosa che non so suonare chiamo sempre Johnny e Johnny è sempre talmente carino da prendersi del tempo e venire a Londra da Manchester e fare la cosa sua. Oltre a loro, però, due sono state coinvolte altre persone, penso che su questo disco ci siano trenta musicisti diversi. Quanto ai quei due, Johnny ha collaborato al mio ultimo album e Paul ha suonato (per  la versione studio di) Champagne Supernova. Quindi si torna comunque al passato. Sono semplicemente degli amici ed è bello coinvolgere gente.  

Se non è né Oasis né High Flying Birds, in che direzione sei andato con questo disco?

Se potessi riassumerlo con un termine lo chiamerei "pop cosmico", ma penso anche che sia il mio album più rock 'n' roll. Lo dico perché quando viaggio per il mondo la gente ha questa visione del rock 'n' roll come se fosse fatto di giacche di pelle, sigarette del cazzo e bevute di Jack Daniel's e sgridazzat, ma per me il rock 'n' roll è libertà: libertà di pensiero, parola, espressione e semplicemente di poter fare il cazzo che vuoi quando vuoi. È stato questo lo spirito con cui sono entrato in studio: "Voglio fare il cazzo che voglio". Sono tornato dal tour di Chasing Yesterday dopo che avevo scritto, registrato e prodotto quell'album, con una chiara idea di chi ero e di chi sono e quella cosa non potevo portarla oltre. Non c'era nessun altro posto in cui andare con quello. Quindi per mia fortuna ho incontrato David (Holmes, ndr) al momento giusto e lui ha visto in me qualcosa che forse non sapevo neanche io che ci fosse e insieme ci siamo andati, l'abbiamo trovata.

Al Times hai detto che questo album è un "antidoto" nei confronti del mondo che ti sta spaventando. Ha funzionato, sta funzionando?

Penso che sia molto facile per i tizi con le chitarre prendere quelle chitarre e cantare quello che c'è al telegiornale. Non so che senso abbia tutto questo, penso che in quest'epoca scrivere canzoni che siano piene di gioia e speranza sia quasi rivoluzionario. E penso che la guitar music sia diventata più un urlare fottuto, come fa Dave Grohl. Di che parla? E i Green Day e il tizio dei Queens of the Stone Age. Su che cosa urlano? Urlano le cazzo di notizie del telegiornale. Chi vuole cantare il telegiornale? Le notizie del giorno sono noiose, Donald Trump è fottutamente noioso, la politica è noiosa. Il piccolo ciccione della Corea del Nord sembra buffo, ma è fottutamente noioso. (risate in sala, ndr) Be', lo è. Quindi perché scrivere della musica su di loro? Scrivere canzoni di gioia e speranza è rivoluzionario, cazzo. E lo dico: io sono un rivoluzionario.

Cantare le notizie del giorno come faceva John Lennon era meno noioso o anche allora lo era?

Forse le notizie erano meno noiose.  

C'è una risposta alla domanda che dà il titolo al disco ("chi ha costruito la luna?") e cosa significa per te il titolo di questo disco?

C'è un libro di nome Who built the moon?. Io non credo alle teorie del complotto, perché le teorie del complotto sono fottutamente noiose, ma c'è una teoria del complotto secondo cui la luna è un corpo estraneo (al nostro sistema solare) messo lì da qualcuno. Ora, chiaramente chi ha scritto quel libro aveva visto Guerre stellari una o molte volte, aveva visto la Stella della morte (la Morte nera, ndr) e aveva fatto: "Cos'è quella stella? La luna? Be', sembrano uguali, cazzo!". Quindi l'avrà messa lì qualcuno. Ma è un titolo dannatamente grandioso per un album. E quello che ho fatto io è stato prendere il titolo di qualcun altro e usarlo per me, cosa che faccio di solito quando non riesco a pensare a nient'altro. Ed è nato così. 

Cosa pensi del film-documentario sugli Oasis uscito l'anno scorso e come vedi la Premier League quest'anno?

