giovedì 5 marzo 2015

Noel Gallagher infiamma la platea di Dublino e dedica un brano a Bonehead

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Accompagnato dai 22 fidi componenti del Coro del Crouch End Festival, Noel Gallagher si è esibito ieri sera a Dublino alla 3 Arena con i suoi High Flying Birds. Apertura come il giorno prima a Belfast, con (Stranded On) The Wrong Beach e Everybody's on the Run, seguite da una versione acustica di Fade Away, pezzo degli Oasis.

Noel ha salutato così la folla: "E voi, Dublino? Non lo dico in molti posti, ma è davvero bellissimo tornare qui. Grazie mille".

Alla serata ha partecipato, in mezzo al pubblico, l'ex chitarrista degli Oasis Paul Arthurs, noto come Bonehead, cui Noel ha dedicato un brano: "Dedico Lock All The Doors al mio ex braccio destro Bonehead, che è da qualche parte quaggiù". Nel presentare Riverman ha premesso: "Questa canzone contiene un assolo di sassofono. Non vi allarmate".

Riproposta anche ieri Champagne Supernova in versione acustica. "Ho iniziato a suonare questa canzone un giorno alle prove e tutti si sono uniti", ha raccontato, spiegando come è nata la decisione di inserirla nella nuova scaletta".

Noel ha poi raggiunto il The Dean Hotel - Sophie's, dove ha pranzato in un tavolo riservatissimo in zona privata con vista panoramica su Dublino insieme a The Edge degli U2.

Scaletta:

(Stranded On) The Wrong Beach
Everybody's on the Run
Fade Away (acoustic)
In the Heat of the Moment
Lock All the Doors
Riverman
The Death of You and Me
You Know We Can't Go Back
Champagne Supernova (acoustic)
Dream On
The Dying of the Light
The Mexican
Shout It Out Loud
Digsy's Dinner
If I Had a Gun...
AKA... What a Life!
Encore:
AKA... Broken Arrow
Don't Look Back in Anger (acoustic)
Ballad of the Mighty I
The Masterplan  


* * *

Un salto indietro di un mese. 2 febbraio. Noel torna sul palco con i suoi High Flying Birds dopo un anno e mezzo circa. Lo fa al Tufnell Park Dome, North London, per pochi intimi. "Non avevo mai suonato in una stanza così piccola", dice il musicista sull'ultimo numero di NME, quello del 7 marzo. "Quindi c'era un certo ruggito nel suono. Non so, però, se ho cantato bene o se abbiamo suonato bene". 

"Tutte le nuove canzoni si sono rivelate molto difficili da rendere", dice ancora Noel. "Di solito l'istinto mi dice se è andata alla grande o no e tutti mi dicono che lì al Dome è stato eccezionale. L'ultimo tour, tuttavia, è stato una passeggiata se paragonato a questo. Questo tour sarà diverso: le canzoni hanno più groove, ci sono molte più di fottute stratificazioni fluttuanti nelle canzoni. Nessuna ha avuto un sound ottimo sino alla sera prima di quel concerto al Tufnell Park". 

Lì è iniziato un viaggio che porterà gli HFB nelle arene di Belfast, Dublino, Nottingham, Glasgow e Manchester, prima dei festival di Calling, Latitude e T In The Park a luglio.

"Sarà stimolante. L'ultima volta mi ci è voluto un anno per arrivare a suonare nelle arene, quindi quando siamo giunti a suonare di fronte alle grandi platee era fottutamente perfetto. Stavolta suoneremo di fronte a molte persone prima di arrivare a quei livelli. Non sai mai cosa funzionerà finché non arrivi lì e non sai mai quanta percentuale di vecchi brani e nuovi ti serve".

"Continuerò a fare dei brani degli Oasis", aggiunge, "non quelli meno noti, ma vi garantisco che quando suonerò in America gli americani faranno: 'Che è 'sta merda?'. Quindi può darsi che debba ritagliarli su misura. Potrei fare un intero set di canzoni degli Oasis, ma non voglio, perché sulla locandina non c'è scritto Oasis, capisci? Mi piace suonarle, non è che mi sembri strano farlo è solo che non voglio farne troppe. Ne farò in numero sufficiente per far contente le persone. Per far felice me".


