giovedì 26 marzo 2015

Noel Gallagher: "Finché Liam è un uomo incazzato non possiamo fare la pace. Certi fan mi perseguitano, mia moglie pensa che mi accoltelleranno"

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Noel Gallagher è stato intervistato a Bruxelles. Ha parlato del fratello Liam e delle possibilità di riappacificazione con lui, dell'incontro con la moglie Sara e di Ibiza, della sua immagine di "incazzato", dei fan che lo perseguitano e della sua giornata tipo. VIDEO ALLA FINE DEL POST.

Ho letto un recente post sul tuo blog (VEDI QUI). Hai scritto che non ami particolarmente Bruxelles. Come mai?

Non c'è molto da fare a Bruxelles, a parte mangiare cialde e torte. Specialmente quando piove. Non sono mai stato qui con il sole. Forse dico così solo perché ogni volta che vengo a Bruxelles suono nello stesso posto e alloggio nello stesso hotel. Forse non vedo la vera Bruxelles, vedo sempre la stessa cosa. Forse avrei bisogno di una guida turistica.

Sei felice per il Manchester City? 

In generale sì, perché abbiamo vinto quattro trofei negli ultimi cinque anni, ma quest'anno non mi soddisfa, non direi che sono su tutte le furie, ma quest'anno siamo mediocri, possiamo sicuramente fare meglio. 

Anche tu critichi Vincent Kompany per le recenti prestazioni?

Non mi sono reso conto di quanto stesse giocando male finché qualcuno non me l'ha fatto notare. È un po' come me: è fottutamente eccezionale, è una spanna sopra gli altri e appena il suo standard scende al livello di chiunque altro la gente se ne accorge. Vedi, è come me: se pubblico album molto buoni, come chiunque altro, la gente dice che ho perso la vena, perché da me si aspettano cose eccezionali ogni volta. Lui viene anche da un infortunio. Al City lo amiamo. I tifosi del City ti diranno sempre che è uno di noi e che vorremmo che restasse con noi a vita. Il suo standard, però, è così alto, 100%, che appena scende sotto un certo livello - oggi forse è all'80%, e accade quando giochi con le squadre molto forti - lo scoprono. Forse lo ammetterebbe lui stesso, ma nessuno è scontento di lui. Con lui abbiamo visto la finale degli Europei 2012, Italia contro ... un altro paese ...

Noel e Vincent Kompany alla vigilia di Italia-Spagna 2012 (sottotitoli ITA) - clicca qui

Quale altro giocatore belga ti piace? Hazard? Fellaini?

Non mi piace Fellaini, è troppo alto, sembra un paralume. Hazard è troppo piccolo. 

Chi è il tizio che compare nella foto al centro del booklet del tuo nuovo album? Il tuo batterista?

Quello a destra è il mio batterista, quello a sinistra il suo gemello, che ha fatto da ingegnere del suono e ha suonato il basso, la chitarra elettrica e la tastiera e per questo disco. È un mio carissimo amico. E tollero questo tizio semplicemente perché è nella mia band.

Di cosa parla The Dying of the Light?

Quella canzone evoca immagini di persone, un uomo e una donna, di un ragazzo e di una ragazza, nel viaggio della vita. Credo che ci sia un messaggio sottinteso in questo brano: finché sei con la persona che ami, andrà tutto bene.

C'è molto amore nella tua vita ora. Di recente hai fatto la pace con Damon Albarn, anche con tuo fratello Liam, con tutti i tuoi nemici ... Dico bene?

Nel caso di Damon sì. Nel caso di Liam, due fratelli non litigano mai in modo definitivo. Liam è ancora un uomo molto arrabbiato e finché è arrabbiato non saremo amici, mi dispiace.

Liam sa essere molto arrabbiato, ma tu dicevi le cose che non andavano in modo molto sottile.

Be', io ce la mettevo tutta perché le cose andassero nel modo migliore per la band e all'epoca avvertivo che Liam era nella band solo per sé. Se sono così è una buona cosa, è meglio di essere violenti. 

Durante il soundcheck ti ho visto molto incazzato. Come mai sembri sempre arrabbiato?

Non è così. Sono un tipo normale come te. Sembro arrabbiato, ma la gente confonde la mia serietà con la rabbia. Non cazzeggio quando sto lavorando e sono on the road. Sono qui per lavorare, perché la gente paga un bel po' di soldi per vedermi suonare e voglio farlo bene. Quello mi costa un sacco di fatica. Non sono un uomo arrabbiato, se lo fossi sarei single, invece non lo sono. Comunque non me ne importa.

