venerdì 2 dicembre 2016

Liam Gallagher, annunciata la prima data da solista: a giugno in Norvegia

È stato svelato il primo concerto da solista di Liam Gallagher. L'ex frontman di Oasis e Beady Eye, che pubblicherà un disco il prossimo anno, sarà sul palco del Bergenfest, che si tiene in Norvegia dal 14 al 17 giugno 2017. Questa data si aggiunge a quella alla Bush Hall di Londra, che è stata annunciata qualche giorno fa e che poi sarebbe stata smentita da fonti vicine al management del cantante (come scritto da Radio X).  

Lo scrive il sito gaffa.no, che riporta alcune dichiarazioni di Frank Nes, tra gli organizzatori dell'evento. 

"Per chiunque ami il rock britannico", spiega Nes, "il cantante e frontman Liam Gallagher è sicuramente uno dei più grandi degli ultimi vent'anni. Vivere l'esperienza di vederlo con il suo nuovo progetto da solista sul prato del Bergenhus Festning in una notte d'estate l'anno prossimo è qualcosa che non vediamo l'ora di provare con una grande dose di aspettativa".

"È semplicemente uno spasso", spiega in una nota in norvegese il sito del festival. "Si tratta del cantante della band più importante del mondo negli anni '90 e 2000, gli Oasis, stiamo parlando di loro. È una cosa enorme. Quando hai l'opportunità di ingaggiare Liam Gallagher non puoi rifiutare. Abbiamo ricevuto una lista di artisti con cui non vuole condividere il palco, ma non entrerò nello specifico. È straordinario aver ottenuto il primo concerto del festival". 


martedì 29 novembre 2016

Taylor Hawkins elogia Liam Gallagher: "Grande come Freddie Mercury. Fantastico pur stando fermo sul palco"

Taylor Hawkins ha espresso la propria stima per Liam Gallagher.

Il batterista dei Foo Fighters, che ha da poco pubblicato il suo album da solista KOTA, elogia il cantante degli Oasis. "Ti devo dire una cosa a proposito di Liam Gallagher. Quel tizio è un grandissimo fottuto cantante rock", ha detto in un'intervista al New Musical Express. "Quando la gente parla di Freddie Mercury fa: 'Oh mio Dio, era stravagante'. A molte persone sfugge cosa li ha davvero resi grandi". 

"L'altro giorno ho visto il documentario sugli Oasis, Supersonic, e c'è una parte in cui lui registra Champagne Supernova cantandola una volta sola nella sua interezza. E tu fai: 'Oh, cazzo!'. Sai, il motivo per cui a tutti noi è piaciuto sin dall'inizio è che è un cantante fottutamente bravo. Sa cantare una canzone rock 'n' roll, amico. Spero che lui e suo fratello possano risolvere la questione. Voglio dire, forza, ragazzi, tutti vogliono gli Oasis di nuovo insieme. Dateci un taglio, forza!".

Hawkins ha poi raccontato come è il suo rapporto con i fratelli Gallagher.

"Oh, sì, ci vediamo saltuariamente. Quando facevo il batterista per Alanis Morissette mi esibivo in tutti questi festival natalizi, quindi i Foo Fighters li facevano prima che entrassi io nella band, poi c'erano gli Jane's Addiction e gli Oasis. Fu quando uscì What’s The Story? (Morning Glory). Eravamo in Inghilterra e in ogni cazzo di macchina risuonavano i Blur o gli Oasis".

"Era un'epoca davvero spassosa il 1995-96, era incredibile", continua Hawkins. "Ricordo che il loro bus aveva accostato in Ohio o in New Jersey o qualcosa del genere e ricordo che vidi questi due tizi che si picchiavano. Non erano neanche usciti dal bus. Noi facevamo: 'Oh mio Dio, questi fanno sul serio!'. Hanno un look incredibile e se le danno di santa ragione e non riesco a capire neanche una parola di quello che stanno dicendo. Ho trascorso un paio di serate fantastiche con loro e con Liam all'epoca, negli anni '90". 

