domenica 19 novembre 2017

Noel Gallagher: "Mia moglie mi ha detto: 'Sei un femminista!'. Don't Look Back in Anger? Ormai ha preso vita a sé e questo mi affascina"

Ai microfoni di Virgin Radio UK Noel Gallagher ha raccontato come la moglie Sara McDonald gli abbia dato del "femminista", con grande stupore di Noel, e come Don't Look Back in Anger, pezzo ormai divenuto inno di pace contro il terrorismo, abbia assunto vita propria, lasciandolo a bocca aperta. L'audio della chiacchierata è alla fine di questo post.

"Molte delle canzoni di questo album", ha detto l'ex Oasis, "sono partite come strumentali. Le ho portate con me quando ero nell’ultimo tour e le ho ascoltate molto e le idee si proponevano da sole. E le canzoni mi hanno suggerito la gioia e la bellezza delle donne suppongo, non lo so. Ovviamente se dovessi fare dei progetti con una donna, sarebbe quella con cui trascorro ogni giorno. Una sera a casa io e mia moglie abbiamo discusso. Lei era con una sua amica, io ero al piano di sopra a guardare la TV e mi sono fatto trascinare in cucina e ho finito per ubriacarmi con loro. C’era questa conversazione sul femminismo. E io ho fatto: 'Femminismo? Pff, non mi importa'.  E mia moglie mi fa: 'Ma tu sei un femminista'. E non l’avevo mai vista in questi termini. E lei mi ha elencato tutte le ragioni per cui io ero un femminista. Quali? Perché io vedo le donne alla pari e non vedo differenze con gli uomini. Io non mi ero reso conto di essere un femminista fino a che non mi hanno dato questa spilletta sei donne ubriache sedute ad un tavolo che mi hanno detto: 'Tu sei uno di loro'. E io ho fatto: 'OK!' ...".

A proposito di Don't Look Back in Anger Noel dice: "Sono affascinato dal fatto che la gente prenda le canzoni, le inserisca nella propria vita e che per loro significhino tutto, capisci? Il primo esempio di questo è Don’t Look Back in Anger. Il suo significato è cambiato nell’ultima ventina d’anni, fino a essere diventato ora qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che aveva quando ho iniziato a scriverla in una serata piovosa a Parigi. La scrissi da ubriaco e mi svegliai l’indomani, la ricantai e pensai: 'Farà bene, è una canzone proprio bella'. Ora ha assunto vita a sé ed è una cosa affascinante".

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Noel Gallagher: "Dave Grohl e i Green Day urlano la rabbia, io un rivoluzionario perché canto la gioia"

Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo nuovo disco a Virgin Radio UK (video qui sotto). Qui una traduzione di alcune delle sue parole.

"Direi che è un disco diverso", afferma Noel, "ma dipende da quello che si aspetta la gente. Mentre lo facevo non pensavo fosse poi così diverso, perché l’ho visto evolvere negli anni. Quando ho fatto sentire ad un po’ di persone la versione definitiva sono rimaste in silenzio dopo alcuni brani. Solo allora ho capito quanto fosse bello, ma penso sia una buona cosa".

"Il silenzio è una buona cosa? Se non sei sicuro di quello che stai facendo il silenzio non è una buona cosa, ma io di questo disco sono sicuro al 100%. Farlo sentire alla gente significa che l’ho firmato e ne sono soddisfatto. Non mi importa se questo disco non piace a nessuno, io lo amo".

Poi Noel punzecchia Dave Grohl e i Green Day, asserendo che "il rock ha quasi ucciso il rock 'n' roll". 

"Devo dire che in quest’epoca è molto facile nel gioco di cui faccio parte io, la guitar music o come la vuoi chiamare, scrivere canzoni rabbiose, perché il mondo non è in formissima. Penso che una canzone come Holy Mountain per esempio, che è piena di gioia, oggigiorno sia quasi rivoluzionaria. Perché oggi la musica rock sembra tutta urla riguardo ad una non meglio specificata ingiustizia. Prendi Dave Grohl. Di cosa parla? Di cosa grida? Non grida di nulla. Di cosa grida? E i Green Day di cosa parlano? Il rock ha quasi ucciso il rock 'n' roll. Il mio penso sia un album pop, ma molto upbeat".