Hai sentito il nuovo singolo dei Blur?

So che ce ne sono tre, ho sentito quello più recente e penso sia fantastico. Non vedo l'ora di comprare il loro album e di vedere cosa hanno inventato.

Hai ancora casa ad Ibiza?

L'ho avuta per 12 anni, poi l'ho venduta perché James Blunt ha preso casa lungo la stessa strada e non potevo sopportare di condividere lo stesso orizzonte con uno come lui. Non è una leggenda metropolitana, è vero. Ci torno ogni anno per visitare diversi posti.

Hai dei consigli sulle serate ad Ibiza? Qualche club di trans?

Assicuratevi di essere un bel po' di persone, ragazzi e ragazze. Solo ragazzi è sempre sbagliato, solo ragazze è sempre sbagliato, ma se ci sono ragazzi e ragazze va bene. Non bevete troppo, non fatevi troppo. Ogni cosa con moderazione. Divertitevi.

Vai nei grandi club?

Sono stato nei grandi club, ma frequento altri club. L'ultima volta sono stato al club DC 10. C'era Ronaldo. Non quello del Real Madrid, il vero Ronaldo, il brasiliano. Ho incontrato mia moglie ad Ibiza, allo Space, alle 2 di una domenica pomeriggio. Ero tipo seduto sul bordo della pista da ballo a fumare una sigaretta. L'h vista e me ne sono innamorato immediatamente. Fino ad allora non avevo mai creduto all'amore a prima vista né alle anime gemelle e a tutte quelle cose. Da quella domenica pomeriggio non ho trascorso un solo giorno senza di lei. Quindici anni fa, tanto tempo fa.

Ricordi la prima volta che suonasti all'Ancienne Belgique? Fu con gli Oasis nel 2000.

Era per MTV? È passato alla storia come uno dei peggiori concerti degli Oasis.


Per causa tua mi sembra, avevi l'influenza.

Non sono sicuro che fosse per colpa mia, per colpa del cantante probabilmente. Quella serata fu fottutamente orribile. Ricordo che scesi dal palco e pensai: "Oh mio Dio!". Ricordo che fu un concerto terribile, ma non preoccuparti, da allora mi sono fatto perdonare, penso.

Qual è la tua band belga preferita di sempre?

Non conosco band belghe, ma Plastic Bertrand era belga, no?

Come va il tour?

Molto bene. Quando ho cominciato il tour tre settimane fa ero molto raffreddato, ma ora sono sulla via della guarigione. Ogni concerto va sempre meglio. Quando andrò negli States starò benissimo. Ho proseguito e non ho lasciato che questo influenzasse le mie esibizioni. Sono stato seguito da fan piuttosto strani, però.

Che tipo di fan?


Ci sono fan inquietanti che si aggirano nei pressi dell'hotel e si introducono nell'hotel di notte per vedere cosa faccio ... Mia moglie è molto preoccupata, pensa che mi accoltelleranno. Finora è stato fantastico però.

Quali sono le canzoni che ascolti di primo mattino?

Fammi pensare ad una bella canzone mattutina. C'è una canzone di una band di nome Gun che si chiama Sunshine. È fottutamente grandiosa da ascoltare come prima cosa al mattino, perché è effettivamente una canzone sul mattino, è eccezionale.

Cosa ti piace fare al mattino?

Quanto a cosa mi piace fare al mattino, quando sono on the road mi sveglio forse alle 10, ordino la colazione, mi tolgo quelle cose lì davanti e mi informo sulle cose accadute nel corso della serata, rispondo agli sms e cose così. Bighellono e mi preparo per andare al concerto.
Quando sono in Inghilterra e quando dico che non faccio nulla, mi alzo alle 7 perchè i miei figli vanno a scuola e a volte vado in palestra. Fatto quello, faccio colazione, mi fumo una sigaretta adorabile in pace e tranquillità e poi non lo so ... suono un po' la chitarra, forse compongo un po', vado per negozi, vado in giro, vado a pranzare con mia moglie. Faccio cose normali che fanno persone normali. Prendo i mezzi pubblici, treno, metro, tutte quelle cose lì, perché non so guidare. Roba normale. Noiosa roba normale da lunedì. La gente rimane piuttosto delusa quando mi vede fare roba normale. Si aspetta che indossi il mantello e che vada in giro.