Cosa penso di Supersonic? L'ho ritenuto fantastico, altrimenti non vi avrei preso parte. Penso abbia raccontato una storia che forse non sarà mai stata raccontata di nuovo, quella di una band venuta dal nulla e divenuta la più grande band del mondo. Penso sia fantastico, che tiri su di morale e tutti hanno fatto un ottimo lavoro. 
Quanto alla mia incredibile squadra di calcio, penso che Pep Guardiola sia un cazzo di messia. Penso che stiamo giocando uno dei calci migliori che si siano mai visti. Il nostro allenatore è l'uomo che veste meglio nel mondo del calcio. E ne sono molto orgoglioso. Mi dispiace per il Napoli, a proposito. 

Dopo lo scioglimento degli Oasis hai detto più volte di sentirti un chitarrista, non un cantante. Dopo aver avuto l'opportunità di esprimerti completamente come artista solista, ora ti senti sereno nel tuo percorso da solista?

Ho detto davvero così? Ero maledettamente sballato? (risate in sala, ndr). Come mi sento ora? Mi sento come su una chaise longue di velluto. Prima mi sentivo come su una sedia con tre gambe, ora mi sento benissimo. E tu?

Prima hai citato tre band come esempi negativi o che comunque non apprezzi. Quali rock band contemporanee ascolti? In generale che musica ascolti?

Non è che non mi piacciono, è che urlano. A mio parere il rock ha ucciso il rock 'n' roll. Quanto alle rock band, a parte le ovvie, con cui sono andato in tour quest'estate, gli U2, i Kasabian, i Primal Scream ... non mi interessa la musica rock, ci sono troppe urla. Datevi una calmata, cazzo! Capisci? Ssst! Andateci piano. Se non urlano va bene. La gente che si tinge i capelli è una cosa da pazzi, non c'è bisogno di farlo. Orecchini, tatuaggi, cosa cazzo è tutta questa storia? Non ce n'è bisogno. (rivolto alla traduttrice ndr) Puoi tradurre?

Se per il rock non hai bisogno di questo, cosa ascolti?

Una delle grandi cose della tecnologia moderna è che puoi avere a portata di mano la tua intera collezione di dischi e che la puoi sentire in modo casuale o tutta nello stesso momento, ma l'ultimo album che ho acquistato e che ho ritenuto davvero fantastico è di una band che si chiama Jungle ed è di tre o quattro anni fa. Fanno una cosa elettronica, che non è guitar music né musica dance, ma penso siano fantastici. A parte quello, roba vecchia degli anni '60, '70 e anche degli '80.
 
Quest'anno hai compiuto 50 anni. È un'età particolare per un uomo? Come ti senti? Questo ha anche influito su quello che hai scritto, sulla tua produzione? Cosa sta succedendo? 

Ssst. Non diciamolo. Comunque no, neanche un po'. Penso che quando compi 50 anni tu debba prendere tutto quello che hai fatto e per cui sei noto e buttarlo nel cestino e ricominciare musicalmente. Non devi fare quello. Come ho detto, David Holmes ha scoperto in me uno spirito di avventura musicale che io pensavo non ci fosse. Sai, come ho detto, la gente arriva ad una certa età e dovrebbe continuare a fare ciò che fa e invecchiare con grazia, ma anche quello è noioso, io non lo voglio fare. La vita è troppo breve. Mi piace sempre trattare ogni disco e ogni tour che faccio come se fosse l'ultimo. E se questo dovesse essere l'ultimo, gran bel cazzo di modo per uscire di scena, cazzo! Ne vado molto orgoglioso. 

Quindi è giusto dire che hai voluto essere più avventuriero?

Ovviamente.

Qui ci hai raccontato i tuoi 50 anni musicali. Quelli personali invece? Quel senso di gioia e speranza che hai detto di avere pensi che si possano ritrovare anche nel passato o qualcosa è cambiato, magari invecchiando? Avendo una famiglia ... Le stesse cose le avresti dette anche ai tempi di Definitely Maybe

Definitely Maybe aveva una grande dose di speranza e gioia, no? Man mano che prosegui il tuo viaggio musicale con gli Oasis tendi a diventare sempre più cinico, penso, ma non lo so ... La musica vera e propria che inventavo in studio - prima ancora di ideare i testi o le melodie - mi suggeriva della gioia e della speranza. E non saprei dirti quanto sia difficile prendere quella decisione e poi provare a scrivere canzoni che trasmettano quello. Per esempio per Holy Mountain ho pensato: "Dai, che cazzo?". facevo: "Wow! Come fai a prendere una musica così gioiosa e trasmettere questo con una canzone pop?". E devo dire che non ci è neanche voluto molto. Ecco quanto sono bravo!

