venerdì 31 luglio 2015

Riascolta il concerto di Noel Gallagher ad Assago e guarda la videointervista di Virgin Radio all'ex Oasis

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Riascolta qui il concerto che i Noel Gallagher's High Flying Birds hanno tenuto lo scorso 6 luglio alla Assago Summer Arena di Milano. Il live è stato trasmesso ieri sera da Virgin Radio. Durata: 1 ora e 23 minuti. Recorded by oasisnotizie.

Più in basso trovi l'intervista a Noel registrata negli studi di Virgin Radio.





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Deadmau5 appoggia Noel Gallagher nella guerra contro Avicii: "Ha un accento stupido, ma ha ragione"

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Non solo Avicii. Nel mirino di Noel Gallagher era finito anche Deadmau5, DJ e produttore discografico canadese. E, come avvenuto con Avicii, la sua risposta non ha tardato, arrivando stavolta su YouTube e su Twitter. In questo caso, però, si è creata una convergenza tra il 48enne e il 34enne disc jockey canadese, uniti dall'avversione nei confronti del giovane svedese.

Tutto è cominciato da una videointervista che l'ex Oasis ha rilasciato alla rivista NME (vedi qui) in cui aveva esordito dicendo: "Ciao, sono Deadmau5 (DJ e produttore canadese, ndr), senza il cappello fottutamente stupido, e questo è Nme.com".

Joel Thomas Zimmerman, vero nome di Deadmau5, ha pubblicato su YouTube un video (è qui sotto) in cui replica alle parole di Noel così: "Sono Noel Gallagher, senza lo stupido accento". Al di là delle punzecchiature, però, Deadmau5 concorda con Gallagher riguardo ad Avicii. Più tardi il canadese ha infatti scritto su Twitter quanto segue.

"Non me ne fotte un caaaazzo. Noel Gallagher ha ragione. E Aviciformaggio è ovviamente un permalosone del cazzo perché gli scemi mettono in play i CD. I fatti sono fatti". 

"Tanto di cappello a lui, cazzo, credo ... Be', pensateci. Noel ha ovviamente tutto il diritto di essere stufo che per qualche cazzo di ragazzino mettere in play un CD sia considerato "esibirsi" ..."

"Non devo amare fottutamente il tizio, ma non posso dire che ha fottutamente torto ... ma è buffo vedere Avicii provare a svignarsela fottutamente così".


giovedì 30 luglio 2015

Noel Gallagher: "Chi è Avicii? È insulso come David Guetta? ". E lo svedese replica: "Mente chiusa, sei triste e rancoroso"

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"La musica dance è una passeggiata nel parco. Ogni coglione può farla e, onestamente, ogni coglione la sta facendo". Pensieri e parole di Noel Gallagher, che già nel 2011 bollava così la musica più in voga dell'epoca moderna. 

Oggi l'ex chitarrista degli Oasis conferma quanto affermato quattro anni or sono e, com'è nel suo stile, rincara la dose, prendendo di mira il DJ e produttore EDM (electronic dance music) Avicii, che sabato 11 luglio si è esibito sul palco del T in The Park Festival, in Scozia.

L'indomani è toccato a Noel suonare al T in The Park e l'occasione era per lui troppo ghiotta per non dire la sua sul 26enne. Intervistato dalla rivista NME, Gallagher ha rilasciato dichiarazioni non proprio concilianti, diciamo così, nei confronti dello svedese.

"Non so nulla di Avicii. Non voglio sapere nulla di Avicii. Mi sembra un artista del Rinascimento. Non lo so, sono quelle insulsaggini alla David Guetta? Si esibirà il giorno prima di me? Non preoccupatevi, dopo di lui posso salvarlo io il festival". 

