giovedì 5 maggio 2016

Liam Gallagher: "Il nuovo documentario sugli Oasis è biblico. Un film vero su una band vera per fan veri"

Qualche giorno fa Noel spiegava che il nuovo documentario sugli Oasis "contiene un bel po' di bestemmie" e che "ne siamo stati coinvolti tutti tranne Guigsy, che ha perso la facoltà di parola nel 1998". Oggi è stato Liam a pronunciarsi per la prima volta sul nuovo documentario sulla band di Manchester, che in questi giorni è stato fatto vedere per la prima volta ai fratelli Gallagher. 

Noel l'ha visto domenica, come aveva dichiarato nell'intervista a Radio Yorkshire di cui vi abbiamo dato notizia nei giorni scorsi, mentre ieri è toccato a Liam, che ha utilizzato ancora una volta Twitter per dare sfogo ai propri pensieri.

Il 43enne cantante ha scritto: "Ho appena visto la prima versione del film sugli Oasis. Biblico. Cosa è successo al mio rock'n'roll?". Evidente il riferimento al brano del 2001 dei Black Rebel Motorcycle Club intitolato Whatever Happened to My Rock 'N Roll. E ancora: "Un film vero su una band vera per fan veri. Nessuno di quei falsoni. Voi sapete chi siete". 

Un documentario "biblico", dice Liam. Perfetta definizione per un film sul Caino e sull'Abele del rock.  

Video - Il pronostico (sbagliato) di Noel Gallagher: "Man City in finale di Champions grazie ad un gol del pareggio segnato negli ultimi minuti"

Dopo aver azzeccato la previsione per la finale di Coppa di Lega inglese qualche mese fa (quando il Manchester City battè il Liverpool ai tiri di rigore, come da lui vaticinato), Noel Gallagher si è di nuovo cimentato con un pronostico nel giorno della semifinale di Champions, poi persa dal City contro il Real Madrid.

Guarda qui sotto con sottotitoli in italiano il video pubblicato ieri dalla pagina Twitter ufficiale del Manchester City.

Guarda qui un altro video di Noel che, intervistato da Yorkshire TV dopo la semifinale di andata, si dice fiducioso in vista del ritorno. 



mercoledì 4 maggio 2016

Noel Gallagher sul Man City: "Possiamo andare in finale. Tra Real, Atlético e Bayern avrei preferito proprio il Real Madrid"

Il 25 aprile Noel Gallagher ha parlato a Talksport alla vigilia della semifinale di andata  di Champions League Manchester City-Real Madrid, poi terminata a reti bianche. AUDIO DELL'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST

"Non abbiamo molta storia nella competizione e non penso che molti tifosi del City pensassero che fossimo capaci di vincere la Champions League, così è sembrata un po' una distrazione dal campionato", ha detto l'ex Oasis. "Ora, però, la cosa inizia a diventare interessante".

"Tendiamo a giocare sempre con la stessa formazione e la cosa inizia a diventare un po' tediosa. Ecco perché penso che la UEFA debba provare a cambiare il format della competizione negli anni seguenti, altrimenti è troppo tedioso avere sempre le stesse squadre che giocano con la stessa formazione". 

"Prima che capitassimo contro il Real Madrid nel sorteggio ho pensato che nell'arco delle due partite, andata e ritorno, non hai chance con il Bayern Monaco né con l'Atlético, che un sistema per batterti nelle due partite lo trova. Invece il Real Madrid ti concede delle opportunità nell'arco delle due partite. Domani siamo sfavoriti, ma delle tre squadre con cui potevamo capitare penso che questa sia la migliore che potessimo sperare di pescare nel sorteggio. Se approfittiamo delle chance che ci concedono, per come stanno giocando ora De Bruyne e Sergio Aguero, d'ora in poi può succedere di tutto". 

Rispondendo ad una domanda sul nigeriano Kalechi Ihenacho, Noel ha detto: "Ihenacho è incredibile. Non capisco perché nel periodo in cui Aguero era fuori per infortunio Pellegrini abbia insistito così tanto con Bony in attacco, dato che non è all'altezza. E questo ragazzo sedeva in panchina. Ihenacho ha un grande fiuto del gol. Quando entra in campo Bony c'è un sospiro e si fa: 'Oddio!' ... ma Ihenacho ha un grandissimo futuro e mi piace, è fantastico". 

