giovedì 23 aprile 2015

Video sottotitolato: Gli Oasis parlano di Don't Believe The Truth (DVD ufficiale 2005)

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Inauguriamo un ciclo di video volti ad omaggiare Don't Believe The Truth, il quinto album degli Oasis, in occasione del decennale della sua uscita. L'album arrivò nei negozi il 30 maggio 2005.

Il primo video che abbiamo caricato ieri su YouTube è la versione sottotitolata in italiano di parte del documentario inserito nel DVD di accompagnamento al disco. 

Liam, Noel, Gem, Andy e il produttore Dave Sardy parlano di come hanno lavorato insieme in studio, del perché le iniziali sessioni di registrazione con i Death In Vegas non hanno funzionato, di quali sono gli elementi che cementano l'intesa nel gruppo e di com'è il singolo Lyla. Noel definisce in modo curioso Andy e Gem ... 

Sottotitoli by oasisnotizie. 

Tieni d'occhio i video del ciclo seguendo il tag don't believe the truth decennale. Se hai qualche video da proporre faccelo sapere su Facebook. Condividi su Twitter con l'hashtag #dontbelievethetruth10years.

Primo video.




mercoledì 22 aprile 2015

Video sottotitolato: Noel Gallagher parla del vinile da Jools Holland sulla BBC

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Nella puntata di ieri sera del suo show in onda sulla BBC Jools Holland ha brevemente intervistato Noel Gallagher riguardo al revival dei vinili e gli ha chiesto come mai preferisca i vinili al "suono nel web", affermatosi nella nostra epoca. Venerdì sarà trasmessa l'intervista completa di Holland a Noel. Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.

Clicca qui per vedere invece la prima parte della performance, il cui seguito sarà mandato in onda venerdì.

Per una migliore qualità scegli "vedi in HD 720p".




Video: Noel Gallagher con You Know We Can't Go Back dal vivo a Later with Jools Holland

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In questo video la performance dei Noel Gallagher's High Flying Birds a Later with Jools Holland registrata il 7 aprile e andata in onda ieri sera nel Regno Unito. La band ha suonato You Know We Can't Go Back, nuovo brano tratto dall'album Chasing Yesterday.






martedì 21 aprile 2015

Foto: Liam Gallagher, coccole con la fidanzata in un pub di Londra

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Liam Gallagher sembra sempre più felice con la fidanzata Debbie Gwyther. La coppia è stata avvistata a cena sabato 18 aprile vicino alla casa del rocker a North London. Mentre pranzavano con degli amici i due erano molto complici. Liam, che indossava un paio di occhiali da sole colorati rotondi, e l'ex manager divenuta sua partner si sono scambiati molte tenerezze.

PHOTOGALLERY CLICCA QUI



Video - Liam Gallagher: "Reunion degli Oasis? Non oggi, non stasera, non prima di aver finito quella cosa ..."

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È trascorso poco più di un mese da quando su Twitter era comparsa una foto di Liam Gallagher con al collo il pass per il concerto del fratello Noel e una frase di accompagnamento al post piuttosto eloquente: "Teniamo tutto in famiglia". Tanto era bastato per far circolare nuove voci su una imminente reunion degli Oasis, ma lo stesso Noel, interrogato in merito da Fabio Fazio a Che tempo che fa, aveva risposto: "Preferirei non dire nulla a riguardo". Una replica sibillina, la sua, che molti avevano interpretato come una conferma indiretta di una riappacificazione che potrebbe portare i due ex ragazzi terribili del rock inglese a tornare insieme sul palco, in un futuro non troppo lontano.

Ieri, a partire dal Daily Mirror, i tabloid inglesi si sono di nuovo scatenati. Si parla addirittura di gentlemen agreement sancito dai due fratelli coltelli per ricostituire la celebre band di Manchester. "La carriera solista di Noel è stato un enorme successo - avrebbe riferito la solita e ineffabile "fonte bene informata - ma Liam non è stato in grado di fare lo stesso con i Beady Eye e ora che il gruppo si è sciolto è pronto ad appianare le divergenze per tornare sul palco insieme alla band".

Stamane è comparso su Twitter un breve video (GUARDA QUI SOTTO) in cui Liam viene interrogato sulla reunion da un amico, la cui figlia ha diffuso il filmato. Questo il dialogo tra i due:

"Liam, la band tornerà insieme?"
"Quale band?"
"Non lo so, gli Oasis".
"Non oggi, non stasera, non prima di aver finito quella cosa".