Video: Noel Gallagher si esibisce in acustico per la TV francese

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Noel Gallagher ha concluso una tre giorni che lo ha visto impegnato tra Paesi Bassi, Belgio e Francia. L'ex Oasis si è esibito sabato 21 marzo a Utrecht e l'indomani all'Ancienne Belgique di Bruxelles. Il 23 marzo è stato ospite di C à Vous, trasmissione in onda su France 5 e registrata a Parigi. Infine il 24 marzo si è esibito al Club 69 di Bruxelles per Studio Brussel, da cui è stato anche intervistato.

Negli studi della TV francese Noel ha chiacchierato e poi ha cantato The Dying of the Light in versione acustica, accompagnato da Mike Rowe al pianoforte (video qui sotto). Più in basso il video dell'arrivo di Noel nella sede della stazione televisiva. Gallery

Vedi anche Diario di Noel Gallagher: "A Bruxelles non c'è un cazzo da fare. Ed è pieno di stronzi con le fotocamere"




Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 7: "A Bruxelles non c'è un cazzo da fare. Ed è pieno di stronzi con le fotocamere"

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Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante


Allora... Sono a Bruxelles da 2/3 giorni ... non ricordo ora.

È fottutamente NOIOSO, vi posso dire questo ... e piove, vi posso dire questo e tutto il resto.

Non smette mai di stupirmi la quantità di giorni liberi che mi prendo a Bruxelles. Penso di essermi preso più giorni liberi qui che in qualunque altro posto del mondo ... Perché? Non c'è letteralmente NIENTE da fare qui. Un cazzo.

Negozi pieni di torte ... Strade piene di stronzi con le fotocamere ... Negozi pieni di torte ... e cialde.

Buona cosa che c'era una partita di calcio nel weekend ... detto questo, persino QUELLA è stata noiosa.

Ho parlato del concerto di Utrecht? Sembra che alcuni bulli inglesi abbiano fatto il viaggio sin là. Dev'essere stato il giorno in trasferta dell'UKIP o qualcosa del genere. Chiassoso gruppo di stronzi. Grandioso concerto. Teso!

Il concerto qui a Bruxelles è stato molto, molto buono in realtà. Mi è piaciuto molto. La folla sembrava divisa in due fazioni: i pelati con gli occhiali più dietro (chiaramente giornalisti!) e i giovani (principalmente ragazze!) davanti. Fantastico concerto.

Parto per Parigi oggi, per UN'ALTRA trasmissione TV, poi torno in questa palpitante metropoli di pasticcini e Polaroid per una trasmissione radiofonica. Penso che poi sarò a casa per una settimana o giù di lì!!

Dato che questa parte del tour è tecnicamente terminata, fatemi ringraziare tutti quelli che, tra voi, sono venuti ai concerti.

È stato grandioso, penso. Ci vedremo da qualche parte lungo la strada. Forse quest'estate in qualche festival o da un'altra parte?

Mantenete le cose interessanti, eh?

A DOPO.

GD.
 
23 marzo 2015

PS: Oggi ho ascoltato per lo più Colt by Dense & Pika...  Andate a cercarla!

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lunedì 23 marzo 2015

Noel Gallagher shock: "Tra dieci anni potrei smettere di suonare dal vivo"

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Noel Gallagher potrebbe ritirarsi dai palchi tra una decina d'anni. Lo ha dichiarato il 47enne chitarrista in un'intervista concessa alla rivista Loaded.

"Forse smetterò di suonare dal vivo, dipende per quanto tempo mi importerà ancora farlo", ha detto l'ex Oasis. "Tra dieci anni non penso che prenderò un tour bus, è vergognoso. Non penso, però, che smetterò di comporre: quello andrà avanti finché la mia testa e le mie ossa dureranno".

"Dovrò solo confezionarmi su misura il tour", spiega l'artista, il cui ultimo album, Chasing Yesterday, è uscito all'inizio del mese. "Non è uno spasso stare su un bus per sei settimane in America. Va bene quando sei giovane, ma io ho quasi 50 anni".

"La cosa peggiore dell'invecchiare sono per me i postumi delle sbronze", ha aggiunto. "Durano per tre o quattro giorni. Ormai non ho più  la resistenza fisica per durare tre giorni a Glastonbury, anche se l'anno scorso l'ho fatto ed è stato fottutamente orrendo. Il terzo giorno mi viene il mal di schiena e tutto ciò che ne consegue, ma tutto sommato penso stia andando tutto bene".