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Noel Gallagher: "Non capisco come io possa offendere. Non entro mai nel personale"

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Sono così tanti i personaggi finiti nel mirino di Noel Gallagher in questi anni che forse si fa prima a elencare chi non è stato colpito dai suoi dardi, ma lui non si scompone e anzi non si spiega come mai i suoi vengano considerati commenti per i quali offendersi.

"Cosa c'è da offendersi?", dice Noel al numero di NME del 7 marzo. "Non dico mai niente sulla persona. Non ledo mai la reputazione di nessuno", spiega. "Alex Turner non si sarà mica offeso per i commenti che ho fatto (questi, ndr), perché dovrebbe? Forse si potrebbe offendere per i titoli, perché erano del tipo 'Noel ha chiamato stronza la regina', ma parlavo in generale delle interviste alle rock star. Alex è un gran fottuto tipo di una band eccezionale ed è un uomo molto attraente. Le sue interviste, d'altro canto, sono scialbe". 

"È anche peggio per gli artisti solisti, ma se qualcuno dice: 'Noel Gallagher fa schifo' non stanno dicendo che faccio schifo io, stanno dicendo che la mia musica fa schifo. E non si può essere fan della musica di tutti, no? Non rinnego nulla di ciò che ho detto. A parte quelle cose su Damon (nel 1995 Noel disse ad una giornalista che si augurava che Albarn e Alex James, suo compagno di band, prendessero l'AIDS e morissero, ndr). Quello l'avrei trovato offensivo". 

E a Noel hanno mai chiesto di essere insultati per avere visibilità e ricevere una sorta di pubblicità? "No, e non l'avrei neanche fatto. Trovo strano quando le band dicono: 'È un onore essere un mucchio di stronzi'. Ho letto su una rivista che un tizio dei Bastille ha detto che era stato un grandissimo onore per lui che io in un'intervista avevo detto che negli anni '90 l'avrei affossato con una sola intervista. Ho pensato: 'Sei proprio un coglione del cazzo' ...".

mercoledì 4 marzo 2015

Noel Gallagher: "Liam? Un perenne insicuro. E vi spiego bene perché è morto il rock 'n' roll"

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Salon.com ha incontrato Noel Gallagher a Londra, durante le prove per il tour 2015. Molti gli argomenti toccati. Ecco la traduzione dell'intervista.

Hai fatto le prove con il coro. Lo fai perché dà ai tuoi testi una carica gospel?

Be', dovresti giudicare tu. Aggiunge potenza. Non lo so, non mi sono mai visto dal vivo. Come percepisco la mia musica? Non ne ho idea.

Ti sei mai seduto a vedere un DVD di te stesso che suoni?

Oh, cazzo, per l'amor del cielo, no. No, no, no, no. Quando registrano i concerti non li risento affatto. La cosa me li rovinerebbe.

Anche se sono concerti degli Oasis?

Sarò stato obbligato a sedermi ad ascoltarli, dato che c'era un disco in uscita e chiedevo alla gente di comprarlo, ma da allora tendo a non ascoltare questo tipo di cose. Non potrà mai essere bello come è quando ti suona in testa nella tua memoria. Aggiungici che esce da una cassa che ha le dimensioni di un cazzo di fagiolo ...

Due tracce di Chasing Yesterday derivano dalla collaborazione con gli Amorphous Androgynous. Avevi fatto un disco con loro, poi hai deciso di non pubblicarlo. Di recente Gaz Cobain, membro di quella band, ha detto: "Non credo Noel volesse interfacciarsi pienamente con la follia della nostra musica". Concordi?

Dunque, Gaz mette le cose in un certo modo, io in un altro. Se qualcuno mi consegna un disco per cui ho pagato 100.000 fottute sterline io mi aspetto che ad un certo punto mi sia interfacciato con il disco. Valeva la pena riesumare le canzoni in sé, mentre non valeva la pena continuare a lavorare sulle registrazioni che ho fatto con gli Amorphous Androgynous, perché ho avuto la sensazione che non fossero molto concentrati, un po' come Gaz.

Hai finito per produrre Chasing Yesterday da te e hai detto che è stata "una suprema rottura di coglioni".

Non dal punto di vista creativo, chiaramente, dato che il disco è ottimo. È stata una rottura di coglioni dover gestire le sessioni, tenere d'occhio l'orologio e il budget e tutte quelle merdate di cui non dovevo mai occuparmi.