La risposta di Avicii non si è fatta oltremodo attendere: è giunta il 27 luglio con un post su Instagram. Il giovane ha pubblicato una foto della serie animata South Park e si è rivolto direttamente a Noel, usando parole quali "rancoroso rocker della vecchia epoca" e "stupida salsiccia". Ecco il passaggio più significativo: "Ciò che è veramente triste è sentire un musicista della vecchia epoca come te confessare così schiettamente e apertamente di non avere una mente aperta alla nuova musica, insultando roba che non hai neanche sentito. Il tizio col cappello"

Evidente il riferimento all'intervista a Xfm Radio in cui Noel ha detto: "Trovo sconvolgente per il futuro dei festival di Serie A (e in un certo senso della cultura giovanile) che tutto si riduca ad un tizio con un cappello e un paio di false console per DJ che preme play su un lettore CD".

martedì 28 luglio 2015

Video: Liam Gallagher si esibisce in un pub in Irlanda con la chitarra acustica e canta inediti

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Liam Gallagher torna a far parlare di sé. Dal 24 al 27 luglio l'ex cantante dei Beady Eye è stato a Charlestown, villaggio irlandese del Mayo che ha dato i natali a sua madre Peggy Sweeney. Qui si è fatto immortalare insieme ai fan, che lo hanno riconosciuto e fotografato già all'Ireland West Airport di Knock, ed ex atleti e tifosi del club Charlestown GAA (Gaelic Athletic Association), sodalizio che promuove gli sport gaelici nel luogo.

Il 24 luglio Liam ha incontrato l'amico di infanzia John Casey, ex giocatore del Mayo, e ha posato con  lui per sponsorizzare il sito web www.charlestowngaa.com.

Domenica 26 luglio Liam è stato avvistato in pub di Charlestown, dove si è esibito in via del tutto eccezionale con un chitarra acustica. Nel video seguente vediamo l'ex frontman degli Oasis cantare una canzone dal titolo sconosciuto, probabilmente nuova, di sicuro inedita, accompagnandosi con lo strumento. Un giro di accordi ricorda molto quello di Start Anew dei Beady Eye e Liam canta anche "chasing yesterday". Un riferimento all'album di Noel? Che si tratti di un brano di prossima pubblicazione?

Con lui anche il suo primogenito Lennon, quasi 16enne, e il fratello Paul.

Ecco il testo della canzone cantata da Liam:

Yes I know, I've been wrong
Didn't do what I was told?
Yes I know I've been wrong
Didn't do what I was told
I ain't looking for no 9-5
Sick of wasting all my precious time
'Cos it's alright
'Cos it's alright now
When I wake up and I hear you say
There's no love worth chasing yesterday






A sinistra Lennon Gallagher
Altre foto su Beady Eye Italia


domenica 26 luglio 2015

Noel Gallagher: "Il mio terzo disco è in cantiere. I Blur? Non ero loro fan. Liam? Lo vedo poco e ogni volta parliamo per cinque minuti"

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Incontriamo Noel Gallagher dietro le quinte del Festival di Benicàssim il 17 luglio.

Ai britannici il tempo qui in Spagna risulta sempre "incredibile". Non fa troppo caldo?

Non quando suonerò io. Mi piace sempre venire qui. Mi piace stare in Spagna.

Il tuo disco ha una parte centrale che è un ritorno al pop, però termina con due canzoni orecchiabili come You Know We Can't Go Back e Ballad of the Mighty I.

Ho messo Ballad of the Mighty I come canzone finale perché mi suonava come una canzone di chiusura di un album. Mentre al centro, da The Dying of the Light a While the Song Remains the Same, con in mezzo The Right Stuff, è la parte dell'album che preferisco. Sono canzoni che hanno la medesima tonalità. Faccio semplicemente ciò che mi suona bene.

Sei fan di Paul McCartney, Paul Weller, Morrissey. Sei critico nei confronti dei musicisti che ti piacciono?

Non molto. Non analizzo la musica. Ciò che mi interessa sono le canzoni: quelle che mi piacciono mi ispirano a creare altre canzoni. Se la canzone suona bene, suona bene. Se suona di merda, suona di merda. È questo tutto ciò che posso dire.

Nel Regno Unito sei quasi una divinità e ti avvii a diventare di nuovo disco di platino, ma in America non vendi come un tempo.

Non lo so. Ripeto: non sto lì ad analizzare la cosa. Sono abbastanza soddisfatto del livello su cui mi mantengo in America. Suono nei teatri e ogni sera è diverso e ho molti fan molto fedeli. Lo amo fottutamente. Spero che rimanga così per sempre. Se in America il mio livello di popolarità rimane quello di adesso potrò esserne fottutamente, fottutamente, fottutamente felice.