Non è usuale nel rock trovare due fratelli contemporaneamente sul mercato, dato che nell'arco di un mese e mezzo o due pubblicate due dischi. Come vivi questa cosa? La vivi o non te ne importa nulla? Quanto marketing c'è in certe polemiche che leggiamo mediaticamente sui giornali? Ultima cosa: come suddito ti ha un po' sorpreso scoprire che la regina ha dei beni in paradisi fiscali?

Be', non so cosa ... Non c'è risposta a questa domanda. Il mio esce quando? La prossima settimana? Il suo qualche settimana fa? E allora? A chi importa? Sì, è pazzesco, cazzo, perché l'altro tizio sembra proprio molto arrabbiato per qualcosa. Nessuno sa bene cosa, ma se lo scoprite prima di me, per favore fatemelo sapere, perché ... Penso che abbia bisogno di cure, di uno psichiatra.
Quanto all'altra domanda, la regina non paga le tasse? Cazzo, che sorpresa! Non me ne fotte un cazzo, onestamente. Non me ne importa. So che io pago troppe cazzo di tasse, tanto per cominciare. Ma sì, che sorpresa!

E Bono (anche lui coinvolto nello scandalo, ndr)?

Li hanno chiamati Paradise Papers, ma hanno fatto il mio nome? No. OK, quindi voltiamo pagina allora.

Che emozioni ti ha suscitato riaprire la Manchester Arena il 9 settembre dopo l'attentato di maggio e come mai hai deciso di non partecipare al concerto del 4 giugno organizzato da Ariana Grande?

Al primo concerto non mi è stato chiesto di esibirmi e non mi è venuto in mente che avrei dovuto offrire i miei servizi. La sera della riapertura della Manchester Arena è stata una serata strana, perché da un lato era successa una cosa davvero pesante e lì alla riapertura c'era gente che era sopravvissuta all'attentato, ma è stato stranamente incoraggiante e penso che ci si dovesse trovare lì. Quando ho cantato Don't Look Back in Anger e tutta l'arena cantava con me ... da compositore vivi per momenti come quello nella tua vita. E quando arrivano è veramente la sensazione più bella di sempre. Non la puoi tradurre in parole. Quella sera parte di te pensa: "Oh, è incredibile" e parte di te pensa: "È proprio triste, perché serata non avrebbe mai dovuto avere luogo". Quindi è stata una serata che non sarebbe dovuta succedere, ma penso che abbiamo reso le vittime orgogliose. Sì, non ho nient'altro da dire. 

trascriz. di oasisnotizie - thanks to @oasisworld | Instagram for the pictures

Riascolta Noel Gallagher su Virgin Radio: "Paura di fallire come musicista? Meglio cadere in modo spettacolare facendo cose diverse che dare sempre ai fan quello che vogliono"

Noel Gallagher stamane era a Milano. Qui sotto potete ascoltare, nella nostra registrazione, l'intervista con Giulia Salvi andata in onda su Virgin Radio Italia dalle 11.30.

Dalle 12 Noel è stato poi intervistato da Paola Maugeri in videochat sul sito di Virgin. La videointervista sarà resa disponibile da Virgin nei prossimi giorni, come avvenuto con l'intervista di Paola ai Foo Fighters, registrata qualche tempo fa e diffusa nei giorni scorsi sul sito della radio. Stay tuned!

Hai mai paura? Hai paura di fallire come musicista o come uomo?

"Preferirei cadere in modo spettacolare e con qualcosa in cui credo veramente piuttosto che avere un successo che ... Se dai costantemente ai fan quello che loro vogliono e questo diviene un successo, non ha nessun significato. Se, invece, provi a fare qualcosa di diverso è fallisce penso sia buono. Che paura ho? L'unica paura che ho è che la mia squadra non vinca il campionato e a volte ho paura di mia moglie. Non ho proprio paure".



mercoledì 8 novembre 2017

Video: Fan pela patata al concerto di Liam Gallagher per prendere in giro Noel

Qualche giorno fa, nel corso della sua esibizione televisiva a Later with Jools Holland, Noel Gallagher aveva portato con sé una suonatrice di forbici, la francese Charlotte, che compare anche come flautista nel video di Holy Mountain, uno dei nuovi brani di Noel.