Dal punto di vista creativo questo ti ha dato maggiore libertà?

Per niente, ha significato solo che potevo prendermi un giorno libero quando volevo. Non l'ho trovata un'esperienza sconvolgentemente liberatoria, ma neanche debilitante. Ho fatto così tanti fottuti dischi che sono giunto alla conclusione che, dopo averne prodotto uno da me, ho in realtà prodotto ogni cazzo di disco che ho fatto, solo che ho dato a qualcun altro il credito. Perché se le canzoni le scrivo io, suono tutte le partiture, curo io gli arrangiamenti, le registro tutte, che cazzo fa un produttore?

Si siede lì e ti propone: "Forse potresti lavorare su questa parte"?

No, entro in studio con una canzone completamente ultimata e non c'è spazio per la discussione. Se mai un produttore mi dicesse "Non mi piace quella canzone" allora direi: "Be', a me sì, quindi la facciamo". Quello che mi piace del fatto di usare produttori, e in particolare di Dave Sardy (ex produttore di Oasis e High Flying Birds, ndr), era che è un gran tipo ed è stato uno spasso trovarsi in studio con un'altra persona che apprezza la tua musica.

Al contrario, se Liam diceva che non era sicuro di qualcosa tu avevi scritto per gli Oasis?

Non credo che Liam in vita sua sia mai stato sicuro di qualcosa, a parte quale parka indossare in un dato momento della giornata.

Recentemente, riferendoti alle molte stratificazioni sonore che si avvertono nella tua canzone Riverman, hai detto che ora ai dettagli presti un'attenzione maggiore di quanta eri abituato a prestare. Perché?

Quando fai parte di una band di cinque elementi ognuno ha il suo posticino nel gruppo, quindi il bassista suona il basso, io suono la chitarra solista, qualcun altro suona la chitarra ritmica e il produttore diventa l'arbitro e presta attenzione ai dettagli. Ora io suono il basso e le tastiere e posso ingaggiare il sassofonista e sono molto preciso su quello che voglio. Specialmente se la traccia è particolare come Riverman, dove davvero puoi non badare a spese per la produzione. Potrei ancora renderla il 50% migliore di come l'ho resa. Potrei lavorare a quel brano per il resto della mia vita, perché è proprio bello.

È quello che Yeats diceva delle sue poesie. Che avrebbe avuto sempre il problema di dire quando una poesia era ultimata. Avrebbe potuto sempre rilavorarne i versi qua e là.

Sì, ma io sono bravo a capire quando è finita, ma se qualcuno mi dicesse: "Devi startene seduto in studio per il resto della tua vita e lavorare a Riverman" io ne sarei piuttosto felice, cazzo.

Avresti un altro album di versioni alternative di Riverman.

Oh, è in lavorazione. Non preoccupatevi. Chasing Tomorrow.

Hai detto che quando hai scritto Gas Panic, per l'album Standing on the Shoulder of Giants, leggevi autori del calibro di Kipling e Yeats. Leggevi Dylan Thomas quando hai scritto la nuova canzone The Dying of the Light?

No, sono consapevole della citazione e può darsi l'abbia letta in passato, ma non sono un grande lettore. Rimango ancora ancorato alla roba fattuale. Leggo poesie di tanto in tanto. Non sono come Morrissey. Non mi porterei in giro una valigia piena di poesie per ammazzare il tempo. Per quello ho le partite da guardare. David Silva (centrocamposta del Manchester City di cui Noel è tifoso, ndr) è poesia in movimento.

Hai detto che la tua canzone While the Song Remains the Same è ispirata da una camminata per le vie di Manchester durante la quale hai visto come i vecchi pub erano diventati ristoranti e centri benessere. C'è stato un cambiamento nel modo in cui alla gente viene chiesto di socializzare, con il declino del pub inglese?
Oh, sicuramente.

Pensi che questo possa avere a che fare con il declino delle band e con il fatto che la gente si ritira nelle sue stanze da letto a fare musica dance?