Ti ha mai impressionato che qualcuno si sia dichiarato tuo fan? E con chi ti è capitato?

Chissà, forse quando siamo piaciuti un sacco a Johnny Marr anche quando facevamo schifo. Neil Young dice che le mie canzoni gli piacciono e mi viene quasi da morire se ci penso. Neil Young è stato a Woodstock! Però mi sento come quando eravamo famosissimi. È la stessa cosa. Quando abbiamo suonato a Knebworth ero agitato come mi sento agitato stasera prima del Festival di Benicàssim. Non è che guardi gli altri e faccia: "Oooh!". Mi sento esattamente uguale, in tutti i sensi.

Come mai ti sono venuti in mente i concerti di Knebworth? Furono speciali per te?

No, perché sono i più grandi che abbiamo fatto. E che qualunque band abbia fatto. Niente li superò (250.000 fan nell'arco di due giorni nell'agosto 1996, record, ndr).

Qual è il tuo rapporto con la rivista NME? Ogni settimana, per non dire ogni giorno, titola su di te. Ti piace? Ti secca?

Non lo leggo, se è questo che vuoi dire. I giornalisti non sono gente molto bella. Se fornisco tanti titoli sarà perché sono uno dei pochi che hanno qualcosa da dire.

La guerra tra Oasis e Blur sembrava seria, ma da quando avete suonato insieme (Teenage Cancer Trust, marzo 2013, ndr) è come se vi foste rappacificati. C'è stato un cambio di atteggiamento verso i Blur ad un certo punto? Alla fine sei giunto ad apprezzarli?

Quella cosa non l'ho mai presa sul serio. Prendo sul serio solo le canzoni che devo suonare stasera. Non ero fan dei Blur. Ora mi piacciono alcune melodie, ma questo non significa niente per me, se devo dirti la verità.

Mi sorprende che, arrivato a questo punto, tu non imponga che nelle interviste non ci siano domande sui Blur o su Liam.

Non faccio queste cose. Come faccio a fare una lista di argomenti di cui non parlare? È una merda così.

Ma ti annoia il fatto che ti domandino di Liam?

Mi annoia, sì.

Non credo che tra due fratelli la cosa possa concludersi in un modo così brutto. Non parlate di reunion neanche a Natale o in qualche occasione di ritrovo in famiglia?

No, non ne parliamo (ride, ndr). L'ho visto poche volte. Parliamo tipo ... per cinque minuti ogni volta.

Mi ha sorpreso leggere in una tua intervista a Vogue che ti è piaciuto partecipare ad una festa con Madonna.

È che mia moglie è completamente ossessionata da Madonna.

Davvero?

Che? Non è forse figa Madonna? Tutto il mondo è fan di Madonna, o no?

Ti piacciono queste feste VIP? Ti facevo più un tipo da pub con i colleghi.

Chiaro. Madonna è stata fottutamente carina con noi, amico. Tutte le feste sono fighe. Non mi importa: se c'è una festa con Madonna ci vado e anche se si tratta di andare in un bar a parlare di calcio con gli amici mi piace ugualmente. 

Che programmi hai? Hai già fatto nuove canzoni? 

Sto già facendo un disco. Sono alle prese con le prime canzoni, ma suona bene. 

Hai idea di quale direzione prenderà? 

No, è proprio agli inizi.

In Chasing Yesterday percepisco una tematica velata, quella della donna irraggiungibile. Può essere così?

Sei un ragazzo sveglio! Sì, è mia moglie.

Tua moglie è irraggiungibile per te?

È che è troppo bella. La figura di una moglie attraente è una metafora di tutto ciò che vuoi raggiungere. Che tu sia una stella del pop o un giornalista, ci saranno alcune cose nella vita che per te continueranno ad essere irraggiungibili. Tendo a descrivere questo metaforicamente sotto forma di una moglie attraente. Non parlo di nessuna donna, semplicemente per me è più facile descriverlo così.