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Noel Gallagher: "Lennon parlava della sua infanzia, ma le canzoni devono coinvolgere, non parlare dell'autore"

Intervistato da Virgin Radio UK (vide qui sotto), Noel Gallagher è tornato a parlare di quali siano le componenti che rendono una canzone veramente coinvolgente. E a questo proposito ha citato John Lennon come esempio di autore che - a suo dire - talvolta si soffermava eccessivamente a spiegare che i suoi brani parlavano della sua infanzia, non riuscendo a coinvolgere a sufficienza l'ascoltatore. Noel aveva già espresso una simile opinione sulle canzoni di Lennon nell'agosto 2013 (leggi qui), quando aveva detto: "Non mi interessa tutta la roba di John Lennon che parla di sua madre, perché non significa nulla per me".

"Tutte le migliori canzoni hanno una doppio significato", ha detto Noel a Virgin Radio UK. "Se scrivo una canzone che ha per me un significato personale tu non dovresti saperlo, perché dovrebbe dire qualcosa su di te. Se parla troppo di me come puoi far entrare quella canzone nella tua vita? John Lennon ti diceva esattamente di cosa parlavano tutte le sue canzoni, della sua infanzia … E pensi: 'OK, è una canzone sulla tua infanzia, quindi per me non significa nulla. Voltiamo pagina ora'. Quindi penso – è una mia opinione personale – che tutte le grandi canzoni devono dirti qualcosa su di te. Ovviamente un uomo che vive in una villa di Los Angeles non scriverà una canzone su di te nello specifico, ma penso che il trucco stia nel far sembrare che sia così, ma d’altra parte puoi solo cantare cose che pensi davvero, quindi deve significare qualcosa per te. Non vuoi, però, che abbia più di due significati, altrimenti confonde la gente".

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Video - Noel Gallagher sulla Brexit: "La gente ha votato. Fatevene una ragione, cazzo! Anche se non avremmo dovuto votare"

Noel a La Boca, Argentina, ottobre 2017. Foto di L. Watson
Sottotitoli ITA by oasisnotizie. In questo video Noel Gallagher parla della Brexit e dice: "La gente ha votato, è la democrazia. Fatevene una ragione, cazzo! Non riesco in Inghilterra la cosa faccia ancora tutto questo rumore".

"Io non sono andato a votare", ha poi aggiunto Noel, "perché penso che non ci avrebbero dovuto dare la possibilità di farlo. Come cazzo siamo qualificati per decidere di rompere il continente più vecchio del cazzo di mondo? E penso che saremmo dovuti rimanere nell’Unione Europea, dato che abbiamo anche voltato le spalle alla Francia che stava attraversando un periodo di merda con il terrorismo. Ma è successo, andiamo avanti".

Intervista in diretta Facebook per Noisey, 15 novembre 2017.


sabato 18 novembre 2017

Noel Gallagher: "I Beady Eye erano destinati a fallire? Certo. Vieni dalla più grande band di sempre e dici che li annienterai? Dai, su. È ridicolo"

Parlando ai microfoni di BBC Radio 4 (audio nel video qui sotto, dal minuto 7), Noel Gallagher ha menzionato i Beady Eye come esempio di quello che un membro degli Oasis non avrebbe dovuto fare dopo lo scioglimento della band.

Noel si è definito "un cantante" a tutti gli effetti, rispondendo alla domanda "quanto ti vedi cantante ora?".

"Amavo fare la seconda voce e suonare la chitarra elettrica", spiega Noel, "ma le circostanze mi hanno condotto a far parte di una delle band più famose e più grandi di sempre e quando ho lasciato quella band non ho pensato di rifarla. Sarebbe stato ridicolo, come devono aver scoperto la maggior parte dei componenti degli Oasis quando hanno fondato i Beady Eye. Sarebbe ridicolo provare a rifare quella cosa".

Alla domanda "pensi che i Beady Eye fossero destinati a fallire sin dall'inizio?", Noel ha risposto: "Certo. Non puoi far parte di una delle più grandi band di sempre e poi provare a ... In particolare se dici che annienterai tutto quello che hanno fatto gli Oasis. Uno pensai: 'Davvero? Dai, su ...'. 

Quanto alla sua carriera come cantante, Noel dice: "Sono stato fortunato abbastanza da avere iniziato col botto, con tre singoli da primo posto con la mia voce: uno con i Chemical Brothers, The Importance of Being Idle e Don't Look Back in Anger. Quindi tutti sapevano com'era la mia voce e comunque ad ogni concerto degli Oasis cantavo quattro o cinque canzoni".

"Cosa determini l'essere un grande cantante o un cantante migliore di altri è una questione controversa. Cosa ti farebbe classificare Bob Dylan come un grande cantante? O Neil Young? Ma loro sono i migliori cantare le loro canzoni. Liam? Era bravissimo a cantare le mie canzoni. Lui è un gran cantante, sì".

traduz. by oasisnotizie


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