"Ogni volta che lo vedo ci diamo un grande abbraccio. Lo adoro. Penso sia uno dei grandi frontmen degli ultimi 20 anni, senza discussione. Per quanto sia un tizio che sa tenere un microfono e cantare e non fa veramente nient'altro. Sa muoversi, ondeggia un po', i suoi capelli sono sempre impeccabili e ha sempre la felpa migliore che tu abbia visto in vita tua". 

Fonte: NME

lunedì 28 novembre 2016

Annunciata la prima data da solista di Liam Gallagher

Dopo aver confermato di essere a lavoro per un nuovo album da solista nel 2017, l'ex Oasis Liam Gallagher ha già annunciato un'esibizione live. 

Non lui, a dirla tutta, ma Music Week, che ha inserito il nome di Gallagher oltre a quelli di Plan B. e Tom Odell per una serata di beneficienza il prossimo 28 marzo 2017 alla Bush Hall di Londra. 

Il fratello di Noel inizialmente aveva negato di volersi cimentare in un proprio album motivando la decisione con un "non sono uno stronzo" su Twitter, seguito poi da un "È ufficiale, sono stronzo" a confermare l'uscita imminente dell'album.

giovedì 24 novembre 2016

Chris Martin: "Un documentario sui Coldplay? Non sarebbe interessante come quello sugli Oasis"

Intervistato a metà novembre, Chris Martin dei Coldplay ha detto la sua sul nuovo documentario Oasis: Supersonic, diretto dal suo amico Mat Whitecross, regista di molti videoclip della band londinese. 

"Intendi quel capolavoro che è Supersonic? Il miglior documentario musicale di tutti i tempi? Sì, l'ho visto", ha detto Chris Martin. "Dice tutto sulla vita, lo stare insieme e il potere dell'intesa. Inoltre è fatto meravigliosamente, montato in modo impeccabile e fa vedere come Mat Whitecross sia un genio cinematografico. Anche la storia è edificante, fino alla fine ... sai cosa intendo?".

Whitecross si è detto disponibile a produrre anche un documentario sui Coldplay. "Il nostro sarebbe piuttosto diverso", dice Martin. "Non so se sarebbe così interessante. Non penso che il mondo ora ne abbia bisogno. Forse un giorno ...".

mercoledì 23 novembre 2016

Parla la donna che salvò gli Oasis e ispirò Talk Tonight e (What's the Story) Morning Glory?

Melissa Lim ricorda la prima volta che incontrò gli occhi di Noel Gallagher. Era dietro le quinte del concerto degli Oasis al Bottom of the Hill di San Francisco, il 26 settembre 1994.

I litigiosi fratelli del rock inglese debuttavano nella città californiana per promuovere il loro album di esordio, Definitely Maybe.

"Venne a sedersi accanto a me", racconta Melissa. "Non ero mai stata dietro le quinte prima di allora, così gli chiesi: 'Dov'è l'afterparty?'. E lui mi fece: 'Quale afterparty? Posso stare con te stasera?' ...".

L'incontro ebbe un ruolo decisivo per la storia successiva degli Oasis. Dell'episodio si parla nel nuovo documentario Oasis: Supersonic. Tre giorni più tardi, il 29 settembre, dopo un disastroso concerto al Whisky a Go Go di Los Angeles in cui i membri della band, in preda agli effetti delle metanfetamine e confusi da scalette contrastanti, suonarono contemporaneamente brani diversi (GUARDA QUI), la situazione precipitò. Sul palco Liam Gallagher lanciò contro il fratello Noel il tamburello. E il fratello maggiore prese il passaporto, prenotò un volo e decise di andare via. Dove? A San Francisco, senza dir nulla.  

Decise di nascondersi nell'appartamento di Melissa Nob Hill. "Era sconvolto", ricorda lei. "Lo feci entrare, gli diedi da mangiare e provai a calmarlo. Voleva sciogliere la band". 