Il Manchester City stasera affronterà al Santiago Bernabeu di Madrid il Real di Zidane e proverà a qualificarsi per la finale di Champions League. Noel sarà sugli spalti a sostenere la sua squadra, come all'andata.


martedì 3 maggio 2016

Video: Liam Gallagher a Malta canta Wonderwall, Don't Look Back in Anger e Stop Crying Your Heart Out

In moltissimi l'avranno cantata davanti a un falò, o durante qualche festa a casa di amici accompagnati da una chitarra acustica. Si tratta di Wonderwall, il successo firmato dagli Oasis che nel 1995 diventò uno dei singoli più noti della band britannica e un eterno classico da coro collettivo.

In pochi, però, hanno avuto il piacere, durante qualche raduno di amici accompagnato da una chitarra, di avere un cantante illustre quanto Liam Gallagher, ovvero proprio l’ex cantante della band che scrisse il pezzo. 

Mentre si trovava in vacanza a Malta, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, Gallagher ha infatti confermato la fama di cui gode tra i fan - con cui è solitamente affabile e disponibile - e si è unito a un gruppo di avventori del locale nel cantare una versione di Wonderwall in coro alle 3 del mattino.

Liam, in compagnia dell'ex Oasis Paul Arthurs, detto Bonehead, era a La Valletta in un bar locale, quando il cantante di una band del posto, Peter Borg, che aveva con sé la sua chitarra acustica, ha guidato un coro insieme a una ventina di altre persone che si trovavano nei paraggi.

E non è tutto. Il cantante si è anche cimentato con due altri brani degli Oasis, Don't Look Back in Anger, cantato dal fratello Noel, e Stop Crying Your Heart Out.

Guarda qui sotto i video della serata. Nell'ultimo video Liam e Bonehead ascoltano interessati Young Again, canzone di Peter, e sono anche prodighi di consigli nei suoi confronti. Liam gli dice: "Suonala di nuovo, è una figata alla Bob Dylan!".

Secondo la stampa maltese Liam si sarebbe innamorato di Gozo e avrebbe detto: "Voglio vivere qui".


Grazie a The Post Internazionale e Beady Eye Italia






sabato 30 aprile 2016

Noel Gallagher: "Il documentario sugli Oasis? Molte bestemmie. Le mie artistiche, quelle di Liam brutali. Manca solo Guigsy, che non parla più"

Intervistato da Radio Yorkshire prima del suo concerto del 27 aprile a Leeds, Noel Gallagher è tornato a parlare del documentario sugli Oasis di prossima pubblicazione. ASCOLTA L'AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Sì, per il documentario sugli Oasis ha lavorato lo stesso team che ha realizzato i documentari su Ayrton Senna e su Amy Whinehouse. La differenza è che alla fine di questo documentario non muore nessuno. Questa che ti sto per raccontare è una storia vera. Parlavamo con un tizio della produzione, si parlava del successo che avrebbe avuto il film e questo mi fa: 'Certo che avrà successo. E se poi uno di voi muore ...'. E io: 'OK, possiamo concordarlo. A patto che non sia io quello che muore, possiamo concordarlo' ..."

"Non l'ho ancora visto", ha aggiunto Noel. "Quando tornerò a Londra, domenica, ne vedrò la prima versione. Ne siamo coinvolti tutti. L'unica persona che non ha parlato è Guigsy, che ha perso la facoltà di parola nel 1998 e da allora ascolta Bob Marley". 

"Ne sono stati coinvolti tutti", ha spiegato Noel. "Il documentario si concentra sul periodo che va dal 1991 a Knebworth 1996, cioè da quando sono entrato io nella band - ed è lì che onestamente la cosa è decollata - a quando siamo saliti sul palco di Knebworth. Ed erano passati solo tre anni e mezzo, è una cosa incredibile. Non te ne rendi conto finché non inizi a parlarne. E da quando firmammo per ricevere il sussidio di disoccupazione erano trascorsi due anni e mezzo o tre. E c'è tutta la follia che questo ha portato con sé".

"Ho fatto 20 ore di interviste. Sarei interessato a guardarlo. Sì, dovrebbe essere bello.  È lecito dire che ci sono un bel po' di bestemmie in questo documentario. Se ai BAFTAs daranno un premio per le bestemmie, questo vincerà a mani basse. Chi lo vincerebbe tra me e Liam? È una bella lotta. Le bestemmie di Liam sono molto più brutali, le mie più artistiche, quindi dipende da quello a cui daranno merito".

traduz. di oasisnotizie



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