sabato 31 dicembre 2016

Supervideo sottotitolato: Liam Gallagher spiega i suoi tweet e parla di Noel e reunion tra mille gag

Divertente conversazione con Liam Gallagher. Sottotitoli in italiano by oasisnotizie. Intervenendo a un evento speciale organizzato all'Etihad Stadium di Manchester il 16 ottobre 2016 da Radio X, Liam Gallagher ha confermato la propria disponibilità ad una reunion degli Oasis e ha spiegato i suoi bizzarri tweet, molti dei quali indirizzati al fratello Noel.

"Se le persone pensano che siano le mie frecciate su Twitter a impedire che la band si ricostituisca", ha detto Liam a Johnny Vaughan, "sono folli". Poi aggiunge: "Il motivo per cui la band non si riforma è che Noel ha bisogno di cirocondarsi di yes me. Io ho molto da dire, non lo sono. Lui ha la sindrome dell'omino".

Chiacchierata molto spassosa, con numerose gag. Curiosa la polemica con un utente di Twitter che invitava Liam ad andare a letto ("dormire è noioso", sentenzia il cantante). Si parla anche di come il cantante si è appassionato alla musica.

È la nostra piccola chicca di fine anno. Enjoy.

mercoledì 28 dicembre 2016

Liam Gallagher insulta un utente che aveva offeso George Michael sul suo profilo Twitter

L'altro ieri su Twitter anche Liam Gallagher aveva reso omaggio a George Michael, scomparso a 53 anni. E ha risposto a tono quando l'utente @migualez - che nel frattempo ha reso il suo account privato, cambiato la foto profilo e cancellato il suo nome - ha scherzato sulla scomparsa della pop star, facendo riferimento allo scandalo sessuale che l’aveva visto coinvolto nella famosa toilette di Beverly Hills (nel 1998 il cantante fu arrestato da un poliziotto in borghese con l’accusa di avergli fatto proposte sessuali in un bagno del parco cittadino).

In un tweet di risposta al tweet di cordoglio di Liam, l'utente ha scritto: "Parli di quando fu inopportuno in quel bagno? Tutto vero, amico". Per tutta risposta Liam ha scritto: "Sei un enorme stronzo. Ottimo lavoro, sei un signor nessuno. Vorrei scendere giù dal caminetto e prenderti a schiaffoni".

Fonte: NME


lunedì 26 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Mi offrono di fare Top Gear, ma non capiscono che non ho la patente"

Noel Gallagher ha rifiutato di partecipare a Top Gear e a Ballando con le stelle. Lo ha rivelato il cantautore in un'intervista concessa il 10 dicembre a Steve Lamacq di BBC Radio 6 (audio alla fine del post). 

"Mi hanno offerto un sacco di volte di fare Top Gear", ha rivelato Noel, "ma sembrava che non capissero quando rispondevo: 'Ma non so guidare'. Mi dicevano: 'Non preoccuparti, di quello si occuperà Jeremy'. 'Come? Non posso guidare, non ho la patente'. 'Non preoccuparti, ti insegnerà The Stig' ...". 

Quanto a Strictly Come Dancing (il Ballando con le stelle britannico, ndr), Noel ha detto: "È stato dopo che gli Oasis si sono sciolti. Non ho fatto nulla per un paio d'anni. C'era sempre qualcuno che mi diceva: 'Sai che ti dico? Ora sarebbe disponibile. Ora sarà disperato'. Il mio manager mi ha telefonato per dirmi: 'Non voglio, ma devo informarti di questo per ragioni legali: conosci Strictly Come Dancing? EEE, il telefono squilla' ...".

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Fine parte 7

Vedi anche: Noel Gallagher caccia di casa il cane: "Mia moglie voleva più bene a lui che a me"



Anche Liam Gallagher rende omaggio a George Michael

Anche Liam Gallagher si è unito al cordoglio per la scomparsa di George Michael, deceduto nelle scorse ore a 53 anni.

"Sarebbe meglio se non fosse vero quello (che è successo a) George Michael", scrive Liam su Twitter. E qualche ora dopo pubblica la canzone Praying for Time dell'artista scomparso.

Vedi anche: Liam Gallagher insulta un utente che aveva offeso George Michael sul suo profilo Twitter


martedì 20 dicembre 2016

Noel Gallagher caccia di casa il cane: "Mia moglie voleva più bene a lui che a me"

Noel Gallagher e famiglia amano gli animali, ma il chitarrista ha cacciato di casa il suo cane. Lo ha detto il cantautore parlando il 10 dicembre con Steve Lamacq a BBC Radio 6, nella stessa intervista in cui ha svelato a che punto sono le lavorazioni per il suo prossimo album solista e ha ricordato Bowie e Prince (AUDIO ALLA FINE DEL POST).

"Il cane non ha resistito", ha raccontato Noel. "Mi dispiace, ma Tommy, Thomas, è stato molto cattivo con il gatto e il gatto era con noi da talmente tanto tempo che ho pensato: 'Senti, amico, questo non è giusto'. Ora è in una dimora migliore".

Un altro dei motivi che hanno spinto l'ex Oasis ad allontanare l'animale era la convinzione che sua moglie Sara McDonald lo amasse più di quanto ami Noel.

"Ai bambini non ha fatto piacere. A me non è importato più di tanto, perché onestamente mia moglie mostrava più affetto verso di lui che verso di me". 

"Non dimenticherò mai quella volta che sono tornato a casa entrando dalla porta principale e ho sentito mia moglie dire: 'Dove sei stato? Sei stato fuori, guardati, sei tutto infreddolito'. E io pensavo: 'Bello. Non è mai così, perché è scozzese'. Poi ha fatto: 'Aww, vieni qui'. E mi sono reso conto che il cane era entrato in casa nello stesso momento passando dalla porta della cucina e lei stava parlando con il cane. E ho pensato: 'No, no, no, questa cosa non funzionerà'. Pensavo di conversare amabilmente con mia moglie e sembrava che stesse notando quello che io dicevo e poi all'improvviso ha urlato: 'Tommy!' e mi sono reso conto che non aveva ascoltato una parola di quello che avevo detto io". 

Nella stessa intervista Noel Gallagher ha parlato anche della figlia Anais, che compirà 17 anni a gennaio, e della sua generazione.

Fonte: nzcity.co

Fine parte 6 - (continua, stay tuned)


giovedì 15 dicembre 2016

"L'album di Liam Gallagher è già pronto. Il nuovo singolo? Nei primi mesi del 2017"

La prima data dal vivo è già stata annunciata: a giugno, al Bergenfest, in Norvegia. Ora emergono altri dettagli sui nuovi progetti dell'ex frontman degli Oasis. La carriera da solista di Liam Gallagher inizia davvero a prendere forma.

Secondo quanto riportato da un utente tedesco di Live4ever, noto forum statunitense sulla band di Manchester, che qualche giorno fa ha avuto l'opportunità di intervistare Liam a Londra per una rivista musicale tedesca, il primo lavoro da solista dell'ex frontman dei Beady Eye sarebbe "già pronto e mixato" e imminente sarebbe la pubblicazione di un nuovo singolo.  

Liam avrebbe dichiarato che lo scioglimento dei Beady Eye, avvenuto nell'ottobre 2014, è giunto "al momento giusto", perché a suo dire "alla nostra band mancavano grandi canzoni e non si andava da nessuna parte". Ciononostante sarebbe ancora in buoni rapporti con Gem Archer ed Andy Bell, con cui però i contatti si sarebbero allentati negli ultimi due anni.