Il commento di Liam non si era fatto attendere. Il cantante, rispondendo alle domande "perché Noel Gallagher sul palco ha qualcuno che suona le forbici?" e "tu, Liam, stasera hai qualcuno che suona le forbici?", aveva dapprima risposto con: "Temo di no, ma ho un tizio che tempererà. Suona grandioso con su un po' di riverbero, roba proprio anticonvenzionale". Poi era passato a una richiesta esplicita: "Cerco qualcuno che peli delle patate dal vivo sul palco per il concerto di stasera al Bethnal Green. Deve portare con sé il pelapatate". Gli aveva risposto Bonehead, ex chitarrista degli Oasis (dal 1991 al 1999), grande amico di Liam, proponendosi per il ruolo e allegando una foto di un pelapatate. "Patata" è proprio il soprannome che Liam ha dato a Noel negli ultimi tempi.

Ieri sera il pelatore di patate si è davvero presentato tra il pubblico accorso al Bethnal Green Working Men's Club di Londra, dove Liam si è esibito per Absolute Radio. Qui sotto il breve video (6 secondi) in cui si vede un uomo pelare una patata alla fine dell'esecuzione dal vivo di Greedy Soul, uno dei nuovi pezzi di Liam.

Nel secondo video qui sotto alcuni spezzoni del concerto tenuto da ieri sera da Liam.

In scaletta il cantante ha riproposto dal vivo Rockin' Chair degli Oasis, ma in tonalità adattata alla sua voce attuale (mentre il 2 novembre al BBC Theatre di Londra aveva cantato il pezzo in tonalità originale, video qui) e Natural Mystic, cover di Bob Marley, già proposta dal vivo in acustico a BBC Radio 2 il mese scorso.




Source: NME

martedì 7 novembre 2017

Video - Noel Gallagher: "Il mio disco? È esplosa una bomba creativa di pop cosmico. Grazie a Holmes sono andato in direzioni mai imboccate prima"

On The Record: Noel Gallagher’s High Flying Birds - Who Built The Moon? è un cortometraggio prodotto da Apple Music che sarà diffuso il 24 novembre, in occasione dell'uscita del nuovo album di Noel Gallagher, Who Built The Moon?

Il film conterrà dietro le quinte esclusivi con Noel e coloro che lo hanno aiutato a realizzare il suo terzo disco e scene tratte dall'esibizione per pochi intimi che Noel ha fatto il 1° novembre alla York Hall di Londra (leggi qui)

Ecco un'anticipazione dell'intervista a Noel.

"Il mio disco lo descriverei come pop cosmico. Facile, tutto qui. Non penso che esista un momento su questo disco che cambierei: è proprio una delle cose migliori che abbia composto. Il disco è prodotto da David Holmes, che mi ha portato in posti in cui normalmente non sarei mai andato. Ora ho delle ragazze nella band. Il tizio cui ho fatto fare la copertina è il mio postino ed è un genio. Non c'è nulla di paragonabile alla sensazione di aver creato qualcosa che la gente ha portato nella sua vita e che significa qualcosa per loro. Non si può battere. Per la prima volta nella mia vita non sto già guardando alla prossima cosa. È esplosa una bomba creativa".

La storia del postino di Noel che è finito per realizzare la copertina del disco dell'ex Oasis. CLICCA QUI


Liam Gallagher: "Io mai caduto nelle trappole del music biz. Mi manca il vecchio Noel. Nel 2009 saltò giù dalla nave in modo premeditato"

Liam Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis per il numero 27 della rivista Fault Magazine. 

Il cantante, impegnato del tour promozionale di As You Were, il suo primo album da solista, ha raccontato come nove anni fa, dopo il famigerato episodio di Parigi che portò alla fine della mitica band di Manchester, si sentì deluso da Noel e dal proprio manager ("mi sarei aspettato almeno una telefonata da parte loro") e di come si sia risollevato, ritrovando in se stesso la forza di reagire alla "merda da me stesso causata". 

Nell'intervista, che vi proponiamo qui di seguito (per ora ne è trapelata online solo un'anteprima), Liam rivendica la propria schiettezza e il fatto di non essersi mai piegato agli interessi dello showbiz.