Be', certamente.  In camera da letto ora puoi mettere su uno studio di registrazione e un macchinario dove premi e registri. Puoi praticamente averne uno sul tuo cazzo di telefono, sai cosa intendo? Ho letto una citazione di qualcuno che diceva: "All'epoca quando ti davano un CD era perché un gruppo di persone pensava che fosse talmente buono da mettere una persona in uno studio a registrarlo, mentre ora ti può dare un CD un tizio che l'ha semplicemente registrato a casa e che solo lui pensa sia fottutamente buono". Penso che il declino dei pub inglesi abbia molto a che fare con la legge antifumo. Non si dovrebbe comprare cibo in un pub. Che roba è? I pub ora sono gastropub, si sono trasformati in ristoranti e a me non piacciono. Il declino delle band che suonano nei pub è fottutamente triste, ma penso che questa sia la nascita della morte del rock 'n' roll.

Credi che per il rock 'n' roll ci sia ancora una possibilità di tornare?

C'è questo cazzo di termine ora che odio: "rock moderno". Bleurgh! Che significa? Questo termine evoca solo peli del volto e fottute scarpe di merda. "Rock moderno": che massa di fottute scemenze. Penso che il rock moderno sopravviverà perché avrà il suo posticino nel mondo digitale, ma fidatevi di me: quando tutti i grandi - Ray Davies, Paul McCartney, Neil Young, Iggy Pop - saranno morti, sarà sparito, cazzo.

Siamo qui a parlarne nel 2015 e i due album rock che la gente attende con maggiore trepidazione sono il tuo e il nuovo dei Blur.

Be', sì. (ride) Porca troia! Be', questo per me dice tutto.

Da una parte di fa piacere?

Ehm, be', certamente. I Blur che fanno un disco è una cosa eccitante, giusto? Ovviamente io che faccio un disco è una cosa estremamente eccitante, ma la cosa mi fa piacere? In un certo modo renderà me e Damon leggermente più arroganti di quanto già siamo, e in un altro modo è piuttosto triste.

Hai provato a fare da mentore ad una nuova generazione di gente che faccia musica con le chitarre?

Proprio no. Tutti i giovani che incontro che vogliono far parte di band vogliono più di ogni altra cosa il successo. Tutti vogliono essere me, sai cosa intendo? "Tu ce l'hai fatta con la tua band". E fai: "Quella è una cosa che succede una volta nella vita, cazzo. Concentrati sull'essere bravo. Non preoccuparti di avere un bell'aspetto".

È uno dei problemi del rock 'n' roll, la mancanza di anima e creatività?

La gente non lo vuole più. La gente è piuttosto felice di fissare uno schermo di un computer, ascoltare musica da una cassa che ha le dimensioni di un cazzo di pulce e prendere musica in affito. Prendere musica in affitto! Non la possiedono più! La affittano su Spotify. Cose senza senso.

C'è speranza?

Ci piacerebbe pensare di vivere abbastanza a lungo da vedere la fenice che si risolleva dalle ceneri. Ci saranno mai degli altri Oasis? Ne dubito fottutamente, ma lo spero davvero.

È questo uno dei motivi per cui non riformeresti gli Oasis? Perché preferiresti che venisse qualcun altro a fare quello che facevi tu?

Non riformerei gli Oasis, perché il cantante mi dà sui fottuti nervi. Chiariamola questa cosa.

A livello creativo diresti: "Ci siamo già passati. L'abbiamo già fatto. Dovrebbe venire qualcun altro a provarlo".

Ascolta, sono stato in quella band per 20 anni ed è stato fottutamente grandioso e ho amato ogni minuto di quella cosa. E se ti separi da tua moglie e divorzi, non vorrai mica andare in vacanza con lei ogni cazzo di anno? Devi andare a trovarti una nuova donna! Quindi sono nel pieno della fase in cui me la sto mettendo nel c*lo con la mia carriera solista al momento, grazie tante.

Stanno per arrivare le elezioni britanniche e all'epoca si parlò molto del tuo supporto a Tony Blair. Ora, nel 2015, Ed Miliband sta facendo del suo meglio per corteggiare i giovani elettori. Vedi dei parallelismi? 

(tossisce eloquentemente) No. Francamente no. Penso che Tony Blair fosse un politico eccezionale che in qualche modo è riuscito a vederci giusto e a continuare a far girare tutti i piatti in aria, fino a quando quei cazzo di Talebani disgustosi non hanno rovinato il mondo. E di Ed Miliband non mi fido, cazzo. Non penso che possa dirigere un negozio di alimentari, figurarsi una cazzo di nazione. Probabilmente se facessi da me farei meglio di lui, e non sto neanche scherzando quando dico questo.

