giovedì 17 maggio 2018

Noel Gallagher boccia il nuovo album degli Arctic Monkeys: "Non ha i ritornelli"

Intervistato da Radio X la sera del 15 maggio in occasione di uno speciale concerto al Watford Colosseum di Rickmansworth, Noel Gallagher ha risposto ad una domanda del giornalista Gordon Smart (suo amico) su Tranquility Base Hotel & Casino, nuovo album degli Arctic Monkeys. 

Il disco, che si discosta dagli stilemi più marcatamente indie rock caratteristici della band di Alex Turner, ha ricevuto le critiche dei fan più "puristi" e non sembra essere piaciuto neanche a Noel, ma in barba alle critiche sta vendendo molto, più di tutta la top venti inglese messa insieme.

"Sai che c'è? L'ho appena ascoltato in macchina mentre venivo qui e non so che idea farmi di questo disco", ha detto Noel. "Il tuo album è sperimentale", ha detto a quel punto Smart, "ma sperimentale non è quello che ti aspetti dagli Arctic Monkeys". "No. Ti aspetteresti dei ritornelli. Non ne ha neanche uno", ha concluso Noel lapidario. 

VIDEO QUI

Leggi anche: Noel Gallagher: "Preferirei bere benzina piuttosto che ascoltare Alex Turner"

martedì 15 maggio 2018

Del Piero: "Noel Gallagher è un amico. Voleva portarmi al Manchester City a tutti i costi"

Noel Gallagher e Alex Del Piero nel 2010
"L’amicizia con Noel Gallagher? Sono più di dieci anni che ci conosciamo, siamo molto impegnati ma ci capita spesso di incontrarci, è un grandissimo appassionato di calcio, voleva portarmi al Manchester City a tutti i costi".

Lo ha detto lunedì 14 maggio l'ex giocatore della Juventus Alessandro Del Piero, parlando della sua amicizia con il musicista Noel Gallagher, ex Oasis.

"Abbiamo il piacere di passare del tempo insieme, stiamo parlando di un professionista eccezionale del suo settore, che ha fatto cose straordinarie e quindi è con grande piacere che ci sono scambi di pensieri con chi è riuscito in un altro campo a ispirare la gente e a renderla anche felice. Un duetto? No lo lascio cantare e suonare, magari nel calcio gli do qualche consiglio…", ha concluso con il sorriso Del Piero, a Roma per la presentazione della nuova collezione AirDp in Viale Europa.

Source: AdnKronos

Leggi anche: Del Piero: "Noel Gallagher è un mio grande amico"



Noel Gallagher: "Gli Oasis? Ne avevo abbastanza. Ora sono libero e sono ad un picco creativo"

Noel Gallagher, in queste settimane in tour nel Regno Unito, ha rilasciato qualche dichiarazione all'Evening Express in occasione del suo recente concerto ad Aberdeen.

"I concerti in Scozia hanno sempre atmosfere fantastiche e tutti sanno che gli Oasis furono scritturati qui (al King Tut's Wah Wah di Glasgow nel maggio 1993, ndr). I mancuniani e gli scozzesi non sono poi così diversi e i nostri primi concerti quassù sono stati assolutamente incredibili".

"Mi hanno regalato l'insegna che si trovava dietro il palco del King Tut's. Ce l'ho ancora da qualche parte, è enorme. È incredibile pensare che tutto partì da quella sera a Glasgow".

Una storia, quella degli Oasis, 15 anni, fino al triste epilogo dell'agosto 2009, quando Noel lasciò la band a pochi minuti dall'inizio del concerto di Parigi.

"Ne avevo abbastanza", spiega il 50enne chitarrista. "Sentivo che avevo fatto abbastanza e che si sarebbe continuato a girarci attorno per sempre. È facile sedersi e incassare l'assegno, viaggiare in aerei separati, camerini separati, andare sul palco su lati opposti e fare il concerto. Ma ne avevo abbastanza".

Il suo nuovo disco, Who Built the Moon?, uscito a novembre, ha un tocco krautrock e risente di vari influssi, dai Can a Ennio Morricone.

"David Holmes ha la più incredibile collezione di dischi. Una volta al mese, per circa una settimana, fa delle spedizioni in giro per l'Europa in cui acquista dischi. Ha dei venditori di dischi, torna e mi manda CD con centinaia di pezzi. È tutta roba oscura degli anni '60, '70, perfino dei '50 e io penso: da dove viene tutta questa musica? Perché non l'ho sentita?".

"La cosa più ovvia è che i Can hanno influenzato direttamente It's a Beautiful World (brano del nuovo album di Noel, ndr). Blondie e i New Order hanno influenzato direttamente She Taught Me How to Fly. C'è anche roba alla Ennio Morricone e c'è del pop psichedelico francese".

Noel sostiene di essere ad un picco creativo.

"Opero al di fuori del music business e non ho un contratto con nessuna casa discografica. Faccio ciò che voglio in quel senso. Ho estrema libertà di creazione, per sempre. La mia etichetta, la Sour Mash, è stata fondata interamente da me e non è affiliata con nessun'altra etichetta. La pago di tasca mia".