Tra qualche giorno Noel, reduce dai concerti a Utrecht di venerdì e a Bruxelles di ieri sera, sarà ospite di James Corden nel suo nuovo programma TV statunitense The Late Late Show With James Corden, in onda sulla CBS. Il 28 marzo il musicista sarà sul palco della Royal Albert Hall di Londra, dove suonerà per il Teenage Cancer Trust. Dal 3 aprile al 16 aprile Noel sarà in Asia per una serie di concerti in Corea del Sud e Giappone.

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sabato 21 marzo 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 6: "A Düsseldorf concerto merdoso. Ringrazio Dio perché ho sangue irlandese"

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Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante
  

Quindi Copenaghen.

Un fantastico concerto. Un luogo relativamente piccolo diciamo. Caldo e pieno di sudore. Vecchia scuola.

Atmosfera grandiosa nella sala. Band e spettatori tutti insieme. Molto piacevole.

Era la sera di San Patrizio, che è sempre una bella serata, in qualunque parte del mondo ci si possa trovare.

Non mento quando dico che quelli di noi che sono irlandesi (e cioè intendo dire io!!) dicono grazie al cielo non una, ma due volte per il fatto di avere sangue irlandese nelle vene!

Un'altra nottata in bus per un giorno libero a Düsseldorf… sì, Düsseldorf!!!!

Un giorno libero che non è stato piacevole, come il concerto in sé. Il mio primo concerto merdoso. Penso che uno su undici ci possa stare e se riusciamo a tenere questa media ne sarei molto sorpreso (sto parlando del concerto qui).

Il concerto era in diretta TV e radio e questo non ha fatto altro che mettermi ancor più a disagio. Non che sia parso visibilmente irritato sulla televisione nazionale.

Un tizio era venuto in aereo dall'India per il concerto!

Ce l'ho messa tutta per il ragazzo... sul serio, ma quando non ce n'è... non ce n'è.

Comunque oggi è un altro giorno. Parto per Utrecht.

Sì, UTRECHT!!!!

Tenete alto l'entusiasmo.

A SEGUIRE.

GD.

PS: Oggi ascolterò per lo più Let It Roll di Doug Lazy.


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Video - Noel Gallagher seccato con il giornalista: "Mi rovini la giornata parlando di Liam. Datemi dollari per la reunion, le lire non hanno valore"

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Intervistato in Germania l'altro ieri, Noel Gallagher ha risposto anche all'ennesima domanda sulla foto, pubblicata su Twitter dal fratello Liam, che ritraeva l'ex frontman degli Oasis con in bella mostra un pass per il backstage del concerto di Noel. Il giornalista ha domandato se è vero che Noel ha invitato Liam al suo concerto.

Il chitarrista è parso piuttosto infastidito dalla richiesta dell'interlocutore e, poco dopo, discutendo di quanti soldi vorrebbe per rimettere in piedi gli Oasis, lancia un imprevedibile strale alla lira italiana, dicendo: "Mezzo milione, ma non di lire, la lira è fottutamente senza valore" ... 

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.blogspot.com 



giovedì 19 marzo 2015

Noel Gallagher dal palco: "Io suono e Liam Gallagher è a casa a guardarsi allo specchio"

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Una piccola frecciatina al fratello Liam non è certo una novità, ma la cosa diventa più pepata se avviene durante un concerto. È quella che questa sera ha lanciato Noel Gallagher. Durante l'esibizione dal vivo a Düsseldorf. Prima di lanciarsi in In the Heat of the Moment  Noel ha risposto ad una domanda del pubblico dicendo: "Dov'è mio fratello? Be', uno è laggiù (Paul, ndr). Un altro (chiaro il riferimento a Liam, ndr) forse è a casa che si guarda allo specchio ...".


GUARDA IL CONCERTO IN DIRETTA STREAMING CLICCA QUI

Audio - Noel Gallagher: "Io via dagli Oasis perché avevano una visione ristretta della musica da ascoltare"

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In un'intervista a Rai Radio 2 andata in onda il 17 marzo durante la trasmissione Rock And Roll Circus, condotta da Pier Ferrantini e Carolina Di Domenico, Noel Gallagher fa intuire il vero motivo per il quale ha deciso di allontanarsi dagli Oasis per intraprendere la carriera solista. ASCOLTA L'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST.