È la morte del rock 'n' roll? C'è ora un vuoto, una penuria di buoni politici?

Certo! Non è rimasta più politica nel mondo, o non è così? Perfino Barack Obama si è spento. Era ottimo all'opposizione e ora non è un oratore tanto stupefacente quanto lo era durante la sua ascesa, o no?

Ha anche la maggioranza repubblicana che prova a fermare qualunque cosa voglia far passare.

Brutti bastardi.

Hai detto che non hai voluto includere Revolution Song tra le album track perché l'hai definita "un tuffo nel passato" e non hai messo neanche Do the Damage dato che suona come le canzoni più punk degli Oasis. Stai provando consapevolmente a voltare pagina e guardare avanti con la tua musica?

No. Ragiono canzone per canzone. Non è che mi siedo a pensare: "Bene, ora scrivo una canzone con un assolo di sassofono solo per rompere il cazzo alla gente". Scrivo canzoni a casa con la chitarra elettrica con la spina staccata ed è solo quando entro in studio che il suono comincia a prendere forma, a seconda di come mi sento quel giorno. Non avverto l'esigenza di avere un sound diverso, così come non ho paura di avere lo stesso sound. The Dying of the Light, ad esempio, sarebbe potuta finire in (What's the Story) Morning Glory? o in Be Here Now. È semplicemente una gran fottuta canzone, e basta. Ho un certo stile nel comporre e nel suonare la chitarra e lavoro con quei parametri. So quali sono i miei limiti, sicuramente. In realtà non sono così bravo.

Cosa, paragonato a chi?

Paragonato a, uh, Taylor Swift, ad esempio, o ... com'è che si chiama quel cazzo di tizio hip-hop malato di mente? Kanye.

Colgo un po' di ironia qui o sbaglio?

Forse.

salon.com - trad. oasisnotizie

Noel Gallagher attacca One Direction e Taylor Swift: "Non si scrivono le canzoni"

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Taylor Swift finisce nel mirino di Noel Gallagher. L'ex Oasis è letteralmente un fiume in piena di musica, ma soprattutto di parole. Il chitarrista, che ieri sera ha suonato sul palco della Odyssey Arena di Belfast per la prima data del tour di supporto al nuovo album Chasing Yesterday, continua ad esprimere le sue opinioni non proprio politically correct sul mondo della musica, sono solo rock, ma a 360 gradi. 

Dopo gli attacchi a Ed Sheeran (su cui però ha fatto marcia indietro), Beyoncé e Kanye West e Jake Bugg, ora a fare le spese delle sue invettive è Taylor Swift: "Chi è che dice che Taylor Swift è una cantautrice? La sua famiglia, i genitori?", si chiede Noel nel corso di un'intervista concessa a Rolling Stone. Incalzato dal giornalista, aggiunge: "Lo dicono in tanti? Chi? Fatemi i nomi. State dicendo una fottuta bugia. Sembra una brava ragazza, ma nessuno ha mai detto quelle cose, e lo sapete tutti, cazzo". 

E Gallagher non risparmia neanche gli One Direction. "Penso che siano dei bravissimi ragazzi, ma devo dire che ho delle difficoltà a parlare di gente che non scrive le proprie canzoni, con chi ha un team di autori che lavora per la propria casa discografica. La musica pop moderna è un davvero insensata. Non credo ci sia neanche una parola adatta a descriverla. Se dovessi usare un colore sarebbe il beige o il marroncino. Decisamente non fa per me".


Partito da Belfast il tour di Noel Gallagher, in scaletta anche Champagne Supernova in acustico

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È partito ieri sera dalla Odyssey Arena di Belfast il tour 2015 dei Noel Gallagher's High Flying Birds. 

"E voi, Belfast? What's the craic (in irlandese: divertimento in compagnia, ndr)? Suonerò un po' di canzoni del mio nuovo disco per quelli di voi che sono stati così gentili da averlo già comprato".

Supportato da un coro, una sezione di fiati e dal pianoforte, Noel ha iniziato la serata eseguendo (Stranded On) The Wrong Beach e Everybody's On The Run, due pezzi tratti dal suo primo album solista, e ha proposto una scaletta di cui i brani degli Oasis sono ancora una parte importante. 