Trad. by oasisnotizie - fonte: Jenesaispop.com

Le foto ritraggono Noel in concerto al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015


sabato 25 luglio 2015

Noel Gallagher: "I Beady Eye? Me la rido perché hanno fatto cover dei miei pezzi. E sono stufo di chi produce dischi nella sua stanza da letto"

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L'ex Oasis, intervistato negli Stati Uniti, punzecchia i Beady Eye del fratello Liam, scioltisi da qualche mese, e parla della musica attuale. "Ne ho abbastanza delle persone che producono i loro dischi nella loro cazzo di stanza da letto, ma in futuro i ragazzi si stuferanno del modern rock", dice. "Noi fummo l'ultimo grande motivo di aggregazione dell'epoca analogica, prima di Internet. Quando mi cadranno i capelli andrò in pensione". Noel spiega cosa hanno di peculiare i musicisti britannici e osserva: "Se noi degli Oasis fossimo stati americani avremmo imparato a suonare gli strumenti, io avrei fatto assoli di due ore e avremmo fatto schifo". E non ha dubbi: "Se dovessi scegliere tra vedere me solista e vedere gli Oasis, sceglierei di vedere gli Oasis, come il 95% delle persone".

Incontriamo Noel Gallagher l'8 maggio allo Shaky Knees Festival ("Festival delle ginocchia tremolanti") di Atlanta ("Shaky Knees, che cazzo significa?", si chiederà l'indomani sul palco).

Nonostante l'età che avanza, sfoggi ancora dei capelli perfetti.

Sono magnifici i miei capelli, vero? Vuoi toccarli? Quando cadranno andrò in pensione. Finché crescono scriverò canzoni. Se da qualche parte noti qualche chiazza pelata dovresti dire: "Oh, faremmo meglio ad andare a vederlo in concerto. Non sarà in giro ancora per molto".

Sei noto per essere un tipo che non ha peli sulla lingua. 

Mi vedono come un cazzo di vecchio stravagante che è sempre lì seduto in un angolo a chiamare tutti stronzi. È bizzarro. Potrei presentarmi ad un'intervista, dire: "Non voglio che mi facciate domande su X-Y-Z", chiedere di vedere prima le domande e poi provare le risposte. La vita, però, è troppo corta per fare queste cose, e non è una cosa veritiera. Ecco perché adesso la musica è una merda. Gli addetti stampa fanno venire agli artisti la paura di dire qualunque cosa.

Noel incontra Andy Bell allo Shaky Knees Festival, 9/5/2015
In un tweet al vetriolo Liam ti aveva canzonato per l'uso del sassofono nel tuo nuovo disco Chasing Yesterday: "Sol perché avete un SASSAFONO (Liam ha scritto proprio così, ndr) nel vostro nuovo disco, tutti vi credete i Pink Floyd".

Ditegli che si scrive s-a-s-s-o-f-o-n-o. Deve scandire correttamente le cazzo di parole. Lo ha scritto alla maniera dell'uomo di Neanderthal, quindi ecco qua. 

Una delle canzoni più iconiche degli Oasis, Don’t Look Back In Anger, la scrivesti in una stanza d'albergo di Parigi nel 1995. La buttasti giù e poi la tenesti nel cassetto per mesi. 

Se allora avessi saputo ciò che so ora, che quella canzone sarebbe vissuta per 25 anni nella coscienza pubblica, non l'avrei mai ultimata. Ci avrei sanguinato su. La gente la mette ai matrimoni e ai funerali e io qualche sera la canto e penso: "Non so neanche di che cazzo parli". Sai cosa intendo? Se qualcuno pensa che quella canzone sia grandiosa, è grandiosa solo grazie alla gente. Non per qualcosa che ho fatto io.

Com'è cantare i pezzi degli Oasis da solista?

Se dovessi scegliere tra vedere gli Oasis fare Champagne Supernova e vedere me fare Champagne Supernova, sceglierei gli Oasis. Il 95% delle persone direbbe: "Preferirei vedere gli Oasis". Gli Oasis, però, non sono insieme. Forse direi anche che quel 95% direbbe: "Be', questa è la cosa che si avvicina di più agli Oasis tra quelle che vedrò".

Dai tempi degli Oasis forse solo i Radiohead e i Coldplay hanno raggiunto quei livelli di fama e successo, ma ormai a far girare il mondo sono le pop star, non le rock star. E nessun artista solista del novero Ed Sheeran/Jake Bugg/Hozier salverà l'anima a nessuno. 