Alla domanda "Ti manca essere in una rock band?" Noel risponde: "Io ero nella migliore rock band, ma c'era qualcosa di negativo. Gli altri componenti della band di cui facevo parte - e questa non è una critica nei loro confronti - avevano una visione molto ristretta di quello che ascoltavano. A quanto pare ascoltavano dai Beatles ai cazzo di Small Faces e tutto quello che c'è in mezzo, il che è grandioso e mi manca stare in una rock band, ma ora sono per conto mio e faccio cose diverse".

Noel sembra discostarsi, quindi, dalle vecchie dichiarazioni con le quali dava a Liam tutte le colpe.

E sulle rock band attuali dice: "La musica con le chitarre sta morendo, e con esse anche il concetto di band. In passato le band erano composte da un nucleo su cui ruotava tutto, c'era un cantante e c'era un chitarrista, come lo eravamo io e Liam. Gli Oasis avevano quella cosa grandiosa, quella partnership, come per le band di Mick e Keith (i Rolling Stones, ndr), John e Morrissey (gli Smiths, ndr). Adesso invece sono tutte 'one man band', un solo membro che fa tutto da solo, tende a essere il cantante e nel contempo il chitarrista. Per gli Arctic Monkeys, invece, c'è Alex Turner. Per i Kasabian c'è Sergio Pizzorno che fa tutto: suona e scrive, tutto. Non ci sono più guitar heroes? Penso perché la guitar music sta morendo".

"Il titolo dell'album", spiega poi Noel, "è tratto da un verso della canzone While the Song Remains the Same. Preso al di fuori del contesto, suona nostalgico, ma non è un titolo nostalgico, perché la canzone c'è un tizio che dice ad una ragazza 'Sono stufo di inseguire lo ieri, dobbiamo guardare al futuro'. Non è certo il miglior titolo che mi sia inventato, ma d'altronde potrei pensare a mille titoli merdosi di album".

"Sì, forse ora la mia vita è più stabile", ammette Noel. "Per me la bellezza della musica è che tutti possono percepirla in modo diverso. Penso che il disco sia piuttosto eclettico: il primo pezzo, Riverman, non assomiglia per nulla all'ultimo brano".

Sul processo di composizione dei suoi album, Noel è molto chiaro. "Quando vado in studio ho sempre 30 canzoni già finite e poi registro le migliori tra queste. È lì che diventa evidente che tipo di disco sarà. Non succede niente in realtà".

"Non ho avuto un produttore, l'ho prodotto da me il disco. Oggi i produttori possono avere idee diverse su quello da fare, perché vogliono essere coinvolti nella scrittura delle canzoni, ed è una cosa fottutamente scortese. Non mi piace questo loro modo di fare, sono diventate delle rock star. Purtroppo questo è un sintomo di come oggi le rock star siano performer e non più compositori. Ormai nessuno si scrive la sua cazzo di musica. Tre o quattro produttori diversi si sono rifiutati di produrre il mio disco perché avevo usato il software Audacity per scrivere le canzoni prima ancora di entrare in studio. Seguo l'istinto e basta".

"Ascolto di tutto", rivela Noel, "tranne l'heavy metal. Ascolto qualunque tipo di musica si possa concepire. Ora ho il lusso di poter scrivere quello che voglio come solista, in molti stili diversi. Riverman, per esempio, quando ho cominciato a scriverla suonava come una cosa di Bob Dylan. Dal 1994 a oggi i miei dischi, tutte le cose che ho scritto ... sai, non dico di fare nulla di originale. Io sono semplicemente il prodotto della mia collezione di dischi. Ho imparato a suonare la chitarra suonando i pezzi dei dischi altre persone".

Poi Noel parla di In the Heat of the Moment, primo singolo del nuovo album. "Amo fottutamente la musica dance, da quando frequentavo l'Hacienda negli anni '80. Quel giro di basso non l'ho ideato io, ma il mio ingegnere del suono. Non ascoltiamo musica in studio, io e lui agiamo così: se stiamo facendo un pezzo e inizia a suonare come un pezzo disco, allora non ascoltiamo musica disco, perché se provi a copiare è solo una copia. Invece noi abbiamo spostato l'idea che invece di sentire la cazzo di Gloria Gaynor o Donna Summer è meglio fingere di sapere cosa sia la disco, fare a modo nostro. E se lo facciamo in modo un po' sbagliato almeno esce fuori qualcosa di originale".

thanks to Chris


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