Liam si sentirebbe ancora occasionalmente con Guigsy, ex bassista degli Oasis, mentre non avrebbe più contatti con Alan White, ex batterista degli Oasis. Con Tony McCarroll, predecessore di Alan White, Liam si sarebbe visto solo alla prima del film Supersonic.

Veniamo alle informazioni sul nuovo disco di Liam. "Ho ascoltato tre canzoni", scrive in inglese l'utente del forum riservato ai fan più accaniti della band, "ed erano fantastiche. Molto più cupe di quanto mi aspettassi. Il basso è veramente straordinario in una canzone. La voce di Liam suonava magnifica. Ovviamente non era la voce degli anni '90, ma si adattava alla perfezione a quelle canzoni".

"Ho chiesto a Liam se anche le altre canzoni dell'album saranno come quelle che ho ascoltato e mi ha risposto che ci saranno anche canzoni più rock e canzoni più dolci, ma hanno per lo più la medesima impronta. Si sente che ci ha lavorato su ripetutamente".  

Massimo riserbo sulle date di uscita dei nuovi brani, ma "la pubblicazione di nuovo materiale avverrà prima di quanto ci aspettiamo". Probabilmente il nuovo singolo sarà annunciato nei primi mesi dell'anno prossimo. 

Non è dato sapere chi accompagnerà Liam dal vivo, ma si conoscerebbe qualche anticipazione sui concerti che terrà. "Liam sta pensando di proporre dal vivo alcuni brani di Be Here Now e canterà sicuramente anche brani dei Beady Eye e brani non sempre suonati, come ad esempio Listen Up", prosegue l'utente tedesco. "Vuole avere pronta una serie di brani in modo da poter variare la scaletta di volta in volta".
 
Tra le altre curiosità contenute nell'intervista, che sarà pubblicata prossimamente in Germania, ce ne sono anche alcune relative ai vecchi album.

Liam ricorderebbe di aver partecipato al Blackpool Roadshow, evento organizzato nel 1992 da Granada TV e di cui esistono alcune fotografie con gli Oasis sul palco (ma non circola nessun video della loro esibizione), ma non ricorderebbe se la loro performance sia mai stata trasmessa da qualche parte e se qualcuno ne possieda ancora la registrazione.

Confermerebbe di aver cantato in studio tutte le canzoni di (What's the Story) Morning Glory? - quindi avrebbe cantato anche Don't Look Back in Anger e Step Out - ma non saprebbe se esistano ancora le registrazioni delle sue prove.

A proposito di Don't Believe the Truth direbbe che "le sessioni con i Death in Vegas (che avevano iniziato a produrre il disco, ndr) erano fantastiche, ma Noel decise di cestinarle". 

A Liam sarebbe piaciuta la versione "Noel rethink" di D'You Know What I Mean? uscita quest'estate e sosterrebbe che Noel avrebbe dovuto fare altrettanto per ogni brano di Be Here Now.




mercoledì 14 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Vinili? Mia figlia 16enne si aspettava una Fiat Punto come regalo di compleanno"

Nella stessa intervista con Steve Lamacq in cui, sabato, ha svelato a che punto sono le lavorazioni per il suo prossimo album solista e ha ricordato Bowie e Prince (AUDIO ALLA FINE DEL POST) Noel Gallagher ha parlato anche della figlia Anais, che compirà 17 anni a gennaio, e della sua generazione.

"Nel mondo non è rimasta molta gente come noi", rileva Noel, riferendosi a Bowie, Prince e a se stesso. "La generazione di mia figlia, che ora ha sedici anni, non è neanche lontanamente interessata a queste cose (i dischi come supporti fisici, ndr)". 

"Quando facevo Chasing Yesterday era a casa mia. Sono tornato da un meeting e sotto braccio avevo una grande cartella con l'illustrazione". 

"Lei aspettava lì da secoli e le ho fatto: 'Scusa, sono stato ad un meeting per l'illustrazione del disco'. E lei mi ha fatto: 'Illustrazione? Cos'è?'. E io: 'Sai, l'illustrazione'. E lei: 'L'illustrazione? Cos'è?'. E io: 'È la copertina del disco'. 'Copertina del disco?'".

"Così ho tirato fuori l'iPad e le ho fatto: 'Bene, vedi quella piccola immagine? Quella è grande così'. E lei: 'E fanno dei meeting per quello?'. E io: 'I meeting per quello? Spendo centinaia di migliaia di sterline per quello in un solo pomeriggio! Non scherzo. Per una copertina sborsiamo un quarto di milione'. E lei: 'Wow, Dio!'".

"Ora mia figlia è appassionata di vinili. Non penso fosse molto felice quando per il suo sedicesimo compleanno le ho comprato un giradischi. Penso si aspettasse una Fiat Punto o non so cos'altro. O una delle grandi macchine da corsa disponibili. Forse si aspettava una macchina. 'Oh, mi hai comprato un giradischi! Fantastico! È quello che ho sempre voluto'".

"E le ho dato una confezione per iniziare. C'erano gli Stone Roses, forse uno o due dischi degli Oasis, forse Definitely Maybe e Morning Glory, i La's, il best of dei Beatles ovviamente, alcune cose di Bowie. Ora non ricordo con precisione cosa ci fosse. Ora ne è proprio presa".

Fine parte 5 - (continua, stay tuned)


lunedì 12 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Il mio nuovo album? Finisco tutto entro giugno. Ecco come sta nascendo"

Durante l'intervista che Noel Gallagher ha rilasciato sabato a Steve Lamacq di BBC Radio 6, intervista che stiamo sviscerando post dopo post, sono emerse anticipazioni sul prossimo album da solista dell'ex Oasis. L'audio della chiacchierata è alla fine del post (si parla del nuovo disco dal minuto 38 in poi).

Il cantautore è attualmente al lavoro con il produttore David Holmes per il seguito di Chasing Yesterday

"Se dovessi prendermi una pausa preferirei stare in vacanza", dice Noel, "perché quando sono a casa non faccio granché. Non sono più fatto per starmene seduto al pub tutto il giorno, perché nessuno lo è ormai. Non ho hobby come il golf. Una volta qualcuno mi ha chiesto: 'Giochi a golf?'. E io: 'No'. Alla gente che mi dice 'Trovati un hobby' rispondo che è questo il mio hobby. Strimpellare è il mio hobby. Lo facevo stamattina, visto che sto finendo questo disco".

Poi è entrato nel dettaglio. "Tutte le canzoni che ho scritto prima di mettermi a creare il disco non sono state usate, perché quando abbiamo deciso di fare il disco con David Holmes ... lui vuole che tutto il processo compositivo si svolga in studio. E va bene, è quello che fanno tutti i produttori, ma per me è una novità. Così abbiamo cominciato questo disco a casa sua, a Belfast. L'ho iniziato il giorno in cui è morto Lou Reed. Quindi il processo di creazione di questo album è costellato da decessi di pop star, no?".