Noel era sparito. Il manager degli Oasis e personale della casa discografica lo cercavano freneticamente. "Andò con me ad Huntington Park per schiarirsi le idee. Ascoltammo musica", racconta Melissa. "Andammo a comprare dischi". Un giorno, a corto di limonata alle fragole Snapple, Melissa tornò a casa con una serie di riviste musicali britanniche, notando che tutte riportavano in bella mostra notizie sugli Oasis.

"San Francisco ha la fama di posto dove le band muoiono, come è accaduto ai Band e ai Sex Pistols", osserva Melissa. "Non avrei consentito che accadesse sotto i miei occhi. Gli dissi: 'Non puoi lasciare la band, sei in procinto di vedere qualcosa di grande' ...". 

Nel film non si parla esplicitamente di lei. Noel dice: "Se ora chiudo gli occhi non riesco neanche a figurarmi la ragazza. Non ricordo il suo nome". Mark Coyle, roadie della band, la definisce "una mistica" che ha preso Gallagher "sotto la sua ala protettrice" e lo ha rimesso in riga.  

Trascorso qualche giorno "a farmi di qualsiasi droga" nell'appartamento di Melissa, Noel è rintracciato dalla band e dal suo entourage grazie ad un'intuizione di Maggie Mouzakitis, tour manager del gruppo, che da un conto lasciato da Noel in hotel risale ad un numero telefonico di San Francisco.  È tutto raccontato nel film. Noel decide di tornare nel gruppo. Non prima di prenotare qualche ora in studio, ad Austin, in Texas, e scrivere due pezzi che rimarranno due perle nella discografia degli Oasis: Half the World Away e Talk Tonight.

"Tutti i tuoi sogni sono fatti di limonata alle fragole e tu ti sinceri che io oggi la mangi. Mi porti a camminare dove giocavi quando eri giovane", canta Noel in Talk Tonight. Nel ritornello dice: "Voglio parlare stasera, fino alla luce del mattino, di come tu mi hai salvato la vita". 

Melissa e Noel rimasero in contatto nel prosieguo del tour e si incontrarono quando gli Oasis girarono il video di Supersonic (versione statunitense) vicino alle gigantesche sculture di dinosauri di Cabazon, 27 km a ovest di Palm Springs, nel sud della California. Si sentivano regolarmente per telefono. Lim rispondeva al telefono con un verso tratto dal film Bye Bye Birdie: "What’s the story, morning glory?". 

La ragazza doveva spesso consolare Noel quando i due fratelli si azzuffavano di santa ragione, coinvolgendo nei litigi chiunque orbitasse attorno a loro, compresi compagni di band, parenti e soci.

La relazione a distanza tra i due terminò quando Noel Gallagher conobbe la sua futura moglie, Meg Matthews, alla fine del 1994 (i due si sposarono nel 1997 e divorziarono nel 2001). Il 1° febbraio 1995, quando gli Oasis tornarono a San Francisco per suonare al Fillmore, Lim trovò un Noel diverso, distante. Ciononostante, sperando di mantenere il rapporto con lui, gli disse: "Va bene. Non guarderò indietro con rabbia, I won't look back in anger. So che siamo solo amici".

Non può essere un caso che il secondo album degli Oasis, che ha venduto più di 22 milioni di copie in tutto il mondo, si chiami (What’s the Story) Morning Glory? e che i singoli che hanno definito la carriera degli Oasis si chiamino Wonderwall e Don't Look Back in Anger.

Lim non si dice sorpresa dall'atteggiamento insensibile di Noel nei confronti della loro relazione (Noel ha rifiutato di commentarla). "Keith Richards ricorda il nome del lattaio che gli dava il latte quando aveva 8 anni", dice Melissa. "Non so cosa succeda a Noel e va bene. Ho fatto parte di qualcosa che ha emozionato così tanta gente. È già abbastanza bello così".

oasisnotizie - Fonte: San Francisco Chronicle

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