Sono le band ciò che fa girare il mondo, cazzo. Gli artisti solisti sono grandiosi, ora io sono uno di loro, ma immagina che i miei due album solistici li abbia pubblicati con una band nuova di zecca. E che avessi 24 anni e che tutti i tizi della mia band avessero l'aspetto di 24enni. Sarebbe la cosa più grande dai tempi degli Oasis!

Gli Oasis hanno fatto del loro essere British un'icona. Cos'è che contraddistingue i britannici?

I britannici sono particolari, più particolari degli americani. L'inglese ha adottato il blues e ci ha aggiunto il pop. Se i Rolling Stones fossero stati americani sarebbero stati fottutamente orrendi, ma siccome sono tizi inglesi che provano a suonare americani sono incredibili. Se gli Oasis fossero stati americani avremmo fatto schifo, perché avremmo tutti imparato a suonare i nostri strumenti e io avrei fatto assoli di chitarra di due ore. Siccome, però, nessuno di noi sapeva suonare, era tutto mentalità e spirito. Secondo la stessa regola, se i Doors fossero stati inglesi sarebbero stati vergognosi, cazzo. Jim Morrison sarebbe stato deriso da tutti. Tutta quella storia del Re Lucertola sarebbe stata piuttosto assurda per il sense of humor britannico.

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Jack White è un'artista solista che si porta dietro tutto l'impatto che ha avuto la sua band, gli White Stripes. Anche per te vale questo?

Ho visto Jack White ed è un chitarrista sbalorditivo. E un grande mago stravagante vecchia scuola, ma deve venire dalle band questa cosa. Le band hanno più potenza. E ci deve essere più di una star nella band, ecco perché gli Stones sono diventati così grandi, e così i Beatles e gli Who. Le band britanniche hanno sempre John e Paul, Mich e Keith, Roger e Pete, io e Liam. Le band americane hanno sempre un solo tizio.

Apprezzi Chris Robinson, che dal 2002 è attivo anche come solista. Anche la sua band, i Black Crowes, era imperniata su due fratelli, Chris e Rich. E i Black Keys sono stati fondati da due grandi amici d'infanzia.

Ora lo dico in termini puramente britannici. Non penso che una band riuscirà a fare quello che gli Oasis hanno fatto, in termini di dimensioni e di portata, ma arriverà un momento in cui un'intera generazione di ragazzi saranno fottutamente stufi del modern rock.

Qual è il tuo parere sulla musica di oggi? Com'è cambiata rispetto a quando sfondaste voi?

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Ne ho abbastanza delle persone che producono i loro dischi nella loro cazzo di stanza da letto. Se non altro noi siamo stati l'ultima grande band dell'epoca analogica. La nostra musica è stata l'ultimo grande motivo di aggregazione prima di Internet.   

Parlami dei Beady Eye. Si sono sciolti nell'ottobre del 2014 e negli ultimi tempi suonavano anche i vecchi brani degli Oasis. 

Mi sono fatto un po' di risate, perché questi tizi che erano nella band hanno fatto prestissimo a promuovere la loro musica e a dire, dopo che ci siamo divisi, che io li frenavo come compositori. Poi quando sono andati a suonare canzoni degli Oasis hanno fatto canzoni scritte da loro? No, hanno fatto tutte canzoni scritte da me!

Liam ha il diritto di suonare quelle canzoni? 

Be', lui per gli Oasis ha scritto una decina di canzoni. Ha il diritto di suonare quelle. Se ne ha il diritto? Tutti ne hanno il diritto. Può coverizzare qualunque delle mie canzoni (ride, ndr). 

Noel dal vivo al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015
Come definiresti i tuoi testi? 

Un po' goffi e ritriti. Mi riuscì molto facile per i primi due dischi degli Oasis scrivere di gioventù e rock and roll, perché era la vita che stavo vivendo. E ora trovo molto comodo scrivere canzoni sui rapporti umani. Penso che siano diventati più carichi di significato ... e al momento trovo molto facile essere vero. All'inizio trovavo molto facile essere vero, ma nel periodo intermedio l'ho trovato molto difficile. Perché la mia verità erano le droghe e i party. Ora la mia verità è che sono un po' più esperto e molto in là nel cammino della vita, quindi scrivo di quello.