"Il metodo seguito è l'esatto contrario di quello che ho adottato negli ultimi trent'anni. Prima era: scrivi una canzone, ci lavori su, la limi finché non pensi sia fantastica, poi vai in studio, dici: 'Voglio che suoni così' e segui quella direzione. Stavolta, invece, non hai idea di quello che tiri fuori finché non hai finito. E i risultati finali sono grandiosi perché evolvono continuamente. A volte fai due passi in avanti, a volte dieci indietro o la cosa ti porta a fare passi di lato e poi un momento di ispirazione ti porta da qualche altra parte".  

"Con David è stato molto istruttivo, devo dire", ha aggiunto David. "È qualcosa da cui ero sempre rifuggito in passato. Pensavo: 'Non compongo in studio. Non lo faccio'. E mi è piaciuto davvero tanto".  

"A volte", prosegue Noel, "ti arriva la telefonata strana di chi si occupa della sezione di archi. E parlo di gente della mia stessa casa discografica. Quella che conduco io, fondata dalla mia eccezionalità, va bene? Mi chiedono: 'Hai finito?'. 'No'. 'Quando pensi di finire?'. 'Non ne ho idea'. Mi fanno: 'È per il budget ...'. 'Lascia perdere il budget, sono soldi miei!'. 'Ne parleremo con Marcus, il manager'. E io: 'Lascia stare Marcus. Se Marcus vuole contribuire allora dice la sua' ...".

"Fortunatamente siamo in dirittura d'arrivo ora", spiega. "Mi è stato assegnato un termine temporale entro cui tutto dev'essere ultimato: master del disco, copertina, video e tutto il resto. Bisogna che si finisca prima che vada a Glastonbury, a giugno. E sembra lontanissimo, ma non lo è, capisci?".

"Poi, una volta che tutto sarà fatto", continua Noel, "potrò riposarmi quest'estate, scrivere altre canzoni per un album che non sarà mai pubblicato. Ne ho a tonnellate. Ho materiale per un paio di altri album, roba che è quasi finita per altri quattro album, penso. Roba che devo ancora sistemare, sì".

Alla domanda se sarà o no a Glastonbury l'anno prossimo, Noel, assiduo frequentatore del celebre festival inglese, ha risposto: "Vado a Glastonbury ogni anno quando non sto lavorando e mi chiedono sempre: 'Hai portato la chitarra?'. 'No'. 'C'è Liam con te?'. 'No'. 'Stai facendo un concerto segreto sotto la Tenda Egiziana alle quattro del mattino?'. 'No' ...".

Fine parte 4 - (continua, stay tuned)


Noel Gallagher: "I miei ricordi di Bowie e Prince. Il 2016? Anno pazzo. Definitely Maybe? Più Slade che Beatles"

Ecco un'altra parte della chiacchierata di sabato di Noel Gallagher con Steve Lamacq su BBC Radio 6 Music. L'audio è alla fine del post.

Noel parla di David Bowie, di Prince e alla fine fa un commento sull'album d'esordio degli Oasis.

"Penso che questo 2016 sarà ricordato. È stato l'anno più pazzo che io ricordi per la politica, per la gente che è morta, gli eventi mondiali", ha osservato Noel.

"David Bowie e Prince morti nello stesso anno è sconvolgente. Se pensi che è stato via per così tanto tempo e poi è tornato ... Sì, è stato un vero shock. In un certo senso penso che non sia mai morto, capisci? Perché la sua musica era una parte molto importante della vita delle persone".

"La prima cosa di Bowie che sentii fu una trasmissione di nome Five-minute Profile, penso su Channel 4. Era il 1983, credo, ero disoccupato, avevo appena finito la scuola a Manchester. Ricordo distintamente che ci fu una puntata dedicata ai Fleetwood Mac. Ascoltai il loro brano Oh Well per la prima volta e mi appassionai a Peter Green e ai Fleetwood Mac. Poi la puntata su David Bowie. Heroes fu il pezzo che mi colpii. Anche se avevo già sentito David Bowie a Top of the Pops e tutto il resto, ricordo quando vidi il video di Heroes. C'era questo rapido focus di cinque minuti sulla vita musicale di una persona e questa cosa di Heroes mi ha sbalordito. Non ricordo quale fosse il suo best of all'epoca, se Changesone o Changestwo, ma ne divenni rapidamente ossessionato".

"Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets e quando ero agli inizi con gli Oasis, di cui ero il compositore, avevo una cassetta che portavo dappertutto. Aveva, nell'ordine, due canzoni di David Bowie, due canzoni di T.Rex e due canzoni degli Slade, per un totale di un'ora e mezza. Ero solito annoiare a morte gli Inspiral. Forse sono l'unica persona al mondo che ha notato che si tratta dello stesso arrangiamento e degli stessi accordi di It's Only Rock 'n' Roll dei Rolling Stones. E per questo mi sono sempre dato una pacca 'musicale' sulle spalle".

"Quel suo album, Heathen, non so neanche se quando uscì io lo comprai, visto che ho iniziato ad ascoltarlo solo di recente, ma quel pezzo è incredibile. E penso che il penultimo disco che ha fatto, The Next Day, sia un capolavoro. Ricordo che quando uscì lo ascoltai con le cuffie a letto e pensai: 'Non può essere così bello'. L'ho sentito tre o quattro volte di fila e ho chiamato un po' di persone per dire loro: 'Hai sentito il disco di Bowie? Sono io o è straordinario?'. Certe canzoni di quel disco sono tra la roba migliore che abbia fatto, penso".

"Quando ho saputo della morte di Prince stavo per salire sul palco, ero seduto alla mensa dell'Hydro, a Glasgow, e mangiavo fagioli e pane tostato. Ero lì e la BBC ha mostrato una foto di Prince, così ho pensato: 'Che cosa combina? Oh, è morto?'. Non potevo crederci.  La gente mi chiamava e mi diceva: 'Devi fare qualcosa, devi salire sul palco tra un'ora e mezza', quindi dovevamo rendergli un po' omaggio".

"È stato un anno strano. Sono morti anche Lemmy, mio vecchio amico, e Craig Gill degli Inspiral Carpets. Brutta annata per chi ha raggiunto la fine".

"Se ascolti il sound di Definitely Maybe è un po' Slade. Ho sempre pensato che si richiamasse più agli Slade che ai Beatles".

Fine parte 3 - (continua, stay tuned)

Noel Gallagher: "Ecco le cinque canzoni di Bowie che preferisco"


domenica 11 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Emeli Sandé premiata? Uno shock. Ha sette persone che le scrivono una canzone"

Nella abituale chiacchierata pre-natalizia con Steve Lamacq di BBC Radio 6 Music (audio alla fine del post), Noel Gallagher ha toccato vari argomenti, tra cui gli Ivor Novello Awards.

Noel ha ricordato il senso di shock che ha avvertito quando, tre anni fa, ha visto assegnare un premio alla composizione musicale a Emeli Sandé, la cui hit Next To Me è stata nominata "migliore canzone come musica e come testo" agli Ivor Novello Awards 2013.

"Per quella canzone hanno dato il premio a otto persone. Otto persone? Ero lì seduto accanto a Ray Davies e facevo: 'Come fanno otto persone a scrivere una canzone? Se io provo a scrivere una canzone con qualcun altro la cosa mi fa paura".

"Sono stato costretto ad andare al loro tavolo e fare: 'Come avete fatto a scrivere una canzone in otto?'. E mi fanno: 'Be', due di noi compongono i beat, due gli accordi, due fanno il testo e poi c'è una cosa chiamata topliner. Sai cos'è un topliner? È il tizio che, una volta che noi abbiamo fatto tutto, si siede lì ... canticchia la melodia. E poi qualcuno ci mette le parole".