"Non avrei potuto fare questo disco se fossi stato sotto contratto con una major, perché sarebbe venuto da me qualcuno in studio nel bel mezzo delle registrazioni e mi avrebbe detto: 'Davvero? Questo non è un album di Noel Gallaghe, quindi non lo pubblichiamo!'. Quindi provo a non farmi coinvolgere nell'industria. Penso che la mia fiamma arda un po' più luminosa ora. Sono ad un picco creativo".

Source: Evening Express

Nelle foto: Noel in concerto al Watford Colosseum per Radio X (14 maggio)

sabato 12 maggio 2018

Video e foto: Liam Gallagher riparte dalla California con Richard Ashcroft

È ripartito dalla California il tour di Liam Gallagher. Giovedì 10 maggio l'ex Oasis si è esibito con Richard Ashcroft al Masonic di San Francisco, dove ha sfoggiato un parka arancione. Venerdì 11 maggio, stavolta con il parka nero, è stata la volta del Greek Theatre di Los Angeles, sempre nella stessa sera di Richard Ashcroft.

Ecco la scaletta, le foto e alcuni video delle serate.

Rock'n'Roll Star
Morning Glory
Greedy Soul
Wall of Glass
Bold
For What It's Worth
Some Might Say
Slide Away
You Better Run
Be Here Now
Live Forever










giovedì 10 maggio 2018

Liam Gallagher: "Il mio prossimo album si ispira a Sex Pistols e Stooges"

Con il suo primo album solista Liam Gallagher ha stupito un po’ tutti: certo era prevedibile che As You Were avrebbe fatto parlare di sé, ma quasi nessuno si aspettava che il disco sarebbe stato un successo capace di attirare i consensi di pubblico e critica, un lavoro che ha chiuso definitivamente il sipario sul mezzo passo falso targato Beady Eye.

Ecco perché, promosso a pieni voti, l’ex frontman degli Oasis sembra averci preso gusto tanto che in queste settimane ha dichiarato di essere a Los Angeles per registrare il nuovo album, a nemmeno un anno di distanza dall’uscita di As You Were. Le fonti sono molteplici ma, come al solito, le dichiarazioni più importanti Liam le ha affidate al suo canale Twitter: «State attenti, fighetti del cosmic pop», aveva scritto Our Kid in un chiaro riferimento al suono abbracciato dal fratello Noel per il suo ultimo album Who Built The Moon?.

Quel che è certo è che Liam è tornato a lavorare insieme all’autore Greg Kurstin (già al lavoro con Adele) e al producer Andrew Wyatt, che per il minore dei fratelli Gallagher ha sfornato un suono interamente costruito intorno alla sua voce. La squadra, definita da Liam “The Army”, avrebbe già sfornato le prime canzoni: un suono “magico”, addirittura “biblico”.

Durante un’intervista rilasciata alla testata NME, infatti, Gallagher aveva rivelato che il nuovo lavoro suonerà molto più duro, più “dritto in faccia e meno dispiaciuto” rispetto a As You Were, con cui al contrario l’ex bad boy del brit pop aveva voluto “chiedere scusa a tutti quelli che ho fatto incazzare nel corso della mia vita”, escluso Noel ovviamente. Inoltre, sempre per ammissione del cantante, il nuovo lavoro sarebbe indirizzato verso il punk, ispirato in particolare da Sex Pistols e Stooges, due fra le band preferite dell’ex Oasis che continuerà quindi a seguire il suono che lo ha sempre guidato senza lanciarsi in improbabili sperimentazioni: «Non voglio fare un disco dance, nè tantomeno qualcosa con i beat o robe elettroniche. Voglio solo fare un buon rock rock ’n’ roll con belle melodie e testi convincenti».

Parlando di fanta-collaborazioni, poi, c’è chi ha speculato su un eventuale lavoro insieme ai Foo Fighters dopo la grande amicizia tra Liam e Dave Grohl, collaudata anche nel backstage di Glastonbury: «Mi continuano a scrivere dei messaggi. Loro vorrebbero fare una canzone insieme, ma sono molto impegnato al momento», aveva rivelato il cantante a febbraio. All’epoca Liam era impegnato in tour e chissà che le colline di Hollywood non possano diventare lo scenario perfetto per la collaborazione con i losangelini Foo Fighters. Un trionfo britpop, poi, sarebbe un brano insieme a Richard Ashcroft, dato che l’ex frontman dei Verve è attualmente l’opening act dei concerti di Liam, a sua volta artista di supporto ai concerti dei Rolling Stones anche se una collaborazione tra Mick Jagger e l’ex voce degli Oasis sembra improbabile anche se sognare è ancora concesso.

Ricordiamo, inoltre, che le prossime occasioni per vedere Liam Gallagher dal vivo saranno il prossimo 21 giugno sul palco degli I-Days il prossimo 21 giugno all’Area Expo-Experience di Milano, e due date previste a novembre, rispettivamente il 15 alla Zoppas Arena di Conegliano (TV) ed il giorno seguente, il 16, al Palalottomatica di Roma.

Source: rollingstone.it

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