Chasing Yesterday forgia gli "oasisismi" in termini più maturi. Ciononostante c'è un pezzo che non è oscuro. You Know We Can’t Go Back è una canzone d'amore con un grande ritornello tonante, ma è difficile non leggere nel titolo un significato sottinteso. È questa la domanda persistente: tornerai, potrai tornare agli Oasis?

Il titolo si spiega da solo, non potrebbe essere più chiaro di così. La metterò in termini vaghi specifici del mio caso, ovviamente. Parla di prendere fottute decisioni nella vita e rimanere fedele a quelle decisioni. E al diavolo le conseguenze.

Trad. by oasisnotizie - fonte: American Songwriter


venerdì 24 luglio 2015

Noel Gallagher: "Liam? Non lo sento, non scordiamoci che è uno stronzo. Un giorno forse sarò in una band, ma non comincerà per O"

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Il Japan Times ha intervistato Noel Gallagher dietro le quinte del Clapham Calling Festival, il 4 luglio scorso. Traduzione by oasisnotizie.

Chasing Yesterday, il tuo secondo album solistico, è l'album che quest'anno ha venduto più copie più velocemente di tutti. 

È così impressionante? Non mi impressiona! Preferirei che fosse l'album che ha venduto di più. Quello che ha venduto più copie più velocemente cosa significa? Significa che se metti su un tavolo il mio CD, quello dei Muse e quello di Florence & The Machine, il mio vince una gara di corsa fino alla fine del tavolo? Non so cosa significhi. Lascia che ti dica questo: preferirei fosse quello che ha venduto di più.

Gli Oasis e le loro canzoni memorabili hanno significato tanto per un pubblico universale. 

Penso che per caso abbiamo connesso, attraverso la magia, un'intera generazione di persone in tutto il mondo.

Hai più volte che dopo le due storiche serate a Knebworth Park del 1996 vi sareste dovuti fermare.

Sarebbe stata tipo la cosa più grande di tutti i tempi, ma cosa avrei fatto? All'epoca non ero per nulla pronto ad essere ciò che sono ora, per un cazzo! Non sapevo cantare all'epoca. Sapevo a malapena fare da seconda voce. Ero drogato. Non c'era modo che potesse succedere. Saremmo stati gettati al vento. Sarebbe stata una cosa utile se qualcuno di noi fosse morto. Allora sì che avremmo potuto chiuderla lì.

Le ferite causate dal litigio di Parigi del 2009 sono ancora aperte?

Non so che cosa stia facendo adesso Liam. Non sono più il suo custode. Qualunque cosa faccia ora sono affari suoi. A me non fotte proprio un cazzo.

Non c'è una parte di te che si sente triste di fronte a questa rottura completa e molto plateale del rapporto con il tuo fratello minore?

Sì, sì, sì. Oh, cazzo, sì. In un certo modo sì, ma non scordiamoci che lui è uno stronzo. Non è un tipo molto simpatico. E questa è la base di tutto. Non è che lui sia un perfetto gentiluomo e purtroppo non abbiamo più parlato.  Non è così. Per la band che tutti amiamo e che abbiamo fondato, per non essere più insieme significa che è successo qualcosa di fottutamente grave. Non mi ci addentro, ma non mi importa più. Ormai sono talmente preso con questa cosa che non mi può importare di cos'abbia in mente o cosa stia facendo.

Ma ogni tanto ci pensi a quello che hai perso.

Mi manca solamente il fatto di essere un chitarrista e di starmene lì sul lato del palco ad un concerto degli Oasis con il pubblico, perché tra l'altro osservavo lo svolgimento del concerto. Potrebbe essere bello essere in una band un giorno, ma lascia che specifichi che - cazzo! - non comincerà con la lettera O.

Che ne pensi del nuovo servizio streaming di Apple?

Chi è che vuole sentire una stazione radiofonica mondiale? A chi importa cosa stia sentendo un cazzo di folle in Corea?

The Right Stuff è una canzone che vent'anni fa non avresti potuto scrivere.