"E io ho detto: 'Vi faccio una domanda. Cosa fa Emeli Sandé mentre succede tutto questo?'. 'Oh, lei è alla Casa Bianca'. Mi manda fuori di testa".

Stando a quanto riporta il sito degli Ivor Novello Awards, per Next To Me sono stati quattro i premiati: Hugo Chegwin, Harry Craze, Anup Paul e, appunto, Emeli Sandé.

Nel 2013 Noel aveva detto che Emeli Sandé fa "musica per nonnette".

Fine parte 2 - (continua, stay tuned)



Noel Gallagher: "Nessuno negli Oasis era un genio. Il docufilm su di noi? Invoglia a suonare la chitarra"

Per il terzo mese di dicembre consecutivo Noel Gallagher è stato ospite di Steve Lamacq nel suo show radiofonico in onda su BBC Radio 6 Music. Alla fine del post potete ascoltare la chiacchierata integrale. In questo post e nei successivi riporteremo le parole di Noel, che ha anche scelto alcuni dei suoi brani preferiti di tutti i tempi.

L'ex Oasis ha espresso i suoi pensieri sul documentario sulla band di Manchester uscito quest’anno, Oasis: Supersonic (verso il minuto 33 del video sottostante).

"Il motivo per il quale la gente ha risposto così bene al film", dice, "è che si chiude al momento giusto. Perché non parla della lunga e triste coda finale, che nessuno vuole approfondire. Si tratta dell'ascesa verso i più importanti concerti che ci sono stati a quei tempi. È una celebrazione della gloria. Credo che Liam ne esca abbastanza bene, come una specie di folle mistico ubriaco di un'altra epoca. Se solo fosse durato, sai ...".

Gallagher ha poi spiegato che spera che il film possa ispirare una nuova generazione di musicisti a fare musica per chitarra, perché viene mostrato come le persone possono formare delle band anche se non sono propriamente dei geni. 

"Quando ho finito di guardarlo e ho dovuto firmare la liberatoria", racconta, "mi dicevo: 'Onestamente, se questo non ispira i ragazzi a prendere in mano una chitarra, non so proprio cosa possa farlo'. Perché nessuno in quella band era un genio. Nessuno, neppure io che ho scritto tutte le canzoni. Per certi versi è abbastanza triste, perché mostra come era il mondo della musica allora, in particolare la guitar music, che ora non ha più una presenza significativa nella radio nazionale. Ti fa sentire felice che sia successo, ma anche triste che non sia più così".

Fine parte 1 - (continua, stay tuned)


lunedì 5 dicembre 2016

Noel Gallagher snobbò Trainspotting perché pensava fosse un film sulle ferrovie

Nella bellissima colonna sonora di Trainspotting, oltre a Iggy Pop, Elastica, New Order, Lou Reed e Blur avrebbero potuto esserci anche gli Oasis, ma per una ragione fino ad oggi sconosciuta la band di Noel e Liam Gallagher rifiutò di dare il proprio contributo. 

Il motivo di questa bizzarra decisione è stato rivelato in una sessione di domande e risposte del Telegraph dalla costumista Rachel Fleming e dal produttore Andrew Macdonald, che hanno lavorato all'iconico film di Danny Boyle uscito nel 1996 e sono tornati nei rispettivi ruoli per il secondo capitolo. 

"Danny è originario di una cittadina vicino Manchester ed era davvero entusiasta all'idea che Noel Gallagher facesse qualcosa, ma c'è una ragione per cui non accettò", ha esordito Macdonald. "Ho incontrato Noel durante un evento la scorsa settimana", ha aggiunto Fleming. "Mi ha detto: 'Avrei fatto qualcosa, ma onestamente pensavo fosse un film su un gruppo di osservatori di treni. Non sapevo nulla'. È esattamente quello che mi ha detto".  

Nel corso dell'intervista Macdonald ha anche dato qualche anticipazione su Trainspotting 2, l'atteso sequel in uscita nel 2017. "È ambientato 20 anni dopo, quindi tutti i protagonisti sono andati avanti. Si trovano in fasi diverse delle proprie vite e alcuni di loro hanno persino dei bambini. Credo che, essendo stata mantenuta l'integrità ed avendo Danny insistito tanto perché fossero gli stessi attori a recitare, la gente ne sarà soddisfatta".

Fonte: Radio X 

venerdì 2 dicembre 2016

Liam Gallagher, annunciata la prima data da solista: a giugno in Norvegia

È stato svelato il primo concerto da solista di Liam Gallagher. L'ex frontman di Oasis e Beady Eye, che pubblicherà un disco il prossimo anno, sarà sul palco del Bergenfest, che si tiene in Norvegia dal 14 al 17 giugno 2017. Questa data si aggiunge a quella alla Bush Hall di Londra, che è stata annunciata qualche giorno fa e che poi sarebbe stata smentita da fonti vicine al management del cantante (come scritto da Radio X).  


Lo scrive il sito gaffa.no, che riporta alcune dichiarazioni di Frank Nes, tra gli organizzatori dell'evento. 

"Per chiunque ami il rock britannico", spiega Nes, "il cantante e frontman Liam Gallagher è sicuramente uno dei più grandi degli ultimi vent'anni. Vivere l'esperienza di vederlo con il suo nuovo progetto da solista sul prato del Bergenhus Festning in una notte d'estate l'anno prossimo è qualcosa che non vediamo l'ora di provare con una grande dose di aspettativa".

"È semplicemente uno spasso", spiega in una nota in norvegese il sito del festival. "Si tratta del cantante della band più importante del mondo negli anni '90 e 2000, gli Oasis, stiamo parlando di loro. È una cosa enorme. Quando hai l'opportunità di ingaggiare Liam Gallagher non puoi rifiutare. Abbiamo ricevuto una lista di artisti con cui non vuole condividere il palco, ma non entrerò nello specifico. È straordinario aver ottenuto il primo concerto del festival". 



martedì 29 novembre 2016

Taylor Hawkins elogia Liam Gallagher: "Grande come Freddie Mercury. Fantastico pur stando fermo sul palco"

Taylor Hawkins ha espresso la propria stima per Liam Gallagher.

Il batterista dei Foo Fighters, che ha da poco pubblicato il suo album da solista KOTA, elogia il cantante degli Oasis. "Ti devo dire una cosa a proposito di Liam Gallagher. Quel tizio è un grandissimo fottuto cantante rock", ha detto in un'intervista al New Musical Express. "Quando la gente parla di Freddie Mercury fa: 'Oh mio Dio, era stravagante'. A molte persone sfugge cosa li ha davvero resi grandi". 

"L'altro giorno ho visto il documentario sugli Oasis, Supersonic, e c'è una parte in cui lui registra Champagne Supernova cantandola una volta sola nella sua interezza. E tu fai: 'Oh, cazzo!'. Sai, il motivo per cui a tutti noi è piaciuto sin dall'inizio è che è un cantante fottutamente bravo. Sa cantare una canzone rock 'n' roll, amico. Spero che lui e suo fratello possano risolvere la questione. Voglio dire, forza, ragazzi, tutti vogliono gli Oasis di nuovo insieme. Dateci un taglio, forza!".