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Foto di Jack Alexander

Ricordi le prime 24 ore dopo che Noel lasciò la band? Cosa ti passava per la testa in quel momento?

Oh cazzo. In quel preciso momento feci: "Bene, ci sono stati dei poteri in gioco". Non era un litigio troppo importante, ne avevamo avuti di peggiori. Quello che è successo era qualcosa di premeditato.

Qual è stato l'antefatto che ha condotto a quello e che ti rende sicuro del fatto che si sia trattato di qualcosa di premeditato?

Molte cose. Molti piccoli incontri subdoli. La gente potrebbe dire che è paranoia, ma non si è mai troppo paranoici nella vita. In un certo senso sapevo che ad un certo punto avrebbe chiuso la cosa. Stava per accadere al V Festival o sarebbe accaduto a Reading. È stato solo rimandato a Parigi. Sapevo che ad un certo punto sarebbe saltato giù dalla nave. Ed è quello che mi ha fatto percepire che la paranoia era giusta. O forse sono un chiaroveggente, ho il sesto senso. 

Hai sentito l'assenza di Noel mentre scrivevi questo disco?

Sì, perché io non voglio fare il solista. Non voglio fare le cose per conto mio. Non sono un chitarrista o un autore prolifico. So scrivere un po' di canzoni ogni tanto, ma mi manca far parte di una band. Mi manca mio fratello com'era allora. Mi manca cantare quelle canzoni fantastiche che tutti noi abbiamo reso fantastiche.

Ti ha deluso il fatto che i tuoi ex compagni di band non siano rimasti in contatto con te in tempi di crisi? Covi risentimento in qualche senso?

Mio fratello maggiore (Paul, ndr) c'è sempre stato. Da Noel pensavo di ricevere almeno una telefonata, ma non c'è stata alcuna telefonata. Pensavo che avrei ricevuto una telefonata dall'altro mio manager, ma niente da quei cazzo di coglioni. Ma poi ho incontrato Debbie e lei è stata lì per tutto il tempo. Molti miei amici sono spariti. Non ho davvero nessuno a Londra e va bene. Mio amico è l'universo.

Ho passato molti momenti di merda, ma era merda che avevo causato io. Quando causi tu la merda ti fai coraggio e la affronti, cazzo. A volte le tue cagate devi affrontarle tu.

Ti sei mai sentito finito? Hai mai pensato di aver raggiunto l'apice nel '96 a Knebworth e che da quel momento fosse stata tutta una discesa?

Sento di essere rimasto come sono, senza cadere nelle trappole del business. Sono ancora schietto, parlo sempre con il cuore in mano e se alla gente piace va bene. Se no, allora no. Non sono uno yes man.

Ti immaginavi ancora una volta in cima, questa volta facendo da te?

La sera in cui si sono sciolti gli Oasis mi sentivo totalmente deluso e quando il mio album ha raggiunto il primo posto ho provato la sensazione esattamente opposta. In quest'epoca il rock 'n' roll ha le ragnatele. Non ho mai immaginato che avrei raggiunto ancora una volta il primo posto, ma se ci credi veramente le cose succedono. Io sono stato buono con il rock 'n' roll e penso che il rock 'n' roll sarà buono con me. Mi ha salvato due volte.

Pensi che Liam Gallagher abbia il potere di riportare la gente alle radici del rock 'n' roll?

Ho molti fan in giro e ne avrò sempre. Il mio figlio più grande ha 18 anni e i miei amici hanno figli della sua stessa età, quindi li porteranno ai concerti. È una cosa buona. Tutto ciò che puoi fare è fare buona musica e fare concerti. Fare buone interviste e provare a vendere la cosa per come è. Rimanere onesto con quello che sei e non farti trasportare da tutta la merda del mondo dello spettacolo. È questo tutto ciò che so fare. Di sicuro non sono il salvatore della musica, sono il salvatore di me stesso.

Io non mi faccio coinvolgere con l'industria musicale e il lato affaristico della cosa. Lascio che sia il mio manager a occuparsene. È quello il problema della musica oggi: non ha anima, cazzo. Capisco che bisogna avere la mentalità affaristica, ma ti può sopraffare. Ti dimentichi della cazzo di musica.

traduz. by oasisnotizie - Source: Live4ever Forum

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