Non è chiaro cosa intenda Liam con "quella cosa". È probabile che intendesse il tour di Noel. E se Liam - suggerisce qualcuno tra il serio e il faceto - si riferisse ai Beady Eye?

video

Sunday Mail, Scozia, 20 aprile 2015

Express, Germania, 20 aprile 2015

domenica 19 aprile 2015

Intervista a Noel Gallagher: "Non accetto l'esistenza di Dio né guerre o morti in suo nome. I cuscini italiani sono i migliori del mondo"

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L'esistenza di Dio? Non è qualcosa che  Noel Gallagher può accettare. Lo ha ribadito lo stesso cantautore nel corso di un'intervista fattagli qualche giorno fa da una TV sudcoreana a Seul (video alla fine del post), confermando sostanzialmente quanto affermato un paio d'anni or sono alla TV irlandese (video qui sopra).

Il 47enne ha risposto ad una domanda su uno dei suoi nuovi brani, In the Heat of the Moment. "Sì, è vero, l'ho scritto dopo aver visto un documentario sullo spazio", ha spiegato. "Dici bene, lo spazio è qualcosa che mi ha sempre interessato. Mi ha sempre affascinato perché mi chiedo come facciano a sapere tutta questa roba". 

"Trovo affascinante che qualcuno tanto tempo fa, quattromila anni fa", prosegue Noel, "sia riuscito a capire che la terra impiega un anno a girare attorno al sole. E comunque cos'è un anno? Chi l'ha chiamato 'anno'? Da dove deriva quella parola? Lo trovo affascinante". 

"Penso che il cosmo e le stelle dividano la razza umana in due categorie: quelli che credono in Dio e che credono che abbia creato la terra e l'universo e quelli che credono nella fisica, negli scienziati che credono che deriviamo dalla fusione e da quella grande esplosione. Io credo più nella scienza, il mio cervello non riesce ad accettare che esista una cosa chiamata Dio, qualunque cosa sia. Il mio cervello non riesce ad accettare che quella cosa esista e che in qualche modo su questa terra siano state combattute guerre, siano stati decapitati uomini e assassinate donne e bambini in suo nome, quindi non credo in Dio".

Noel ha anche risposto ad una domanda sulle sue abilità vocali. Il giornalista ha fatto notare all'ex Oasis come molti fan volessero chiedergli come abbia fatto ad aumentare la sua estensione vocale, secondo loro evidente nel suo nuovo album. "Davvero? È interessante, perché non ci ho mai pensato", ha risposto il cantautore, che ha concluso da tre giorni il suo tour asiatico. "Quando lo mixavo mi chiedevo se la voce fosse venuta bene come nell'ultimo disco", ha aggiunto. "È una questione di come la si percepisce, suppongo, ma grazie per averlo detto".

Spazio anche per un riferimento all'episodio della giacca rovinatagli nel 2012 ("A parte il fottuto stronzo che mi ha rovinato la giacca la scorsa volta, a parte te, vandalo del cazzo, vi amo e vi rispetto, fan sudcoreani, specie quelli che hanno comprato il mio disco e le mie magliette ai concerti") e per un elogio al nostro paese. "Ci hanno detto che rubi i cuscini dagli alberghi, così il nostro astronauta ti ha portato un cuscino", ha detto il conduttore. "Chi ti dice queste cose? Non è vero", ha replicato Noel, "ma se è un cuscino è bello lo prendo, sì. Non si può andare in tour senza un buon cuscino, specialmente in America, dove sono i cuscini terribili. Sai quale paese ha i migliori cuscini del mondo? L'Italia. Sono stato in tour dappertutto nel mondo e ho rubato più cuscini dagli alberghi italiani".

"Se partecipassi ad un karaoke canterei ... ? Qualcosa degli U2, forse".
"Se rinascessi vorrei essere ... ? Un astronauta o uno dei miei figli, perché davanti a loro hanno una bella vita. Uno ha sette anni e l'altro ne ha quattro ed è come un bulldozer, è un duro".

"Cosa odio? I ritardatari, li odio fottutamente. E odio anche gli anticipatari. Ho un amico che è famoso per questo motivo. Se usciamo mi dice: 'Ci vediamo a casa tua. Quando? Alle 7? Sarò lì alle 6 e mezza'. Perché non vieni alle 7? Non fare ritardo ma neanche anticipo. Semmai alle 7 meno un quarto ... L'unica persona cui concederei di essere in ritardo è mia moglie".

"Le cinque canzoni che vorrei al mio funerale? Ehm ... Starway to Heaven ... Sento che morirò all'improvviso, quindi non avrò la possibilità di ... sarà forse mia moglie ad organizzare il mio funerale".

"Meglio la vita prima del matrimonio o dopo il matrimonio? Be', sto con Sara da quindici anni, ma siamo sposati solo da tre anni. La vita prima del matrimonio è stata eccezionale, ma quella da sposato è in molti modi migliore".

"La chiave per essere felici? Essere felici. E la chiave per essere felici è, come sappiamo tutti, comprare i miei dischi. Anche il solo pensiero di fare questo ha reso tutti voi felici".