Hawkins ha poi raccontato come è il suo rapporto con i fratelli Gallagher.

"Oh, sì, ci vediamo saltuariamente. Quando facevo il batterista per Alanis Morissette mi esibivo in tutti questi festival natalizi, quindi i Foo Fighters li facevano prima che entrassi io nella band, poi c'erano gli Jane's Addiction e gli Oasis. Fu quando uscì What’s The Story? (Morning Glory). Eravamo in Inghilterra e in ogni cazzo di macchina risuonavano i Blur o gli Oasis".

"Era un'epoca davvero spassosa il 1995-96, era incredibile", continua Hawkins. "Ricordo che il loro bus aveva accostato in Ohio o in New Jersey o qualcosa del genere e ricordo che vidi questi due tizi che si picchiavano. Non erano neanche usciti dal bus. Noi facevamo: 'Oh mio Dio, questi fanno sul serio!'. Hanno un look incredibile e se le danno di santa ragione e non riesco a capire neanche una parola di quello che stanno dicendo. Ho trascorso un paio di serate fantastiche con loro e con Liam all'epoca, negli anni '90". 

"Ogni volta che lo vedo ci diamo un grande abbraccio. Lo adoro. Penso sia uno dei grandi frontmen degli ultimi 20 anni, senza discussione. Per quanto sia un tizio che sa tenere un microfono e cantare e non fa veramente nient'altro. Sa muoversi, ondeggia un po', i suoi capelli sono sempre impeccabili e ha sempre la felpa migliore che tu abbia visto in vita tua". 

Fonte: NME

lunedì 28 novembre 2016

Annunciata la prima data da solista di Liam Gallagher

Dopo aver confermato di essere a lavoro per un nuovo album da solista nel 2017, l'ex Oasis Liam Gallagher ha già annunciato un'esibizione live. 

Non lui, a dirla tutta, ma Music Week, che ha inserito il nome di Gallagher oltre a quelli di Plan B. e Tom Odell per una serata di beneficienza il prossimo 28 marzo 2017 alla Bush Hall di Londra. 

Il fratello di Noel inizialmente aveva negato di volersi cimentare in un proprio album motivando la decisione con un "non sono uno stronzo" su Twitter, seguito poi da un "È ufficiale, sono stronzo" a confermare l'uscita imminente dell'album.

giovedì 24 novembre 2016

Chris Martin: "Un documentario sui Coldplay? Non sarebbe interessante come quello sugli Oasis"

Intervistato a metà novembre, Chris Martin dei Coldplay ha detto la sua sul nuovo documentario Oasis: Supersonic, diretto dal suo amico Mat Whitecross, regista di molti videoclip della band londinese. 

"Intendi quel capolavoro che è Supersonic? Il miglior documentario musicale di tutti i tempi? Sì, l'ho visto", ha detto Chris Martin. "Dice tutto sulla vita, lo stare insieme e il potere dell'intesa. Inoltre è fatto meravigliosamente, montato in modo impeccabile e fa vedere come Mat Whitecross sia un genio cinematografico. Anche la storia è edificante, fino alla fine ... sai cosa intendo?".

Whitecross si è detto disponibile a produrre anche un documentario sui Coldplay. "Il nostro sarebbe piuttosto diverso", dice Martin. "Non so se sarebbe così interessante. Non penso che il mondo ora ne abbia bisogno. Forse un giorno ...".

mercoledì 23 novembre 2016

Parla la donna che salvò gli Oasis e ispirò Talk Tonight e (What's the Story) Morning Glory?

Melissa Lim ricorda la prima volta che incontrò gli occhi di Noel Gallagher. Era dietro le quinte del concerto degli Oasis al Bottom of the Hill di San Francisco, il 26 settembre 1994.

I litigiosi fratelli del rock inglese debuttavano nella città californiana per promuovere il loro album di esordio, Definitely Maybe.

"Venne a sedersi accanto a me", racconta Melissa. "Non ero mai stata dietro le quinte prima di allora, così gli chiesi: 'Dov'è l'afterparty?'. E lui mi fece: 'Quale afterparty? Posso stare con te stasera?' ...".

L'incontro ebbe un ruolo decisivo per la storia successiva degli Oasis. Dell'episodio si parla nel nuovo documentario Oasis: Supersonic. Tre giorni più tardi, il 29 settembre, dopo un disastroso concerto al Whisky a Go Go di Los Angeles in cui i membri della band, in preda agli effetti delle metanfetamine e confusi da scalette contrastanti, suonarono contemporaneamente brani diversi (GUARDA QUI), la situazione precipitò. Sul palco Liam Gallagher lanciò contro il fratello Noel il tamburello. E il fratello maggiore prese il passaporto, prenotò un volo e decise di andare via. Dove? A San Francisco, senza dir nulla.  

Decise di nascondersi nell'appartamento di Melissa Nob Hill. "Era sconvolto", ricorda lei. "Lo feci entrare, gli diedi da mangiare e provai a calmarlo. Voleva sciogliere la band". 

Noel era sparito. Il manager degli Oasis e personale della casa discografica lo cercavano freneticamente. "Andò con me ad Huntington Park per schiarirsi le idee. Ascoltammo musica", racconta Melissa. "Andammo a comprare dischi". Un giorno, a corto di limonata alle fragole Snapple, Melissa tornò a casa con una serie di riviste musicali britanniche, notando che tutte riportavano in bella mostra notizie sugli Oasis.

"San Francisco ha la fama di posto dove le band muoiono, come è accaduto ai Band e ai Sex Pistols", osserva Melissa. "Non avrei consentito che accadesse sotto i miei occhi. Gli dissi: 'Non puoi lasciare la band, sei in procinto di vedere qualcosa di grande' ...". 

Nel film non si parla esplicitamente di lei. Noel dice: "Se ora chiudo gli occhi non riesco neanche a figurarmi la ragazza. Non ricordo il suo nome". Mark Coyle, roadie della band, la definisce "una mistica" che ha preso Gallagher "sotto la sua ala protettrice" e lo ha rimesso in riga.  

Trascorso qualche giorno "a farmi di qualsiasi droga" nell'appartamento di Melissa, Noel è rintracciato dalla band e dal suo entourage grazie ad un'intuizione di Maggie Mouzakitis, tour manager del gruppo, che da un conto lasciato da Noel in hotel risale ad un numero telefonico di San Francisco.  È tutto raccontato nel film. Noel decide di tornare nel gruppo. Non prima di prenotare qualche ora in studio, ad Austin, in Texas, e scrivere due pezzi che rimarranno due perle nella discografia degli Oasis: Half the World Away e Talk Tonight.

"Tutti i tuoi sogni sono fatti di limonata alle fragole e tu ti sinceri che io oggi la mangi. Mi porti a camminare dove giocavi quando eri giovane", canta Noel in Talk Tonight. Nel ritornello dice: "Voglio parlare stasera, fino alla luce del mattino, di come tu mi hai salvato la vita". 

Melissa e Noel rimasero in contatto nel prosieguo del tour e si incontrarono quando gli Oasis girarono il video di Supersonic (versione statunitense) vicino alle gigantesche sculture di dinosauri di Cabazon, 27 km a ovest di Palm Springs, nel sud della California. Si sentivano regolarmente per telefono. Lim rispondeva al telefono con un verso tratto dal film Bye Bye Birdie: "What’s the story, morning glory?". 