Poi la sorpresa (video qui sotto). "Questa è per le mamme e i papà", ha detto il cantante prima di lanciarsi in una versione acustica di Champagne Supernova, durante la quale il pubblico, entusiasta, lo ha accompagnato e sommerso cantando a squarciagola. Molto sentita dalla platea anche l'esecuzione di The Masterplan, in chiusura.

Stasera Noel è di scena alla 3 Arena di Dublino.

PHOTOGALLERY QUI




Scaletta




martedì 3 marzo 2015

Noel Gallagher: "Ho avuto un infarto quando ho scoperto che Jake Bugg ha un paroliere"

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Noel Gallagher ha rivelato di aver quasi avuto un infarto quando ha scoperto che Jake Bugg utilizza un co-autore professionale, un paroliere, ed ha suggerito al cantante di "entrare in una cazzo  di band" se ha bisogno di aiuto per scrivere canzoni.

Parlando con la rivista Shortlist di musicisti come Jake Bugg o James Bay, che hanno bisogno di aiuto per comporre, Gallagher dice: "Ho sentito dire, nelle interviste, che questi personaggi si fanno aiutare a scrivere canzoni. E io voglio dire a queste persone: 'Bene, se hai bisogno di una mano per scrivere canzoni, entra in una cazzo di band!'. Giusto? È per questo che la musica sta morendo".

"Sono cantanti, sono performer, non sono cantanti-autori", aggiunge Noel. "C'è bisogno di un nuovo termine, perché se essi non sono cantanti-autori, che cosa sono, allora? Cos’è Paul Weller? Cos’è Paul McCartney? Che cosa sono Neil Young o Bob Dylan? Ricordo quando Jake venne in tour con me è stato grande, era come 'The Great White Hope', per coniare una frase. Mi ha dato il suo album, nel backstage, nel bel mezzo dell’Europa. Stavo sfogliando il booklet ed era come ... 'Chi cazzo è l’altro ragazzo il cui nome è scritto nei crediti?'. Fu un colpo mortale, un cazzo di colpo mortale".

Il nuovo album di Noel Gallagher, Chasing Yesterday, è uscito il 2 marzo. Pochi giorni fa Noel, che stasera inizia il tour alla Odyssey Arena di Belfast, è stato annunciato tra gli headliner dell'edizione di quest'anno del festival T In The Park. Ieri è stato riportato che Gallagher ha preso le difese di Ed Sheeran, dopo le recenti critiche mosse all'indirizzo del giovane cantante, pubblicate su un numero di NME di qualche settimana fa. Noel aveva detto che non può vivere in un mondo dove Ed Sheeran suona a Wembley da headliner. "E’ un bravo ragazzo e non ho parlato male di lui", ha precisato Noel.

-Marco

Video: Noel Gallagher in acustico per RTÉ FM

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Nel video qui sotto ammiriamo una recente performance registrata da Noel Gallagher, che ha eseguito The Dying of the Light in versione acustica per RETÉ FM, radio dublinese. Questa versione del brano è, se si esclude il piano di Mike Rowe, praticamente identica a quella che conoscevamo dal 2012, quando trapelò online. Noel ha poi incluso il brano nel nuovo album, ma l'ha modificato con la produzione.


lunedì 2 marzo 2015

David Beckham: "Accetto la proposta di Noel Gallagher. Comparirò in un suo video"

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David Beckham ha accettato la proposta avanzata da Noel Gallagher. L'ex Oasis, durante la puntata del programma Graham Norton Show registrato qualche settimana fa e mandato in onda in Inghilterra venerdì 27 febbraio, aveva proposto all'ex stella del Manchester United di comparire in un suo videoclip musicale.

"Accetteresti di comparire in uno dei miei video?". La risposta di Beckham è stata positiva: "Mi piacerebbe molto, sono sempre stato un tuo grande fan. Ovviamente a Manchester c'è una grande divisione tra United e City, ma quando giocavo con la nazionale inglese ricordo che Noel era ad una delle nostre partite, io andai da lui e gli strinsi la mano, quindi di sicuro comparirò in uno dei tuoi video". 

Prossimamente su questo sito il video dell'apparizione di Noel al Graham Norton Show con sottotitoli ITA. Stay tuned.

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