Noel dal vivo a Piazzola sul Brenta (Padova), 8 luglio 2015
Oh, sicuramente. Se avessi messo The Right Stuff in una compilation di mie canzoni immediatamente successive a Supersonic, ascoltandola avresti pensato che non si trattava dello stesso compositore. Non avrei mai scritto quella canzone finché ero negli Oasis. Eravamo una rock 'n' roll band, eravamo molto consapevoli di cosa fossimo e non c'era proprio spazio per quelle cose. Immagina di suonare The Right Stuff nello stadio di Wembley di fronte ad un gruppo di pelati grassi. Proprio no, cazzo.

The Right Stuff è una traccia superstite di quelle sessioni dell'album con gli Amorphous Androgynous, che hai scartato.

Ho distrutto anche le copie master di quell'album. Non era abbastanza buono, tutto qui.

Durante un'intervista concessa ad una radio olandese un mese fa hai ammesso che ti interesserebbe collaborare con Jamie xx.

In realtà possiedo un paio di suoi singoli e lavorerei con lui, ma molto probabilmente lui pensa che io faccia schifo, quindi chiudiamola qui.

Domenica 26 luglio suonerai al Fuji Rock Festival. Ci hai suonato quattro volte, l'ultima delle quali nel 2009 con Liam, a soli tre concerti e un mese dalla fine degli Oasis. Ad una vita di distanza dal debutto al Fuji Rock  del settembre 1994, avvenuto a meno di un mese dalla pubblicazione di Definitely Maybe.

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Ricordo che fu quella la prima esperienza della Oasis mania. In Inghilterra all'epoca eravamo il non plus ultra. Andammo in Giappone e c'erano migliaia di ragazzi fuori dagli hotel dove alloggiavamo. Non potevi muoverti, non potevi andare a fare compere, non potevi fare niente. Siamo stati lì per due settimane e abbiamo sperimentato questa mania giapponese e quando siamo tornati aveva attecchito in Inghilterra. E per un po' di anni è stato così ovunque andassimo. Ricordo, però, che i giapponesi furono i primi a impazzire veramente per noi ed era fantastico.

Durante i tuoi concerti ci sono persone che cantano Wonderwall come se la loro vita dipendesse da quello. E non erano neanche nati quando la canzone fu pubblicata.

Ciò che ora mi sorprende è che dopo tutti questi anni posso fare un concerto, suonare sei canzoni degli Oasis, di cui solo una è stata pubblicata come singolo, e dappertutto nel mondo la gente le conosce. Non conosco un'altra band vivente, a parte i Beatles e forse gli Stones, che possa suonare dal nulla una b-side non preannunciata e ricevere il trattamento che riceve una canzone famosa. Quindi questo mi rende orgoglioso. E la gente lo ama ancora. La gente ama ancora le canzoni, il che mi torna comodo, perché le ho scritte tutte io, cazzo!

Fonte: Japan Times


mercoledì 22 luglio 2015

Liam e Noel Gallagher invitati a sfidarsi in una gara di wrestling

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Non c'è modo migliore per mettere fine ad una lunga faida di un combattimento di wrestling. A pensarlo è la TNA Wrestling, che ha invitato Liam e Noel Gallagher a sfidarsi sul ring il prossimo gennaio per mettere fine ai loro problemi. I due sono in cattivi rapporti sin dall'agosto del 2009, dopo che Noel decise di lasciare la band a seguito di un terribile discussione in camerino conclusasi con Liam che brandiva una chitarra. E proprio in virtù del loro carattere piuttosto "focoso", la TNA Wrestling ha deciso di invitarli sul ring nel corso del tour in Inghilterra che si terrà il prossimo gennaio. 

Prima una sana "finta scazzottata" sul palco e poi la reunion degli Oasis: "Hanno bisogno di fare una cosa del genere - ha dichiarato Jeremy Borash della TNA - Hanno bisogno di salire sul ring e mettere fine ai loro dissapori una volta per tutte in modo da poter poi riunire gli Oasis. Potremmo organizzare l'incontro nella loro Manchester e penso che la gente andrebbe matta per una cosa del genere anche perché sarebbe un grandissimo combattimento. Non importa quale sarà il risultato, la cosa importante è che gli Oasis tornino a suonare insieme, che è il desiderio di tutti".

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