La ragazza doveva spesso consolare Noel quando i due fratelli si azzuffavano di santa ragione, coinvolgendo nei litigi chiunque orbitasse attorno a loro, compresi compagni di band, parenti e soci.

La relazione a distanza tra i due terminò quando Noel Gallagher conobbe la sua futura moglie, Meg Matthews, alla fine del 1994 (i due si sposarono nel 1997 e divorziarono nel 2001). Il 1° febbraio 1995, quando gli Oasis tornarono a San Francisco per suonare al Fillmore, Lim trovò un Noel diverso, distante. Ciononostante, sperando di mantenere il rapporto con lui, gli disse: "Va bene. Non guarderò indietro con rabbia, I won't look back in anger. So che siamo solo amici".

Non può essere un caso che il secondo album degli Oasis, che ha venduto più di 22 milioni di copie in tutto il mondo, si chiami (What’s the Story) Morning Glory? e che i singoli che hanno definito la carriera degli Oasis si chiamino Wonderwall e Don't Look Back in Anger.

Lim non si dice sorpresa dall'atteggiamento insensibile di Noel nei confronti della loro relazione (Noel ha rifiutato di commentarla). "Keith Richards ricorda il nome del lattaio che gli dava il latte quando aveva 8 anni", dice Melissa. "Non so cosa succeda a Noel e va bene. Ho fatto parte di qualcosa che ha emozionato così tanta gente. È già abbastanza bello così".

oasisnotizie - Fonte: San Francisco Chronicle

venerdì 18 novembre 2016

"Il nuovo disco di Liam Gallagher è epico, mi ricorda i Velvet Underground"

Mat Whitecross, regista del documentario Oasis: Supersonic, ha fornito alcune anticipazioni sul primo album da solista di Liam Gallagher alla rivista NME.

Whitecross ha dichiarato che è stato lo stesso Liam a fargli ascoltare il disco durante un volo in elicottero. "Devo ammettere che uno dei momenti da 'lista dei desideri' della mia vita è stato quando abbiamo preso l'elicottero per andare alla prima di Supersonic. Liam si gira e mi fa: 'Allora, ascoltiamo il nuovo album?'. Poi tira fuori queste casse e lo spara a tutto volume mentre ci avviciniamo a Manchester".

"È stato epico, mi ha schiantato. Penso che sarà una bella sorpresa per tutti. È fantastico".

"Probabilmente", aggiunge Whitecross, "non dovrei parlarne troppo, perché non sta a me dirlo e ne ho ascoltato solo i demo. Non l'ha ancora ultimato,era molto spoglio, molto grezzo".

Il regista ha poi fatto un accostamento importante. "Mi ha ricordato i Velvet Underground. So che va molto di moda sminuire la gente agli occhi dell'opinione pubblica, ma penso che Liam oggi sia appassionato di musica come non mai. Se la gente darà al disco un ascolto leale e vero, avrà una bella sorpresa".

Fonte: NME

sabato 12 novembre 2016

Oasis primi ai botteghini italiani. 'Supersonic' fa il botto al cinema

Oasis pigliatutto. Oasis: Supersonic, il docufilm sulla band di Manchester, ha resistito al primo posto della top ten italiana anche l'8 novembre, con 139.177 euro, davanti a La Ragazza del Treno e Doctor Strange. La pellicola, diretta da Mat Whitecross, lunedì 7 novembre aveva fatto il botto, raggiungendo la prima posizione nella giornata di debutto in Italia con 120mila euro di incasso, pur ottenendo solo il terzo posto quanto a spettatori effettivi (va detto che il film era visibile solo in alcune sale del nostro paese).

Box Office Italia del 8/11/2016

1. Oasis: Supersonic: Euro 139.177
2. La ragazza del treno: Euro 104.662
3. Doctor Strange: Euro 101.346
4. Botticelli - Inferno: Euro 56.219
5. Non si ruba a casa dei ladri: Euro 54.724
6. In guerra per amore: Euro 49.525
7. Inferno: Euro 34.503
8. Ouija - L'origine del male: Euro 29.180
9. Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia: Euro 26.446
10. Trolls: Euro 25.421




sabato 5 novembre 2016

Video: Servizio di Studio Aperto su Supersonic, il nuovo docufilm sugli Oasis

Ieri, nell'edizione delle 18.30, Studio Aperto ha dato spazio al docufilm Supersonic, in arrivo anche in Italia. Guarda il video qui sotto. Grazie a Giuseppe per la segnalazione


ANTEPRIMA DI SUPERSONIC: GLI OASIS E LE METANFETAMINE - GUARDA QUI


martedì 1 novembre 2016

"La reunion degli Oasis ci sarà quando la pressione sarà minore". Parola del regista di Supersonic

In una recente intervista a Billboard, Matt Whitecross, il regista di Supersonic, il film documentario sulla storia del quinquennio 1991-1996 degli Oasis, nei cinema italiani dal 7 al 9 di novembre, ha detto: "La cosa difficile da capire è che più pressione la gente mette loro addosso più è difficile che (i fratelli Gallagher) si riuniranno".

Il regista ha poi aggiunto: "Tuttavia, il modo in cui Noel si rivolge ai fan alla fine del film, la sua riconoscenza per il loro contributo … penso che lo farà per loro. Noel non ha mai detto di no, anche se ci scherza su. Liam, invece, ha detto: 'Forza, torniamo insieme!', lui è pronto alla reunion".

"La ragione per cui non è ancora successo è che la loro posizione glielo permette – ha commentato Whitecross – sono entrambi ricchi, non hanno bisogno di tentare a tutti i costi una reunion. Per questo motivo si spera che se torneranno insieme lo faranno per le giuste ragioni, perché entrambi vogliono farlo". 

Già in precedenza Whitecross si era espresso sull’argomento: "Noel non ha mai detto di no. Tutte le volte che qualcuno glielo chiede, e succede più o meno ogni giorno, non ha mai negato. Ci scherza su e dice che dovrebbero dargli una marea di soldi, o il tasto muto per Liam, cose del genere…Tuttavia io sento che succederà".

"Alla fine del film tutti e due concludono che si possono scrivere le canzoni più grandi del mondo, si può essere la più grande band del pianeta ma resta tutto sempre nelle mani dei fan – ha aggiunto – Noel suona quelle canzoni anche ora, da solista, gli basta suonare anche solo i primi due accordi di Wonderwall, poi potrebbe andare a casa perché tutti canteranno al suo posto".

Vedi anche Liam Gallagher contro Noel: "Colpa mia? Bugiardo. Oasis sciolti per colpa delle sue amicizie con i tabloid"


lunedì 31 ottobre 2016

Liam Gallagher contro Noel: "Colpa mia? Bugiardo. Oasis sciolti per colpa delle sue amicizie con i tabloid"

Liam accuses Noel of "going to bed with the dark side" (The Sun journalist Gordon Smart) and reveals "this is the reason why Oasis split up in 2009, he turned into a knobhead, while I stayed the same." WATCH  THE VIDEO BELOW (5:15 minutes in)

Intervenuti il 27 ottobre a Berlino alla prima tedesca di Supersonic, il nuovo docufilm sugli Oasis, Liam Gallagher e Paul 'Bonehead' Arthurs hanno discusso del film e hanno risposto a molte domande dei giornalisti tedeschi. 