"La cosa grandiosa  di fare il solista è che non so dove stia andando e musicalmente questa è una cosa fantastica".

"Come voglio essere ricordato? Come me. Vorrei essere ricordato e basta. Quello mi basterebbe. Non mi importa nemmeno di come la gente mi ricorderà, perché onestamente le opinioni di ognuno sarebbero tutte in qualche modo valide, quindi ciò che conta è che io sia ricordato".

"I miei figli amano PSY (il rapper noto per Gangnam Style, ndr). I miei figli erano ossessionati da quella canzone, la amano. Quando hanno saputo che sarei andato in Corea del Sud mi hanno detto: 'No! Devi incontrarlo!'. E io: 'Forse no' ...".

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venerdì 17 aprile 2015

Roberto Mancini: "Liam Gallagher mi ha baciato in bocca quando il Manchester City ha vinto il titolo"

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L'allenatore dell'Inter Roberto Mancini ha parlato anche del suo passato come tecnico del Manchester City ai microfoni di E poi c'è Cattelan, trasmissione in onda su Sky Uno. L'ex tecnico dei Citizen ha raccontato un simpatico aneddoto. "Vincere la Premier ha cambiato la storia del City - ha detto - Basti pensare che quando ero nel mio ufficio, dopo la partita decisiva, è entrato Liam Gallagher degli Oasis, grande tifoso del City, e mi ha baciato in bocca. Non ho avuto il tempo di reagire".

Video a breve.

mercoledì 15 aprile 2015

Noel Gallagher: "Dagli anni con gli Oasis ho imparato come non comportarmi durante il tour. Un tizio mi ha scritto che è stato motivato dal nostro spirito degli esordi"

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Noel Gallagher ha ammesso di aver appreso dagli anni con gli Oasis come non comportarsi durante i tour e adesso, da solista, sta mettendo in pratica quegli insegnamenti. 

Lo ha dichiarato lo stesso cantautore in una lunga intervista ad Absolute Radio registrata il 30 marzo alla Rivoli Ballroom di Londra, caricata su YouTube in questi giorni dal canale della radio britannica. Ve ne parlammo qui.

"Tutte le cose che avremmo dovuto evitare con gli Oasis adesso posso evitarle e mantenere, invece, tutte le buone cose e in qualche modo trasportarle in quello che faccio ora", ha detto Noel, intervistato prima del concerto di un'ora riservato a pochi fortunati vincitori di un contest indetto dalla radio. 

"Una delle cose di cui soffrivano gli Oasis", spiega, "era che dovevi essere sempre lì pronto, sul pezzo alle 9 ogni sera. Significa che non si può più stare in piedi a cantare a gran voce canzoni dei Beatles alle 5 del mattino. Non si può. Come dici? È stato fantastico? Certo che è stato fantastico, ma puoi farlo quando hai 25 anni. A 47 anni non lo posso fare".

Alla domanda se si rivede o risente in qualcosa o in qualcuno nella musica di oggi, Noel ha risposto: "Dieci anni fa ci fu l'esplosione dei Kasabian, degli Arctic Monkeys, dei Libertines e dei Razorlight. Non è che lo vedessi io il riferimento, erano loro stessi molto schietti nel citare Definitely Maybe e tutto il resto. Da allora ... questa cosa mi fa un po' piangere il cuore: quando ho conosciuto Jake Bugg, che ha sedici anni (in realtà ne ha 21, ndr) e scrive canzoni nella sua stanza da letto, cioè come facevo io allora, pensavo: 'Non è male!'. Poi pubblica il suo album e scopri che metà non l'ha scritto da solo ... però è un grande tipo, sai, sono andato in tour con lui e sono suo fan".

Noel ravvisa delle differenze sostanziali tra la scena musicale degli anni Novanta e quella attuale. "L'altro giorno parlavo degli anni Novanta. La principale differenza tra allora e adesso", rileva, "è che allora c'erano solo band, oggi solo artisti solisti. Oggi lo stato delle cose è terribile. Non sento più molta gente che mi citi come artista che esercita una grande influenza su di loro, non che la cosa mi secchi particolarmente ...". 

"Un pomeriggio", racconta poi Noel, "me ne stavo per i fatti miei e dall'ufficio mi danno un DVD mandato da Kevin Bridges, un comico di Glasgow di cui non avevo mai sentito parlare. In una lettera mi diceva che era stato spinto a diventare qualcuno mentre era seduto a casa e stava vedendo un'intervista in cui uno di noi Oasis diceva: 'Qualunque cosa tu voglia essere, fallo', indicando lo spettatore con il dito rivolto allo schermo. Nel suo DVD mi ha anche inserito nei ringraziamenti e da allora siamo diventati amici, è un comico eccezionale. È stato influenzato dal nostro spirito, lo spirito dell''Alza il culo e fai qualcosa!' ...". 

oasisnotizie

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