Liam è tornato sui motivi dello scioglimento degli Oasis e a ha accusato il fratello Noel per le amicizie con un giornalista del tabloid The Sun (non fa nomi, ma si riferisce a Gordon Smart, noto amico di Noel).

Secondo Liam Noel ha concesso eccessiva confidenza al giornalista, invitandolo nel camerino degli Oasis in passato e avvicinandosi così ad un mondo che il cantante non approva. 

"Il vero motivo per cui Noel ha sciolto gli Oasis", afferma Liam, "non è il litigio di Parigi (2009, ndr), perché ne abbiamo avuti di peggiori, ma il fatto che sia andato a letto con il lato oscuro e che si sia trasformato in una testa di cazzo, mentre io sono rimasto lo stesso". 

Guarda qui sotto i due video completi con sottotitoli in italiano by frjdoasis 


sabato 29 ottobre 2016

"Liam Gallagher è pronto per il sequel di Supersonic sul secondo periodo degli Oasis"

Supersonic, il docufilm sugli Oasis, ha debuttato il 2 ottobre nel Regno Unito e non è ancora arrivato in Italia, ma già si parla del suo sequel. Lo ha detto Mat Whitecross, regista della pellicola.

"Liam è molto propenso a farlo e io sarei disponibile", ha detto Whitecross, che il 2 ottobre, nel corso della sessione di domande e risposte con Liam e Paul 'Bonehead' Arthurs, aveva svelato che esiste una versione director's cut di 7 ore di Supersonic, comprensiva di tutte le scene e interviste tagliate (versione per la cui pubblicazione è in corso una raccolta fondi dei fan della band).

"Sarebbe complicato", dice Whitecross a proposito del sequel. "Di sicuro sarà più caotico e coinvolgerà un cast più ampio, ma sarebbe più facile da illustrare, perché una volta che diventi famoso, la gente è più propensa a sbatterti in faccia una videocamera".

"Quindi ci sarebbe molto materiale su cui lavorare. Io sono disponibile, se qualcun altro lo è".

Whitecross dice che la realizzazione di un sequel nasconderebbe delle "insidie", ma che sarebbe bello provarci.

"A quel livello le storie diventano abbastanza simili per certi versi", osserva. "Sali su un grande aereo, viaggi verso un posto, ti infilano in una macchina, vai in uno stadio e poi torni in un bell'albergo. Quindi forse non è poi così tanto interessante. Dovremmo fare delle ricerche e vedere cosa c'è, ma a me gli album successivi piacciono molto, quindi penso che varrebbe la pena farlo".

Fonte: Radio X

venerdì 28 ottobre 2016

Videoclip dal film Supersonic: gli Oasis e le metanfetamine (sottotitoli in italiano)

Vi proponiamo un'altra anteprima del nuovo docufilm sugli Oasis Supersonic, in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 7 novembre.

In questa clip si parla degli eccessi della band con le metanfetamine, che condizionarono il concerto degli Oasis al Whisky a Go Go di Los Angeles del settembre 1994 e provocarono la fuga di Noel a San Francisco, dove scrisse Talk Tonight. Sottotitoli in italiano da oasisnotizie. 


CLIP DA SUPERSONIC: Liam Gallagher arrabbiato CLICCA QUI
 

lunedì 24 ottobre 2016

Video (sottotitoli ITA): Noel Gallagher racconta D'You Know What I Mean?

In una nuova clip pubblicata dal canale YouTube degli Oasis, che qui vi proponiamo con i nostri sottotitoli in italiano, Noel Gallagher parla di D'You Know What I Mean?. Noel svela com'è nato il brano, cosa rappresenta per gli Oasis e poi dice cosa pensa del disco Be Here Now. Interviste del 2016 e del 2010. Sottotitoli ITA by frjdoasis.

Noel svela com'è nato il brano, cosa rappresenta per gli Oasis e poi dice cosa pensa del disco Be Here Now. Interviste del 2016 (la prima parte) e del 2010 (la seconda parte). 

GUARDA QUI IL VIDEO COMPLETO DI NOEL GALLAGHER CHE PARLA DELLE SESSIONI DI REGISTRAZIONE DI BE HERE NOW 



mercoledì 19 ottobre 2016

Miniclip dal film Supersonic: gli Oasis parlano di Knebworth 1996 (sottotitoli ITA)

In quest'altro breve spezzone di Supersonic, il nuovo docufilm sugli Oasis in uscita in Italia il 7, l'8 e il 9 novembre 2016, Noel, Liam e Bonehead parlano dei grandiosi concerti di Knebworth del 1996.

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.



Trovi gli altri spezzoni del docufilm tradotti in anteprima e molto altro nel nostro ricco canale YouTube CLICCA QUI


Video esclusivi (sottot. ITA): Noel Gallagher parla di Be Here Now e gli Oasis suonano All Around the World in sala prove nel '92

In questo video esclusivo gli Oasis suonano All Around the World nella loro sala prove di Manchester, il Boardwalk, nel 1992/1993.

Il brano sarebbe poi entrato a far parte dell'album del 1997 Be Here Now, di cui di recente è uscita una ristampa per il ciclo Chasing the Sun.

In una nuova intervista diffusa in questi giorni dai canali ufficiali della band, Noel Gallagher discute con Keith Cameron sull'album, su come esso rappresenti a suo dire "un'occasione persa" dopo il grande impatto dei primi due dischi degli Oasis e su come si sono svolte le registrazioni per il disco, tra errori nella fase di missaggio, problemi con la batteria di Alan White, fiumi di cocaina in studio, scherzi a Liam, asfissiante morsa della stampa e avventure con la polizia.

Negli altri due video Noel parla di come sia in disaccordo con i fan nel giuficare il disco e di come Marilyn Manson abbia a lungo discusso con lui dell'album.

GUARDA QUI SOTTO IL VIDEO COMPLETO DELLA NUOVA INTERVISTA A NOEL (tre parti) con sottotitoli in italiano by oasisnotizie.






martedì 18 ottobre 2016

VIDEO - Liam Gallagher: "Noel ha la sindrome dell'omino. Si sente importante e non fa la reunion. Smettetela di chiederglielo"

Il 15 ottobre Liam Gallagher è stato intervistato dalla televisione ufficiale del Manchester City. 

Guarda il VIDEO QUI SOTTO con sottotitoli in italiano.

Liam ha dapprima speso parole di elogio per Pep Guardiola, tecnico dei Citizens ("con lui asfalteremo chiunque"), ed è tornato a parlare di reunion, lanciando attacchi al fratello. 

"Noel ha la sindrome dell'omino", ha detto il cantante. "Quando sei così piccolo ottieni il potere vai in giro a dire no alla reunion degli Oasis. Se la gente smettesse di fargli domande in proposito, lui la farebbe, perché appena resosi conto di non essere così importante farebbe la reunion. Io, come ho detto, ho le valigie pronte. Dipende da lui. Se succede succede, se no voltiamo pagina".

Liam ha ancora minimizzato sulle sue frecciate lanciate frequentemente a Noel su Twitter. "Quello è solo divertimento innocuo, serve a far sapere alla gente che ci sono ancora".


Liam Gallagher: "Solista? Ti si indurisce, ma niente è meglio che far parte di una band"

Emergono altri stralci della chiacchierata concessa da Liam Gallagher a Radio X domenica 16 ottobre all'Etihad Stadium di Manchester.

Il cantante, che nel 2017 pubblicherà il suo primo album da solista e, come vi abbiamo raccontato, vorrebbe tanto riformare gli Oasis, ha dichiarato: "Puoi fare i tuoi dischi da solista, puoi essere qualunque cosa tu voglia, ma quando sei in una band e stai suonando la tua musica a quattro, tre tizi che a loro volta la suonano a te non c'è sensazione migliore".

"Fare la cosa per conto tuo e suonare a te stesso, sì, è figo, ti verrà una cazzo di erezione, ma non c'è niente di meglio di guardare quattro tuoi amici tutti insieme e pensare: 'Porca troia, questo è formidabile!' ..."

"Non mi interessa di quello che dicono gli altri", ha aggiunto Liam. "Non c'è niente di meglio che essere in una cazzo di band"

lunedì 17 ottobre 2016

Liam Gallagher: "Reunion? Dipende da Noel. Tagliarmi i capelli? Non ci penso proprio"

Intervenendo nel corso di un evento speciale organizzato all'Etihad Stadium di Manchester da Radio X, Liam Gallagher ha confermato la propria disponibilità ad una reunion degli Oasis. 

"È una domanda seria", ha detto il 44enne, "e non voglio raffreddare gli entusiasmi. Our kid (Noel, ndr) si comporta come se avessi accoltellato il suo cazzo di gatto. Vuole fare il solista".

Liam ha anche parlato dei suoi tweet sempre velenosi nei confronti di Noel. Di recente il cantante, che ha affibbiato al fratello il nomignolo "patata", ha pubblicato un'altra foto di Noel intento a fare la spesa con la didascalia "Clown spaventoso che compra il latte avvistato per l'ultima volta da Waitrose a Maida Vale. Chiamate la polizia".
 
"Se le persone pensano che siano le mie frecciate su Twitter a impedire che la band si ricostituisca", ha detto Liam a Radio X, "sono folli".

"Se vogliono che la band torni insieme devono chiederlo a our kid. Dipende da our kid".

L'evento, per il quale i biglietti sono andati esauriti dieci minuti dopo l'apertura delle vendite, alla fine di settembre, ha contribuito a raccogliere fondi per Global’s Make Some Noise, associazione benefica nata nel 2014 per aiutare i giovani britannici affetti da malattie e disabilità e i giovani emarginati.

Più tardi Liam è tornato a twittare rivolgendosi polemicamente a quanti gli dicevano di tagliarsi i capelli. "A tutti i parrucchieri, dovrei tagliarmi i capelli a che pro? Per somigliare a voi fottuti tizi inquadrati come Dermot Declan Donald? Non ci penso proprio".

Liam ha detto la sua anche sulla recente mania degli scherzi fatti da gente in abito da clown che sta impazzando in Inghilterra, generando una psicosi collettiva.

"Penso che vadano bene. Mi piacciono i clown", ha detto l'ex Oasis. "Non li trovo buffi, ma alcuni di loro ci dedicano molto tempo e sforzo".

"Preferisco un clown alla parte posteriore di un asino", ha poi aggiunto. "Se fai il cazzo di clown fai il cazzo di clown come si deve. Non fare il mezzo clown. Penso che debbano lasciare i clown in pace".

Fonte: Radio X (parte 1 e parte 2)



martedì 11 ottobre 2016

Videoclip dal film Supersonic: Liam Gallagher incazzato (sottotitoli ITA)


Vi proponiamo un'altra piccola videoclip tratta dal nuovo docufilm sugli Oasis Supersonic, in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 7 novembre.

In questa clip Liam se la prende con un disturbatore che gli aveva lanciato degli stivali e una bottiglia durante il concerto al Tivoli Theatre di Dublino del 31 agosto 1994 e minaccia di schiaffeggiarlo di fronte al pubblico.

La clip è stata diffusa oggi da Pitchfork ed è sottotitolata in italiano da oasisnotizie. 

GUARDA QUI UN'ALTRA CLIP IN CUI NOEL DICE CHE LIAM È UN CANE E SI DEFINISCE UN GATTO



lunedì 10 ottobre 2016

Video - Liam Gallagher ringrazia la pioggia di Manchester e cita le spiagge australiane e di Milano ...

In questa videointervista sottotitolata Liam Gallagher, rispondendo a precisa domanda, spiega perché gli Oasis sono ancora la più importante band del mondo e afferma: "Grazie a Dio per la pioggia a Manchester. Mi ha costretto ad entrare in studio e fare musica. Gli Oasis avevano buone canzoni, buon cantante, buona mentalità e a agli Oasis non fregava un cazzo. Dicevamo le cose come stanno". Cita anche le "spiagge di Milano" ...

L'ex Oasis è stato intervistato alla prima di Supersonic, docufilm sugli Oasis, il 2 ottobre 2016. 

Sottotitoli ITA by oasisnotizie.



giovedì 6 ottobre 2016

Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Nuovo album? Prima dell'estate 2017. Niente più Beady Eye"

In questa intervista sottotitolata in italiano Liam Gallagher rivela la data di uscita del suo album da solista e parla delle nuove canzoni contenute nel disco, confermando che una si intitola Greedy Soul. L'ex Oasis è stato intervistato il 2 ottobre alla prima di Supersonic, il nuovo docufilm sulla band di Manchester.


mercoledì 5 ottobre 2016

Video - Liam Gallagher: "Sto scrivendo canzoni perché devo farlo. Se potessi canterei ancora quelle di Noel"

Intervistato a Manchester il 2 ottobre 2016 in occasione della prima del film Supersonic, Liam Gallagher ha parlato della decisione di tenere la prima del film anche a Manchester e del suo nuovo disco, in uscita nel 2017.  Ecco il video dell'intervista fattagli da un grande fan degli Oasis, giornalista di Entertainment Focus.

"Non è stata una miea idea quella di fare la prima di Supersonic anche a Manchester. Non voglio pacche sulle spalle. Siamo di Manchester, quindi se si fa un film su una band di Manchester la prima la si deve fare anche qui. Capisco che Londra è la capitale e tutte quelle cazzate, tutta l'appariscenza che c'è e quindi bisogna farla lì, ma farla solo lì e non tornare qui non avrebbe fatto per me".

Alla domanda su cosa dobbiamo aspettarci dal suo album solista di prossima uscita, Liam ha detto: "Non lo so, amico. Semplicemente buone canzoni, amico. Buon rock 'n' roll, non rock da stadio, non molte chitarre. Una cosa alla Working Class Hero, lennoniano, acustico. E poi ci sono un paio di canzoni rock 'n' roll, ma non sono gli Oasis, non è rock da stadio".

"Scrivere una canzone con Noel? Non riusciamo neanche a parlarci, figurarsi scrivere una canzone insieme. All'epoca? Neanche. Lui era il compositore e io ero il cantante della band e ognuno era felice del suo ruolo. Ero felice di fare il bastardo figo".

"Quindi non mi frega di scrivere canzoni. Lo faccio perché devo farlo oggigiorno, capisci? È come un calciatore: la tua carriera va così, capisci? Io ero felice di stare in una band e di cantare le sue canzoni, ma ora quella cosa non si sta realizzando, quindi non posso mica starmene a casa a twittare con il telefono tutto il giorno. Devo andare a fare la cosa mia. E se è buona è buona, se è brutta è brutta. Vedremo".

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